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La Traviata dei 200.com è già un successo: biglietti esauriti per tutte le repliche in Arena

Mancano solo pochi giorni alla prima del capolavoro verdiano, La Traviata, titolo inaugurale della XII edizione del Festival Como
Città della Musica –  La notte che resta. La messa in scena nell’Arena estiva del Teatro Sociale, con la direzione di Alessandro Palumbo e la regia di Andrea Bernard,  è in programma per tre recite (27 giugno, 29 giugno, 2 luglio), e tutte le date sono vicine al tutto esaurito.

Per poter venir incontro alle innumerevoli richieste giunte al botteghino del teatro, sono stati predisposti dei biglietti non numerati (a €20, che saranno rimborsati in caso di maltempo perché non hanno corrispondenza in teatro), che godranno comunque di un’ottima visibilità e di un punto di vista privilegiato in prossimità del backstage. Anche per altre date in Arena si sta arrivando al sold out, e nei prossimi giorni si procederà in modo analogo, così da poter accogliere gli spettatori già in lista d’attesa.

Dunque La Traviata è già un successo di pubblico ancor prima della  prima L’allestimento dell’opera partecipata che dal 2013 apre il Festival Como Città della Musica, è un progetto per la collettività volto  all’inclusione e alla divulgazione del patrimonio musicale. Protagonista è  il coro dei 200.Com che annovera quest’anno la presenza di quasi 300 cittadini. E quest’anno sarà protagonista anche il pubblico chiamato,  nel I atto, ad alzarsi e  partecipare  alla festa rappresentata sul palcoscenico cantando libiamo nei lieti calici

“Una gratificazione” afferma Fedora Sorrentino, Presidente del Teatro Sociale di Como, AsLiCo “e un bellissimo problema da risolvere, poter accomodare tutti coloro che in queste ore stanno richiedendo biglietti per il Festival. Una soddisfazione che gratifica non solo il Teatro, per le scelte artistiche e gli sforzi messi in campo, ma altresì la città, che partecipa attivamente con il coro dei 200.com; un successo che incoraggia anche la cordata di partners e sponsors, che ci affianca e ci permette di raggiungere obiettivi e risultati sempre più ambiziosi ed importanti, per Lago e il territorio.”

Questa mattina la  presidente Sorrentino è intervenuta a Ciao Como di Mattina su Ciaocomo Radio. Qui il video

 

“L’opera lirica è senza alcun dubbio la forma di espressione artistica più alta che l’essere umano abbia mai creato, in quanto il risultato finale è la summa delle interazioni tra le diverse arti, e di conseguenza tra diverse persone, che concorrono ad un unico scopo” rivela Alessandro Palumbo, cui è affidata la concertazione e direzione d’orchestra per la produzione AsLiCo.  “Realizzare Traviata attraverso la compartecipazione di un coro formato da oltre duecento persone, amatori, appassionati, essi stessi pubblico fervente dei teatri d’opera, ci avvicina ancora di più al senso della ricerca di Verdi, annullando quel confine, talvolta ancor troppo spesso, tra il pubblico e l’opera d’arte. Grazie anche all’originalità dello spazio in cui si svolge questa produzione, la scena accade letteralmente tra il pubblico, che diventa a sua volta coro, e si fa partecipe del dramma di Violetta ed Alfredo. Ecco vedersi allora realizzata quella perfetta integrazione sociale e culturale tanto desiata in momenti storici come il nostro, che paradossalmente sembrerebbe essere governato da tendenze diametralmente opposte, e che ci spingono piuttosto verso un sempre maggiore isolamento sociale. Anche nei singoli personaggi che compongono La traviata si rincontra questa stessa verità umana, in modo particolare nello sviluppo psicologico che alcuni di loro seguono.”

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La trama di Traviata è derivata dal romanzo di Alexander Dumas figlio “La signora delle camelie”, il libretto è opera di Francesco Maria Piave: la vicenda si svolge a Parigi, nella casa di Violetta Valery  durante una festa si presenta Alfredo Germont, spiegandole che è un suo grande ammiratore. Poco dopo Alfredo confesserà a Violetta il suo amore. Quest’ultima, però incapace d’amare, riesce solo a proporre un’amicizia. Una volta da sola, Violetta nota che le parole di Alfredo l’hanno colpita.
Incerta, decide infine di accettare la proposta del bel giovane di buona famiglia. Alfredo e Violetta vivono ormai felici da tre mesi nella casa di campagna di Violetta. Alfredo riflette sulla sua felice condizione ,quando sopraggiunge Annina, la domestica di Violetta, che ammette che Violetta è stata a Parigi per vendere tutti i beni coi quali poter pagare le spese di mantenimento della casa.

