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Gallarate, come un film: detenuto liberato

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E’ successo nel pomeriggio. Un 32enne ergastolano riesce a fuggire dopo un conflitto a fuoco tra agenti e commando. Ora è attivamente ricercato anche nel comasco. Numerosi i posti di blocco: GUARDA I VIDEO. Chi è l’evaso e la dinamica dell’assalto. LEGGI QUI

 

 

Assalto ad un furgone della polizia penitenziaria, un detenuto evaso, un bandito morto ed uno arrestato e due uomini feriti. È successo a Gallarate nel pomeriggio odierno a due passi da Tribunale e Commissariato, tra viale Milano e via Pacinotti. Il commando, composto da più tre persone armate, è entrato in azione intorno alle 15 come riferisce Varesenews ed ha liberato il detenuto, che doveva essere portato in carcere a Busto Arsizio: si tratta di Domenico Cutrì, ergastolano in carcere dal 2006. In seguito al conflitto a fuoco sono rimasti leggermente feriti due agenti della polizia penitenziaria (uno con trauma cranico e uno con abrasione corneale, entrambi sono sotto choc). Sul posto carabinieri, polizia di stato e polizia penitenziaria. Il detenuto evaso e i suoi complici sono fuggiti a bordo di una Volkswagen Polo nera, poi abbandonata. Posti di blocco anche a cavallo tra varesotto e comasco alla ricerca dell’evaso e dei suoi complici.

 

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LA DINAMICA di Varesenews

 

Cutrì era stato trasportato in carcere a Busto Arsizio, trasferito da Saluzzo. In tribunale a Gallarate doveva comparire per un processo che lo vede accusato di truffa. Il furgone con a bordo il detenuto è arrivato alle 15 davanti al Tribunale di Gallarate. Qui gli agenti sono scesi dal furgone e si sono trovati davanti la Polo Nera con a bordo 4 persone armate. Una di queste ha preso un ostaggio (le forze dell’ordine stanno verificando se si tratta veramente di un ostaggio o di un complice) e ha intimato pistola alla mano agli agenti di liberare Cutrì; un altro ha spruzzato negli occhi di un agente dello spary al peperoncino per poi caricare a bordo dell’auto il detenuto. Ne è seguito un conflitto a fuoco con numerosi colpi esplosi. Poco lontano la Polo nera è stata abbandonata e il commando con l’evaso a bordo è fuggito con un’altra autovettura. Il cadavere si uno dei banditi, Antonino Cutrì, fratello dell’evaso, è stato scaricato davanti all’ospedale di Magenta.

 

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CHI È L’EVASO

 

Domenico Cutrì ha 32 anni ed è in carcere dal 2006 per l’omicidio di Luchasz Kobrzeniecki, giovane polacco, avvenuto a Trecate la sera del 16 giugno 2006. Cutrì, calabrese nativo di Inveruno, è accusato di essere il mandante dell’omicidio e di aver guidato l’auto dalla quale partirono i colpi sparati da Manuel Martelli. La vittima sarebbe stata un rivale in amore di Cutrì. L’ergastolo è stato confermato in secondo grado nel 2012.

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