Coronavirus: La Rete è Live – episode 38

Coronavirus: La Rete è Live – episode 38

di Sabrina Sigon

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Dreamers Como. Con l’attore Marco Continanza e Francesca Lipari, figlia del regista Paolo Lipari ideatore e realizzatore della serie, con loro anche il cinema di Como ha qualche risposta da dare in questo periodo di quarantena. “L’amore ai tempi del coronavirus”, divertenti pillole che, attraverso l’ironia e la capacità narrativa del regista, e la recitazione di qualità degli interpreti, hanno l’obiettivo di rasserenare gli animi di questo disastroso periodo. Francesca e Marco sono due fidanzati divisi dalla pandemia, e la loro storia è diventata una sit-com tutta comasca per darci un po’ d’amore e ironia; puntate che raccontano piccoli momenti di quotidiana condivisione di una coppia costretta a comunicare a distanza. Idea che nasce dal fatto di ribellarsi, non piangersi addosso, cogliere il buffo della vita, racconta il regista Paolo Lipari ai microfoni del TG3. “Il maschio: un quadrupede giocherellone; la parte femminile va oltre. E per un attimo ti accorgi che la vita continua a essere tale, anche quando offre la parte peggiore di sé”.

Sono tante le cose da raccontare che succedono nelle nostre case, anche in tempi di coronavirus. “Oggi è stata pubblicata la sesta puntata”, dice Marco Continanza ai microfoni di CiaoComo nell’intervista di oggi. “Nella fiction siamo a distanza, uno in campagna e l’altra in città”.

“E’ successo che in un momento in cui c’era poco da ridere – lavorando nello spettacolo puoi immaginare il problema che ci è caduto addosso – abbiamo detto: beh, noi invece continuiamo a sorridere”, racconta il regista Paolo Lipari intervistato da Lorenzo Canali. “E soprattutto continuiamo a provare a trasmettere un sorriso agli altri. Mi è venuto in mente che questa situazione di forzata distanza tra due che si amano è tragicomica. Ha un lato evidentemente drammatico, doloroso, però il fatto di essere costretti ad affidare i propri sentimenti a Skype ha anche dei risvolti inevitabilmente comici e divertenti, e sono quelli che abbiamo cercato di far emergere”.

L’idea è quella di andare avanti. “È stato girato tutto con il computer a mezzo Skype”, racconta Francesca Lipari; “la nostra casa non è molto grande e abbiamo dovuto ritagliarci angoli diversi per girare ognuno la sua parte, con i bambini che ogni tanto arrivavano sul set, e con la regia a distanza di Paolo che ci dava indicazioni”. Qualche spunto e tanta improvvisazione, una grande concentrazione sulla recitazione. Un lavoro così specifico e divertente sulla quarantena non è usuale in questo periodo, dice Lorenzo Canali. Un fiore all’occhiello per la città di Como, una modalità che per i prossimi mesi potrà costituire nuovi sbocchi, nuove idee che andranno sviluppate per non rimanere passivi. “Siamo partiti con un gioco e ci siamo imbarcati in un’avventura che sta dando molte soddisfazioni, e fa capire l’importanza della rete” conclude Paolo Lipari. Ogni giorno sulla pagina Facebook Dreamers Como e sulla Provincia online. Da non perdere.

Museo del Ciclismo Ghisallo. Un maggio senza giro? Anche il museo del Ciclismo del Ghisallo ha delle risposte da dare in periodo di quarantena, scopriamo quali.

#GhisalloCyclingMuseum.

Ad accogliere i visitatori ci sono Tre Pietre, straordinari cimeli geologici che raccontano una storia di fede, di spirito, di vita e di un legame che unisce diverse anime italiane. La Pietra della prima posa, 24 ottobre 1999. Di incredibile bellezza rosea cristallina e nello stesso tempo di grande resistenza. È un “Cimelio” eccezionale che proviene dalla Val d’Ossola, precisamente dalla Cava di Candoglia, la stessa del marmo del Duomo di Milano, che ha diritto esclusivo d’uso sulla Cava.

L’ultima Pietra, 31 maggio 2006. “Omnia Vincit Amor”. Dalla Val d’Ossola alle Alpi Apuane e alla Cava di Azzano, per ritrovare nel pregevole candore del marmo lo stesso con cui Michelangelo magnificò la Basilica di San Pietro a Roma. Infine, la Pietra di Magreglio. Roccia calcarea, sedimentaria, ma che racchiude in sé l’eco della Vita della Terra.

