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Dante 700 anni

Dante terzine from the world. La Casa della Poesia di Como porta 20 poeti in Italia sui versi della Commedia

dante

Che Dante sia uno dei poeti italiani più famosi al mondo è un fatto assodato, ma la novità di quest’anno è che sarà proprio il mondo a raccontare Dante all’Italia. Il tutto avverrà nella cornice di “Dante, terzine from the world”, un ciclo di appuntamenti realizzato e promosso dalla Casa della poesia di Como, guidata da Laura Garavaglia.

Venti saranno infatti i poeti che da tutto il mondo leggeranno le loro terzine preferite dall’opera più nota del poeta fiorentino, La Divina Commedia. Ogni poeta leggerà nella propria lingua e lo spettatore avrà così modo di vedere nell’immediato quanto la cultura italiana, a distanza di secoli, ancora influisce su culture e persone che dall’Italia sono distanti.

L’iniziativa sarà presentata giovedì 25 marzo ore 18  da Roberto Galaverni, critico letterario del Corriere della Sera, sul canale Youtube de La Casa della Poesia di Como (https://www.youtube.com/user/casapoesiacomo) e sul sito www.lacasadellapoesiadicomo.com alla pagina dedicata. La prima videolettura sarà lunedì 29 marzo alle ore 18. Le altre seguiranno ogni lunedì a cadenza settimanale.

casa della poesia dante

Ed ecco la carrellata variegata, variopinta e poliglotta dei poeti coinvolti.

Nuno Judice, vincitore dei premi Reina Sofia e Premio alla carriera Europa in versi, amante di Pasolini, leggerà in portoghese i versi danteschi accanto al monumento alle Scoperte di Lisbona. Rafael Soler, vicepresidente dell’Asociación Colegial de Escritores de España, introdurrà invece lo spettatore con una lettura del Padre Nostro in spagnolo. Dall’estremo oriente e in particolare da Seoul arriva recitando terzine in coreano anche Kooseul Kim, che insegna letteratura nglese all’Università di Hyupsung è figlia del poeta Kim Daljin, alla cui memoria è stato dedicato un museo nella città di Changwon. Sempre nel lontano Est vivono Mariko Sumikura e Taeko Uemura, responsabili della Japanese Universal Poetry Association, che faranno assaporare in giapponese i loro versi danteschi preferiti. Non lontano si trova la trafficatissima città di Hanoi, capitale del Vietnam, da dove Kieu Bich Hau, giornalista, narratrice, poeta e nei suoi libri parla della difficile condizione della donna in Vietnam, leggerà davanti a una statua buddista il suo Dante. Della lingua ebraica invece si farà portavoce Gili Haimovich, israeliana con background canadese, poetessa impegnata sul fronte sociale.

Non solo poeti, anche uomini di scienza, come nel caso di Maria Do Sameiro Barroso, portoghese, medico con una seconda laurea in filologia germanica. Non mancano infatti persino i poeti-matematici, come Sándor Halmosi, che leggerà in ungherese direttamente da Budapest. Sarà protagonista di un video anche un poeta che ricorda bene la bellezza dei versi danteschi e l’impatto che sanno avere sugli studenti: è il caso di Rui Cóias che leggerà dal canto terzo dell’Inferno le terzine che insieme ai compagni riportò sulla porta dell’aula dell’Università di Coimbra, dove sostenevano gli esami di diritto con un professore particolarmente severo. Anche i poeti docenti hanno la loro da dire sui versi della Divina Commedia: Jüri Talvet, docente di lingue comparate, ci porta con Dante in Estonia, nella città di Tartu, scelta come Capitale europea della Cultura per il 2024.

Poeti che vivono lontano e che viaggiano, non solo sulle ali della poesia, tra cui Tuğrul Tanyol, vincitore del premio di poesia dell’Accademia Statale di Belle Arti di Istanbul, pubblicato in Italia, di origine turca ma al momento residente a Washington per stare vicino al nipotino appena nato. Gli USA danno a loro volta un contributo grazie alla voce di William Wolak, direttamente dal New Jersey. Wolak conosce bene l’arte, non solo come poeta: è infatti artista del collage e fotografo, campi in cui compie, così come nella poesia, ricerche sull’erotologia e l’espressione dell’amore. Una terzina del V canto dell’Inferno, dove Paolo e Francesca vorticano tenuti nel loro eterno abbraccio dalla potenza dell’amore, non poteva che spettargli di diritto.

Dante è amato in tutto il mondo, lo testimoniano anche le statue a lui dedicate, come quella di Luciano Massari, al Parco “Colle di San Vladimiro” di  Kiev. Qui Dmytro Chystiak, poeta legato alla spiritualità ortodossa e segretario dell’Accademia di Arte, Scienza e Letteratura di Parigi, ascolteremo i versi danteschi in lingua ucraina. Alcune interpretazioni si caricano di una teatralità entusiasmante, come accade nel video interpretato da Marisol Bohorquez Godoy, una Francesca colombiana che ha lasciato la professione di ingegnere per dedicarsi alla sua passione, la poesia. I poeti non si occupano solo di poesia, come dimostra l’esempio di Tamer Öncül, impegnato sul fronte della riunificazione pacifica della parte greca e della parte turca della sua isola, Cipro. Dall’Irlanda invece sarà Helen Dwyer, presidente dell’Unione degli scrittori Irlandesi, a recitare una terzina del Paradiso.

Un patrimonio di testimonianze di amore per la poesia e per la cultura italiana che sarà protagonista, qui a Como, dell’undicesima edizione del Festival Internazionale di poesia “Europa in Versi” nella forma di un documentario, corredato dagli interventi critici di Laura Garavaglia e Roberto Galaverni.

 

Martina Toppi

 

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