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Cinema Italiano a Como: stasera “L’Universale”, un film dedicato alle sale cinematografiche foto

Dalla metà degli anni Settanta all’anno di chiusura, l’Universale era sì il luogo sacro in cui godersi i capolavori del cinema, ma anche uno “spettacolo nello spettacolo” per quello che succedeva fuori e dentro, l’Universale era una mitica sala cinematografica di Firenze che rivive nel film omonimo in concorso al Festival del Cinema Italiano di Como.

Questa sera (ore 21), sarà il regista Federico Micali a presentare il suo film che racconta la cultura, la musica, la politica, i film, le speranze e i movimenti in Italia a cavallo degli anni ‘70 attraverso le vite e gli occhi di Alice, Marcello e Tommaso, figlio del proiezionista de L’Universale. Una commedia sulle avventure, i sogni e le illusioni dei tre protagonisti e una dedica al luogo in cui si sono formate intere generazioni di cinefili fiorentini. Per quasi due decenni quella sala un po’ sgarrupata è stata frequentatissima da chi desiderava conoscere il grande cinema d’autore proveniente da ogni parte del mondo.

festival del cinema italiano como

Il tema del film sarà, anche, l’occasione per ricordare l’importanza delle sale cinematografiche cittadine come il Cinema Astra che ospita il festival e che rischia di soccombere allo strapotere dei multi-sala. Sulla sua valenza di autentico presidio culturale per Como il curatore del festival Paolo Lipari si è soffermato a lungo presentando l’edizione di quest’anno.

Un film sulla memoria, per non dimenticare il ruolo del cinema nella società italiana come prodotto culturale e luogo d’incontro per Francesco Micali, una carriera cinematografica dedicata principalmente al documentario sociale, “L’Universale” è un atto d’amore per il cinema della sua città e della sua formazione raccontato senza nessun rimpianto del passato. Il film presenta un cast molto giovane, Francesco Turbanti, Matilda Ana Ingrid Lutz e Robin Mugnaini, i tre protagonisti soprattutto, e il regista ha saputo mantenere la freschezza tipica della loro età con un tocco vintage che riporta il calendario agli anni ’70. Nutrito anche il numero di spalle d’eccezione che figurano nel film come gli attori Paolo Hendel, Vauro e Maurizio Lombardi.

La proiezione delle ore 18 sarà “Il bambino di vetro” del regista Federico Cruciani che viene dalla regia teatrale e sarà presente al Cinema Astra per incontrare il pubblico dopo il film.

festival del cinema italiano como

Nella Palermo più tradizionale un bambino di dieci anni, giunge amaramente a scoprire che nella parola “famiglia” può annidarsi il male. In una lenta e graduale presa di coscienza, il bambino metterà irrimediabilmente in crisi il legame incondizionato con suo padre Vincenzo, aprendo gli occhi su una realtà in cui le “famiglie criminali” possono essere più di una e in cui la sua stessa “famiglia naturale” nasconde un segreto capace di colpire al cuore. Liberamente tratta da “Figlio di Vetro” di Giacomo Cacciatore.