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La poesia italiana conquista la Corea del Sud: Laura Garavaglia vince il 16° Changwon KC Internazional Literary Prize

Poetessa e traduttrice, Presidente della Casa della Poesia di Como e ideatrice del Festival “Europa in Versi”, Laura Garavaglia viene insignita di uno dei massimi riconoscimenti letterari asiatici. 

Oggi è un giorno bellissimo per Laura Garavaglia, poetessa e Presidente della Casa della Poesia di Como, ma è anche una giornata meravigliosa per la poesia italiana perchè Laura Garavaglia è stata annunciata come  vincitrice del 16° Changwon KC International Literary Prize, prestigioso riconoscimento sudcoreano, e oggi, domenica 26 ottobre riceverà il premio in una cerimonia che si terrà a a Changwon, Corea del Sud, presso la casa natale del poeta Kim Dal-jin, un luogo carico di significato che rafforza la missione del premio: proiettare la letteratura coreana nel mondo, riconoscendo al contempo le voci internazionali che ne condividono lo spirito umanista.

In un mondo sempre più frammentato, la poesia dimostra ancora una volta di essere un potente strumento di dialogo e unione tra i popoli. La poetessa, traduttrice e giornalista italiana riceve il premio che non celebra un singolo testo, ma un intero percorso autoriale. In passato il Changwon KC International Literary Prize ha onorato autori candidati al Nobel come Bei Dao.
La giuria ha scelto Garavaglia per la sua capacità di “esplorare i misteri dell’esistenza con un linguaggio che trascende i confini, penetrando la luce e l’oscurità” e che “combina valori umani universali con la bellezza del linguaggio, risuonando profondamente nei lettori”.

Il Premio a Laura Garavaglia sottolinea che la letteratura non ha confini e che le parole, quando nascono da un profondo senso di umanità, possono davvero costruire ponti e illuminare il futuro.

laura garavaglia casa della poesia

Il Changwon KC International Literary Prize
Istituito nel 2010 per onorare lo spirito del grande poeta coreano Wolha Kim Dal-jin, il Changwon KCInternational Literary Prize è oggi uno dei riconoscimenti poetici più significativi dell’Asia.
Wolha Kim Dal-jin, figura cardine della poesia moderna coreana, è ricordato per la sua profonda spiritualità e per la tensione etica della sua opera.
Il premio, promosso dal Changwon Cultural Foundation insieme a istituzioni accademiche e letterarie coreane, nasce con l’obiettivo di premiare autori la cui opera promuove libertà, diritti umani, pace e speranza, ponendo la persona e il valore della parola poetica al centro della creazione artistica.
La dotazione comprende una somma in denaro e un riconoscimento simbolico consegnato durante il Festival Internazionale di Letteratura di Changwon, nella città natale del poeta.
Nel corso degli anni, il premio ha consolidato la sua vocazione internazionale, assegnando il riconoscimento a poeti provenienti da tutto il mondo che incarnano la forza della parola come mezzo di incontro tra culture.
La giuria, composta da figure di spicco della scena letteraria coreana, ha riconosciuto nell’opera di Laura Garavaglia un profondo impegno verso questi ideali, definendo la sua poesia un veicolo capace di “condurre i lettori in un altro mondo” attraverso un linguaggio preciso e universale.
Un ponte tra culture e l’amore per la Corea

Il Premio a Laura Garavaglia non è solo un riconoscimento all’attività poestica, ma il culmine di un rapporto profondo e duraturo con la cultura coreana.

Fondatrice de “La Casa della Poesia di Como” e direttrice del festival “Europa in versi”, Garavaglia si è distinta negli ultimi anni come una delle più importanti ambasciatrici della letteratura coreana in Italia.

Ha tradotto opere fondamentali come l’Antologia di Poesia Coreana Contemporanea e la rivista culturale Lyric Poetry and Poetics, in collaborazione con “I Quaderni del Bardo” di Stefano Donno e il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano.

Il suo testo “La presenza viva delle cose. Living Things” è stato tradotto e pubblicato in Corea nel 2022, testimoniando un dialogo culturale già solido e reciproco.

Questo legame è  racchiuso nei versi che la poetessa ha dedicato alla città di Changwon: “Nel giardino magico/ La memoria dipana i suoi fili./ Qui la poesia vive e respira. […] È un messaggio di pace/ Risuona nelle parole./ Il grande poeta ci guarda e sorride/ Dal suo cielo splendente.”
Accogliendo la notizia, Laura Garavaglia ha confermato la sua missione: “Contribuirò a far conoscere sempre di più la poesia coreana in Italia e a tradurre le opere dei poeti coreani contemporanei”.