Al Setificio di Como una serata dedicata a Eli Riva, tra tradizione e modernità
In occasione del compleanno di Eli Riva, la figlia Giovanna e Paolo Aquilini ripercorreranno la vita e l’opera dello scultore comasco
La Fondazione della Seta ETS dedica una serata a una delle figure più significative della scultura comasca del Novecento: Eli Riva. Giovedì 20 novembre 2025, alle ore 21, nella sede dell’Area Ex-Allievi Setificio in via Castelnuovo 5 a Como, l’incontro “Eli Riva scultore. Tradizione e modernità” proporrà un approfondimento sull’arte, il pensiero e i “segni in città” lasciati dall’artista.
A guidare il pubblico in questo percorso saranno Giovanna Riva e Paolo Aquilini, che accompagneranno chi partecipa alla scoperta di un autore capace di intrecciare radici antiche e ricerca contemporanea. Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “Magistri Cumacini”, tradizione secolare di maestranze lapidee del territorio lariano. La sua pratica dello scalpellare “a taglio diretto” nel marmo richiama infatti il lavoro dei marmorini antichi e degli scalpellini delle valli lombarde: una scultura che nasce dal confronto diretto con la materia, senza modelli preparatori, in un dialogo continuo tra mano, sguardo e pietra.
Nel corso dell’incontro verrà ripercorso il cammino di un artista che ha saputo muoversi con naturalezza dalla figurazione all’astrazione, costruendo un linguaggio personale riconoscibile nella purezza delle forme, nei volumi essenziali, nell’uso sapiente della luce che scava e definisce i contorni. Le sue opere, presenti in collezioni pubbliche e private, ma anche nello spazio urbano, sono diventate nel tempo parte del paesaggio visivo e simbolico di Como, fino a costituire uno dei patrimoni più importanti della storia culturale cittadina.
La serata alla Fondazione della Seta sarà dunque l’occasione per avvicinarsi non solo alle sculture di Riva, ma anche al suo modo di intendere il mestiere d’artista: il rapporto con la tradizione artigiana, l’attenzione al territorio, il dialogo costante tra memoria e innovazione. Un percorso che permette di leggere con sguardo nuovo i “segni” disseminati in città, riconoscendo in essi il riflesso di un pensiero e di una ricerca coerente nel tempo.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, inviando una e-mail a comunicazioni.exallievi@gmail.com . L’appuntamento si inserisce nel programma di iniziative con cui la Fondazione della Seta intende valorizzare la memoria del Setificio e, allo stesso tempo, aprire uno spazio di riflessione sull’eredità artistica e culturale del territorio comasco.

