Risonanze Visive, a Carugo la personale di Beatrice Di Francescantonio
Dal 4 ottobre al Museo della Brianza nel 900 un percorso tra opere inedite, materia, colore e ricerca contemporanea
Il Museo della Brianza nel 900, in via Don Gnocchi 1 a Carugo, apre i suoi spazi all’arte contemporanea con Risonanze Visive, mostra personale di Beatrice Di Francescantonio promossa dall’Amministrazione comunale di Carugo in collaborazione con l’associazione Museo della Brianza nel 900. L’inaugurazione è fissata per domenica 4 ottobre alle 16.30, con la presentazione affidata al critico d’arte Alberto Moioli.
La mostra propone un percorso attraverso numerose opere inedite realizzate dall’artista negli ultimi mesi, lavori che rappresentano una nuova tappa di una ricerca in continua evoluzione. Non un punto d’arrivo, dunque, ma l’occasione per sottoporre ancora una volta il proprio linguaggio a nuove verifiche, sperimentare soluzioni differenti e approfondire un percorso espressivo ormai maturo.
Il titolo Risonanze Visive richiama proprio la capacità delle opere di stabilire un rapporto immediato con chi le osserva, attraverso colore, forme, materia e movimento. Nel testo critico che accompagna l’esposizione, Alberto Moioli individua alla base del lavoro di Di Francescantonio una conoscenza approfondita della storia dell’arte, capace però di non trasformarsi in semplice citazione o esercizio formale. Il patrimonio culturale viene rielaborato attraverso una sensibilità personale e diventa materia viva per la costruzione di nuove immagini.
Un ruolo centrale è affidato proprio alla materia. Supporti e materiali non rappresentano soltanto la superficie sulla quale intervenire, ma partecipano direttamente alla nascita dell’opera. Da questo rapporto tra struttura, gesto e sensibilità prende forma quella che Moioli definisce un’“architettura sensibile”, nella quale ogni elemento concorre alla costruzione dell’immagine.
Particolarmente importante è anche il colore, utilizzato non come semplice componente decorativa ma come elemento espressivo autonomo. Lo testimonia l’immagine scelta per rappresentare la mostra, dominata dalle vibranti tonalità del magenta e del rosa. Il colore diventa energia, movimento, passione e respiro, mentre le geometrie e le linee si organizzano in forme calibrate e in ampie spire capaci di guidare naturalmente lo sguardo.
Ne nasce un equilibrio tra controllo e libertà, tra costruzione geometrica e intuizione. Nel lavoro di Beatrice Di Francescantonio convivono così un legame profondo con la tradizione e una sensibilità pienamente contemporanea: una sorta di classicismo interiore che si confronta continuamente con la necessità di sperimentare e trovare nuove possibilità espressive.
La scelta di Carugo per ospitare Risonanze Visive assume inoltre un valore particolare. Per l’artista il rapporto con la città va oltre la semplice sede espositiva e diventa parte dello stesso percorso della mostra. Le opere entrano negli spazi del Museo della Brianza nel 900 creando un dialogo tra la memoria artistica e culturale del territorio e una ricerca rivolta invece al presente.
Proprio questo incontro tra passato e contemporaneità caratterizza l’esposizione: da una parte un luogo dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della storia della Brianza nel Novecento, dall’altra un’artista che continua a interrogare materiali, forme e colori per individuare nuove direzioni del proprio linguaggio.
La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica gli orari saranno 10-12.30 e 14-18.30. L’ingresso è libero.

