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Commemorazione fascista a Dongo e Giulino di Mezzegra, presentata interrogazione in Parlamento

L'onorevole Braga del PD: "presentata in Parlamento un'interrogazione per chiedere l'intervento al ministro dell’Interno"

«Oltre 240 mila sono le firme raccolte e depositate ieri in Parlamento dal sindaco di Stazzema per chiedere di approvare la proposta di legge di iniziativa popolare allo scopo di normare e frenare la propaganda, la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo, la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti. Un’iniziativa che il PD ha sostenuto con forza, che riprende valori fondamentali della nostra storia e del nostro vivere comune, come quelli dell’antifascismo, della resistenza, della democrazia. Ideali e principi che toccano molto da vicino anche il territorio comasco, dove ogni anno, militanti dell’estrema destra si radunano in divisa e camicia nera sulle rive del lago di Como, a Dongo e a Giulino di Mezzegra, luoghi simbolo della fine del fascismo, per commemorare e inneggiare, con tanto di chiamata del ‘Presente’, le gesta di Benito Mussolini, Claretta Petacci, dei gerarchi e caduti fascisti. Quest’anno l’incontro apologetico neofascista, dopo il tentativo offensivo e inaccettabile, dal chiaro intento provocatorio da parte degli organizzatori, di fissarlo il 25 aprile, proprio in concomitanza con il giorno della Liberazione dal nazifascismo, è stato ancora una volta, purtroppo, autorizzato per domenica 2 maggio. Un ulteriore oltraggio alla democrazia e alla libertà». Lo ha fatto sapere la deputata comasca del Partito Democratico, Chiara Braga, intervenendo sulla recenti polemiche sorte a seguito dei riti celebrativi fascisti autorizzati anche per quest’anno a Dongo e a Giulino di Mezzegra, sottoscrivendo l’appello stilato dall’Anpi della provincia di Como presentato questa mattina al Prefetto e presentando, insieme all’onorevole Andrea De Maria, un’interrogazione alla Camera per chiedere l’intervento del Ministro dell’Interno affinché neghi l’autorizzazione alla manifestazione. 

interno del parlamento italiano generica

È ora di dire basta – ha continuato la deputata democratica – e di porre un freno a iniziative come queste che esaltano oltremisura esponenti, principi, fatti e metodi del fascismo, elementi ormai sconfitti dalla storia; eventi che non si riducono ad una mera commemorazione storica elogiativa, per quanto deprecabile, del periodo fascista ma hanno l’obiettivo chiaro e inequivocabile di provocare un’esaltazione, volta al ritorno, alla ricostituzione del partito fascista, in chiaro contrasto con i valori e i principi democratici e liberali, sanciti nella Costituzione. Per questi motivi, ho sottoscritto senza esitazione l’appello stilato dall’Anpi della provincia di Como e ho firmato l’interrogazione presentata ieri in Parlamento».