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Tremezzina Music Festival: suona il jazz in riva al lago foto

L’inizio è stato folgorante al parco Teresio Olivelli per il Tremezzina Music Festival. Banda Osiris e Ottavo Richter, due bande che non hanno risparmiato una sola nota per far divertire il pubblico “ottimo e abbondante” tra residenti e turisti, tanti, che affollano la Tremezzina in questo mese di agosto. Soddisfazione palese anche sul viso di Marco Zanotta che del festival, giunto alla 16° edizione, è ideatore e presentatore. Soddisfazione, peraltro, destinata a crescere nelle successive tre serate ad iniziare da quella di domani dove il Tremezzina ritrova il clima dei primi anni tra jazz e nuove musiche.

Giovedì 17 agosto si inizia alle 21 con il trombonista italiano Filippo Vignato in trio con Yannick Lestra al piano elettrico e il batterista ungherese Attila Gyarfas. Vignato è stato eletto nel 2016  miglior nuovo talento italiano nella classifica Top Jazz della rivista “Musica Jazz”.  E’ una piacevole consuetudine del festival in centro lago, quella di ospitare i migliori nuovi talenti jazz, lo scorso anno toccò a Matteo Bortone, nel 2014 Alessandro Lanzoni.

tremezzina music festival 2017

Tornando al Filippo Vignato che aprirà una serata ad alto tasso di jazz, il suo trio è nato a Parigi nel novembre 2014 in un universo sonoro dove le dimensioni acustica ed elettrica si fondono e si sovrappongono, dove la sensibilità improvvisativa dei tre ridefinisce in tempo reale la narrazione musicale, mai uguale a se stessa ed in continuo divenire. I tre musicisti spingendosi di continuo verso l’inaspettato e l’imprevedibile, agiscono collettivamente in un disinvolto dialogo tra jazz contemporaneo, rock e improvvisazione radicale. Nel settembre 2016 è stato pubblicato il primo album del trio, che è anche il primo di Vignato a proprio nome, dal titolo ‘Plastic Breath’.

Alle 22,30 il parco in riva al Lago di Como si colorerà delle calde timbriche del duo Baba Sissoko & Antonello Salis. Inedito, tellurico incontro fra due effervescenti rappresentanti della scena jazz internazionale, insieme per un concerto senza barriere nel quale ritmi tradizionali africani e improvvisazione jazz si fondono generando una vera e propria esplosione di pura energia creativa. Baba Sissoko, africano del Mali, è discendente da una grande famiglia di Griot, figure erranti che tramandano il sapere, la tradizione, la storia e la cultura locale. Inizia la sua carriera suonando il Tamani (tamburo parlante), accompagnando il nonno nei suoi viaggi. Il suo stile è estremamente peculiare: alle melodie e ai ritmi propri della tradizione africana, unisce sonorità delle musiche nere occidentali come il jazz e il blues, reinterpretandole in una chiave personalissima.

tremezzina music festival 2017

Sissoko divide questo progetto con il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, in un incontro nel quale ciascuno dei due artisti cerca di riallacciare i legami con le radici della musica afroamericana, riattivando una serie di cortocircuiti storico musicali. La presenza di Salis porta in dote un contributo fondamentale, dal momento che il pianista sardo è per molti versi il più “fisico” ed “africano” dei jazzisti italiani e sa muoversi con eccezionale maestria attraverso ogni forma di contaminazione musicale sui sentieri delle improvvisazioni più ardite.

Antonello Salis  e Baba Sissoko affrontano il jazz partendo dalle tradizioni musicali di appartenenza. Il fisarmonicista e pianista nativo del Campidano si è formato da autodidatta misurandosi con il folklore locale, mentre il musicista di Bamako, che suona il “tamburo parlante” e quella sorta di antenato del banjo chiamato n’goni, è erede di una dinastia di griots, i cantastorie nomadi del Nordafrica. Punto di contatto fra loro è la comune frequentazione dell’Art Ensemble Of Chicago, leggendaria formazione statunitense con cui ciascuno dei due si è trovato a collaborare in epoche diverse.

Tutti i concerti del Tremezzina Music Festival sono ad ingresso gratuito e si tengono nel Parco Teresio Olivelli località Tremezzo. In caso di pioggia nell’adiacente teatro dell’oratorio. Il programma del festival su tremezzinamusicfestival.it