DAL 9 MAGGIO IL GIRO CHE NON C’È: UN RACCONTO TAPPA PER TAPPA DI GIORNALISTI, SCRITTORI E ILLUSTRATORI

Un maggio senza Giro è qualcosa di impensabile per gli appassionati di ciclismo. Per questo motivo, in omaggio a una tradizione che dal 1909 accompagna la Corsa Rosa, una serie di tappe alle quali gli appassionati e non potranno partecipare alle storie di:  un Giro che non c’è. Una iniziativa a sostegno della raccolta fondi per sostenere le attività di Namasté, associazione che opera sul territorio di Bergamo assistendo migliaia di persone fragili, in una terra particolarmente colpita dal nuovo Coronavirus. A partire dal prossimo 9 maggio una squadra di scrittori e di illustratori ogni giorno racconterà lo svolgimento della corsa rosa mettendo in campo fantasia e passione per il ciclismo. Ciascuna tappa avrà un narratore e un illustratore diverso: l’invenzione della corsa e la classifica che ne deriveranno andranno a comporsi in un puzzle di sguardi differenti, in una visione d’insieme che è sport, geografia, paesaggio, storia e storie lungo le strade e la primavera del Giro. Non sappiamo, in partenza, come andranno la corsa e il racconto. Non sappiamo chi vincerà e chi perderà. Accadrà tutto giorno per giorno, come in una corsa vera. SenzaGiro sarà dunque un gioco che proverà a riempire le giornate di maggio rimaste… senza Giro. Ma giocare oggi non basta, occorre mettersi in gioco. Migliaia di persone lo stanno facendo, ogni giorno, sacrificando salute e affetti in una scommessa ben più azzardata di un passatempo ciclo-letterario. Il nostro gioco vogliamo che serva a loro. Ecco il motivo di indirizzare la raccolta fondi che verrà attivata dal sito là dove il Covid ha colpito più duro, a Bergamo. Le donazioni di sponsor e di privati verranno destinate a Namasté, cooperativa sociale che da vent’anni sul territorio della Bergamasca incontra e assiste 3000 persone fragili al giorno: disabili, anziani, malati, bambini e adolescenti in difficoltà. In queste settimane Namasté, pur fra mille difficoltà, ha intensificato i propri servizi facendo di tutto perché questa emergenza non provochi un’ulteriore e ancora più grave emarginazione. Dare una mano a una realtà piccola come la cooperativa Namasté per gli organizzatori di questo “non giro” significa poterli affiancare sulla strada. Un po’ come in una corsa ciclistica, un po’ come succede al Giro.

Da qui al 9 maggio sarebbe bello poter ingrossare il gruppo dei SenzaGiro. Tra i primi a correre al fianco dell’iniziativa è Touring Club Italiano che, giorno per giorno, fornirà i contenuti geo-turistici a corredo del racconto della tappa. Ma si attendono ancora tanti altri compagni di strada.

Seguiamoli e giochiamo con loro: saremo i SenzaGiro.

la rete è live

MAARC Museo Virtuale Astrattismo Architettura Razionalista Como.

“L’architettura, indice di civiltà, sorge limpida, elementare, perfetta quando è espressione di un popolo che seleziona, osserva e apprezza i risultati che, faticosamente rielaborati, rivelano i valori spirituali di tutte le genti”. (Giuseppe Terragni). Nato a Meda si trasferì a Como dalle scuole elementari, presso i nonni materni. Negli anni 20 del secolo scorso si iscrive alla Scuola Superiore di Architettura presso il Regio Istituto Tecnico Superiore (poi Politecnico di Milano). Un mese dopo la laurea firma, insieme a illustri colleghi, il primo documento ufficiale del razionalismo italiano – corrente architettonica che ha le sue radici nella Romanità del De Architettura di Vitruvio e nel Rinascimento, e che riempirà il decennio successivo collegandosi al Movimento Moderno internazionale secondo i principi del funzionalismo. Una breve esistenza passata nel tentativo di “tradurre in chiave democratica e civile i connotati etici e sociali del fascismo, attraverso l’architettura”. Nella pagina Facebook di questo museo virtuale si possono ammirare particolari delle sue opere, quali la Casa del fascio, la Casa Giuliani Frigerio, Novocomum, il particolare dei balconi di Casa Pedraglio, l’Asilo Sant’Elia. Sulla pagina vengono condivisi anche servizi di RaiPlay, e viene dato avviso che, vista ormai la situazione comune a tutta Italia – che rende impossibile non solo spostarsi di città in città ma anche uscire nella propria a fotografare – la fine del bando PHOTOMAARC 2020 è posticipata al 31 maggio 2020.

“Piuttosto che foto di luoghi deserti, preferiamo postare i momenti vivi della città legati alle nostre architetture razionaliste: Lezioni all’aperto davanti all’ex casa del fascio, partite allo Stadio Sinigaglia, passeggiate razionaliste alle Case di via Anzani, concerti e reading al Monumento Caduti di Como”.

la rete è live

Le buone pratiche della #CucinaDelRiuso curata da Max Maipiuragnatele di Il Cibo Raccontato

Continuano le #ricette antispreco proposte dall’associazione L’Isola che c’è. Avete in casa croste di grana padano o parmigiano reggiano?… Non buttatele Scopriamo con Max Maipiuragnatele come preparare dei  golosissimi #puf di #fomaggio usando le croste.

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To be continued…