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Coronavirus: La Rete è Live – episode 9

di Sabrina Sigon

 

 

Villa Bernasconi di Cernobbio. “Quante cosa si possono fare a casa? Che cosa si può fare nelle mie stanze?”

“La famiglia Bernasconi viveva la vita pubblica in quella che oggi è chiamata Sala della Musica. I migliori artisti dell’epoca sono passati di qui. Pensate che atmosfera si respirava! Anche a casa, la musica può accompagnare le vostre giornate. Ballate, scatenatevi, rilassatevi e state comodi, oppure fate attività fisica, scegliete il vostro ritmo e siate chiunque vogliate essere! La stanza indiana è chiamata così perché qui si pensa venissero raccolti oggetti che l’ingegnere portava a casa dai suoi numerosi viaggi all’estero. Oggi, la cassettiera dei ricordi ci racconta le storie dei dipendenti delle Tessiture. In questi giorni potete viaggiare con la fantasia leggendo storie di altri mondi e di altre epoche!” Queste e molte altre le interessanti suggestioni che Villa Bernasconi di Cernobbio lancia sulla sua pagina Fb per aderire alla campagna #iorestoacasa.

la rete è live

 

DECAMERON – Una storia ci salverà. Ecco com’è cominciata:

“Il virus sta cambiando le nostre abitudini di lettori e di lettrici. I festival e le presentazioni a cui eravamo abituali sono stati cancellati dalle norme di sicurezza contro il contagio e tanti e tante di noi sono costretti a casa o limitano al minimo la loro socialità.

Non è la prima volta che l’umanità si trova davanti a un’epidemia di così grandi proporzioni, però è la prima volta che per affrontarla abbiamo la rete. Per questo un gruppo di autori e di autrici ha immaginato uno spazio virtuale dove poter continuare a incontrarci, parlare di libri e di storie e restare forti e coesi anche nella difficoltà.

In questa pagina troverete di giorno in giorno le presentazioni che avremmo fatto in condizioni normali, proposte e organizzate esattamente come gli appuntamenti dal vivo: ti iscrivi all’evento, ti colleghi alla diretta nel giorno e nell’ora concordata e puoi partecipare all’incontro ascoltando, facendo domande all’autore o all’autrice e scambiando pareri con gli altri lettori e lettrici. Non sostituisce gli abbracci, gli sguardi scambiati con la scusa della firma, la forza dei luoghi fisici e del contatto umano, ma è l’unico modo che abbiamo ora per non sentirci soli e non dimenticarci che siamo prima di tutto una specie narrante.

La medicina ci cura, la prudenza nei comportamenti ci tutela, ma solo una storia ci salverà. Benvenuti in Decameron!”

 

Le Nuove Proposte. “Ogni nostra azione può fare la differenza, ognuno nel proprio piccolo, per poi diventare un coro all’unisono. Fate come noi, siamo distanti ma uniti!”. E a fare la differenza può essere anche un video che ci mostra come le persone riescano a cantare tutte insieme, ognuno dalla sua casa. A mostrarcelo in rete una piccola compagnia teatrale di Cirimido che, costretta a interrompere prove e spettacoli – erano in corso quelle di Genius, il musical che racconta la vita e le opere di Leonardo da Vinci – ha deciso di trovare un modo alternativo di incontrarsi: cantare e ballare sulle note di Azzurro, canzone famosa portata al successo da Celentano. “Qualche giorno fa ci è balzata in mente la possibilità”, dice il regista della compagnia Paolo Volonté “di fare qualcosa che rallegrasse noi ma al tempo stesso strappasse un sorriso a tutti gli italiani che stanno vivendo giorni di apprensione e isolamento”. E noi non possiamo che ringraziare per questa bella iniziativa.

 

L’Auto Concessionaria di Lipomo. L’idea è arrivata in un sabato pomeriggio di quarantena sul nostro gruppo Whatsapp.

“Siamo chiusi è vero, ma non possiamo fare niente per dare un contributo a questa emergenza?”, ci siamo chiesti.

Abbiamo creato una squadra di tecnici, capitanata da due responsabili del progetto, che saranno a disposizione per offrire interventi di riparazione urgenti sulle vetture e ambulanze di medici e infermieri.

Per aiutare coloro che lavorano incessantemente per contrastare gli effetti di questa epidemia. Sono piccoli gesti che, in momenti come questo, diventano grandi.

 

 

To be continued…