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Palazzo Pirelli, in Mostra “Il Dante di Dalì” foto

Il Consiglio regionale della Lombardia, in collaborazione con la Kasa dei Libri, celebra il 700° anniversario dantesco con una mostra dedicata al Sommo Poeta. Fino al 26 ottobre, nello spazio eventi di Palazzo Pirelli a Milano, sarà offerta al pubblico la possibilità di rileggere la Divina Commedia – l’opera poetica per antonomasia della nostra letteratura – attraverso gli occhi di uno dei Maestri del ‘900, Salvador Dalí.

Il Dante di Dalí espone  un capolavoro dell’edizione illustrata del Novecento, tirato in pochissime copie, che il pubblico ha ben raramente l’occasione di conoscere. Si tratta delle 100 tavole originali, una per canto, realizzate dall’artista spagnolo per illustrare la Commedia, un vero e proprio percorso dove si può cogliere lo sforzo interpretativo di uno dei più grandi artisti del ‘900 a confronto con uno dei grandi classici europei.

dante dalì

A distanza di mezzo secolo, rivedere le tavole esposte a Palazzo Pirelli permette di ritrovare tutta la forza originaria di quelle immagini, attraverso la personalissima visione di Dalí. Il cammino di Dante è seguito passo passo; e ognuno è filtrato attraverso l’inconfondibile fantasia dell’artista, riconoscibilissimo nei tratti dominanti della sua pittura: scorci acrobatici, aspetti visionari, tonalità dominanti che accompagnano il progredire di Dante nelle tre cantiche. Un percorso di ascesa visiva che ha lo stesso valore di quello delle parole dantesche. In questo modo Dalí conduce chi guarda direttamente all’inferno dantesco, con corpi trasfigurati dalle pene e colori infiammati dal fuoco infernale, ammorbidendo poi gradualmente il tratto e i toni cromatici tra purgatorio e paradiso. Con una raccomandazione fondamentale per entrare appieno nel mondo dell’artista: mai dimenticare le strade del grottesco e dell’ironia.

dante dalì

Andrea Kerbacher, curatore della mostra sittolinea la caratura artistica di Salvador Dalì: “Siamo soliti associare il nome di Dalí a stravaganze di ogni tipo, alimentate dalla sua sfrenata fantasia e dalla visionaria iconografia che popola la sua arte. Questo immaginario segue anche la realizzazione delle tavole dantesche. E il matrimonio tra il viaggio nell’oltretomba di Dante e questo perenne movimento della mente è decisamente memorabile, anche perché frutto di un lavoro più che decennale. Le tavole erano state infatti commissionate dallo Stato italiano a Dalí nei primi anni ‘50, con l’avvicinarsi del 700° anniversario della nascita del poeta (1965). Con il procedere del lavoro e il passare degli anni, però, la decisione aveva suscitato polemiche, sia per i costi che per la scelta di un artista straniero, fino alla revoca del contratto al primo cambio di governo. Rientrato in possesso delle immagini, Dalí continua a lavorarci per gli anni successivi, fino alla pubblicazione definitiva presso l’editore Salani di Firenze per la ricorrenza dantesca del 1965: sei voluminosi tomi, due per ogni cantica, in tiratura limitata, dove le 100 litografie di Dalí intervallano il testo della Società Dantesca Italiana”.

dante dalì

La mostra sarà visitabile su prenotazione fino al 26 ottobre presso lo Spazio Eventi del Consiglio regionale della Lombardia a Palazzo Pirelli con ingresso da via Fabio Filzi 22.
Info dalle ore 10 alle 12.30 dal lunedì al venerdì

Evento nel rispetto della normativa anti-Covid-19 vigente. Per l’accesso è richiesto il Green Pass (certificazione del vaccino o tampone negativo o guarigione dal Covid-19).