La regia è affidata ad Andrea Bernard, che vede in Violetta la contemporaneità di una nota social influencer, abituata a vivere tra le passerelle d’alta moda, il mondo più glamour, apparente e inconsistente, osservatrice e commentatrice della realtà, ma a sua volta commentata e seguita, anche nella vita privata, con quella morbosità dei reality televisivi, ed ancora stigmatizzata con crudeltà come avviene costantemente su diversi profili.

Per l’occasione è stato creato il profilo fake di Violetta Valery su Instagram, che molti follower stanno seguendo, non del tutto consapevoli
del labile confine tra finzione e realtà. Così Violetta, interpretata da Sarah Tisba è social, una persona reale, non più e solo un personaggio letterario. Dalle pagine di Dumas, ai versi di Francesco Maria Piave arriva alle immagini di Instagram, che utilizza con grande consapevolezza.
Violetta social influencer, nelle passerelle d’alta moda, mimesi di una realtà piena di contraddizioni, un ritratto veritiero, che mantiene la poesia di Verdi e Dumas, in una contemporaneità dove più nulla o quasi crea lo scandalo, eppure i giudizi ci sono, implacabili sui
social.

la traviata 2019

“Per il progetto dei 200.com era importante per me sottolineare il ruolo del coro all’interno di Traviata, così da renderlo coprotagonista. In La Traviata il coro rappresenta, per volere stesso di Verdi, lo sguardo bigotto e moralista della società. Una società sempre pronta a giudicare e a vedere la vita in modo egoista e superficiale.” afferma il regista Andrea Bernard “Il concetto di questa versione di La Traviata si concentra quindi sulla differenza tra vita pubblica e vita privata e il confine tra di esse che troppo spesso diventa labile. Da sempre Violetta è messa sotto i riflettori per la sua vita dissoluta, i suoi affari e il suo fascino irresistibile. Le sue feste sono le più attese e partecipate di Parigi ma, pur essendo molto famosa, nessuno la conosce davvero per quello che è. L’unico della vicenda ad avvicinarsi all’intimità interiore di Violetta è Alfredo che, comprendendola, si innamorerà di lei e la conquisterà.

la traviata 2019

In questa messa in scena un ruolo importante lo avranno anche i social media, mezzi di comunicazione sempre più importanti e utilizzati, ma che ancora una volta favoriscono più l’immagine al contenuto. Questo mezzo permette a chiunque di commentare e giudicare, nascosti da un profilo e da uno schermo.
La stessa Violetta ha messo in vendita la sua immagine e la sua vita pubblica e privata attraverso i social media e sarà quindi per questo messa continuamente a giudizio. Le telecamere e i flash seguiranno ogni movimento, diventando sempre più presenti, fino al momento in cui lei letteralmente, Violetta staccherà il contatto con l’esterno, isolandosi nella sua malattia fino alla morte, accettando quindi la solitudine e il suo inevitabile destino lontano dalle apparenze.”

la traviata 2019

XII Festival Como Città della Musica

 

ARENA DEL TEATRO SOCIALE DI COMO
27.06, 39.06, 2.07.2019 – h. 21.30

LA TRAVIATA

Melodramma in tre atti. Musica di Giuseppe Verdi.
Libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio.
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853

Violetta Valéry Sarah Tisba
Flora Bervoix Francesca Di Sauro
Annina Francesca Maria Cucuzza
Alfredo Germont Alessandro Fantoni
Giorgio Germont Michele Patti
Gastone Giacomo Leone
Barone Douphol Luca Vianello
Marchese D’Obigny Francesco Auriemma
Dottor Grenvil Davide Procaccini
Giuseppe Ermes Nizzardo
Un domestico di Flora, un Commissionario Paolo Massimo Targa

Direttore
Alessandro Palumbo
Regia
Andrea Bernard

Scene Alberto Beltrame Luci Alessandro Carletti Costumi Elena Beccaro Regia video Pierpaolo Moro
Movimenti coreografici e assistente alla regia Marta Negrini
Assistente alla regia Tecla Gucci
Maestri del coro Giuseppe Califano, Giorgio Martano, Mariagrazia Mercaldo
Maestro collaboratore Alberto Maggiolo
Maestro del coro voci bianche Lidia Basterretxea

Maestro alle luci Claudia Spogli
Coro 200.Com

Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como Orchestra 1813

Produzione Teatro Sociale di Como
Nuovo allestimento

Orchestra 1813
Produzione AsLiCo
Nuovo allestimento

Con la partecipazione di
Sophie Champagne, Burlesque performer
Donato Demita, attore