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Sicurezza urbana, al via il “Controllo del Vicinato” nei Comuni della provincia

Nelle prossime settimane, a tutti i Comuni della provincia, sarà proposta l’attuazione del modello di sicurezza urbana “controllo di vicinato"

Al fine di rendere concretamente operativi anche in provincia di Como ulteriori modelli organizzativi idonei ad attuare le misure pattizie di sicurezza integrata e partecipata, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di sempre più ampie sinergie tra i livelli di governo presenti sul territorio e la società civile, verrà proposta, nelle prossime settimane, a tutti i Comuni della provincia, l’attuazione del noto modello di sicurezza urbana denominato “controllo di vicinato”.

Le Amministrazioni comunali interessate, tramite la sottoscrizione di un apposito accordo con la Prefettura, potranno dar corso alla costituzione di gruppi di controllo aperti alla partecipazione attiva dei cittadini, i quali affiancheranno le Forze di Polizia fornendo informazioni e inviando segnalazioni a seguito di osservazione presso le aree cittadine individuate, in merito a situazioni sospette relative a fenomeni di illegalità diffusa e degrado urbano.

sicurezza urbana controllo del vicinato

Foto di Free-Photos da Pixabay

Il modello operativo in questione intende implementare il controllo del territorio con la collaborazione dei cittadini, incentivandone l’impegno e il senso civico, in modo da prevenire e rimuovere i vari elementi che concorrono al degrado della vita collettiva e corrispondere, anche in termini di percezione, alla crescente domanda di sicurezza.

Le convenzioni stipulate – volte a valorizzare le esperienze già autonomamente condotte, negli anni scorsi, da varie Amministrazioni comunali – puntano anche a integrare i progetti di videosorveglianza urbana, strumenti assai utili per il contrasto del degrado urbano, favorendo l’aggiornamento dei sistemi esistenti e/o l’attivazione di nuovi.

In concreto, la definizione degli aspetti tecnici e organizzativi del “controllo di vicinato” è rimessa ad un vademecum operativo allegato ad ogni singola convenzione, mentre la verifica delle attività svolte e dello stato di attuazione dei singoli protocolli è rimessa a un’apposita Cabina di Regia, coordinata da un funzionario della Prefettura, composta da rappresentanti della Questura, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dell’ANCI.