Cinema Teatro Chiasso, Paolo Ruffini apre la nuova stagione
Sabato 3 ottobre Paolo Ruffini torna a Chiasso con “Io sono perfetto”, uno spettacolo che ribalta stereotipi e pregiudizi
Si alza il sipario sulla stagione 2026-2027 del Cinema Teatro Chiasso e il primo appuntamento riporta sul palco ticinese Paolo Ruffini, protagonista sabato 3 ottobre di Io sono perfetto, recital teatrale liberamente ispirato all’omonimo libro dell’attore e autore livornese, pubblicato da La Nave di Teseo nel 2026.
Ad accompagnarlo sul palco saranno quattro performer con sindrome di Down, protagonisti insieme a Ruffini di uno spettacolo che affronta con ironia, leggerezza e profondità temi come la diversità, la fragilità, i pregiudizi e il significato stesso della parola “normalità”.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra il Cinema Teatro Chiasso e la Fondazione Don Guanella di Riva San Vitale, che celebra i suoi primi cento anni di attività. La giornata si aprirà già alle 17.30 con la conferenza stampa inaugurale e la presentazione del volume dedicato ai 100 anni della Fondazione Don Guanella, mentre in serata il teatro ospiterà lo spettacolo scelto nell’ambito del progetto Festival dell’Incontro – La bellezza della Diversità, proprio per la capacità di mettere al centro le persone, le loro voci e il loro modo di osservare il mondo.
Io sono perfetto parte da una provocazione tanto semplice quanto spiazzante. Se oggi si dovesse scegliere il prossimo Presidente del Consiglio, a chi si affiderebbe davvero la guida di un Paese? Da questa domanda prende forma sul palco una sorta di confronto elettorale “all’americana”, con quattro candidati con sindrome di Down chiamati a presentare la propria idea di futuro.
Gli interventi sono brevi, scanditi da un gong, ma soprattutto non sono costruiti attorno a un copione rigido. I quattro protagonisti possono parlare liberamente, esprimere pensieri, desideri, proposte e punti di vista, facendo emergere intuizioni, ironia e considerazioni capaci di mettere in discussione molte delle categorie con le quali normalmente vengono definite disabilità e diversità.
Uno dopo l’altro, i candidati espongono così il proprio personale “programma”, mentre sul fondo del palco un led accompagna il confronto con brevi contributi video. Ci sono frammenti di vox populi, commenti del potenziale elettorato e altri materiali che collegano le varie parti dello spettacolo e contribuiscono a costruire l’atmosfera di una vera competizione pubblica.
Ma la rappresentazione non rimane confinata al palcoscenico. Terminato il confronto tra i candidati, si apre simbolicamente anche una “sala stampa” nella quale è lo stesso pubblico a poter intervenire, ponendo domande direttamente ai protagonisti. Il meccanismo teatrale lascia così spazio a un dialogo reale, facendo cadere la distanza tra spettatori e interpreti.
Il gioco del confronto elettorale diventa in questo modo uno strumento per affrontare questioni molto più ampie: chi stabilisce che cosa sia normale, quanto incidono gli stereotipi nel modo in cui guardiamo gli altri e quanto spazio viene realmente lasciato alla voce delle persone che troppo spesso vengono raccontate dagli altri anziché essere ascoltate direttamente.
A raccogliere le suggestioni emerse durante la serata sarà infine Paolo Ruffini, con un monologo conclusivo nel quale le voci ascoltate durante lo spettacolo diventano il punto di partenza per immaginare, tra ironia e tenerezza, una società capace di guardare prima alle persone e soltanto dopo ai ruoli, alle categorie e alle etichette.
È proprio il ribaltamento dello sguardo uno degli elementi centrali di Io sono perfetto: non uno spettacolo che parla semplicemente di disabilità, ma un lavoro che prova a superare stereotipi e pregiudizi legati alla fragilità e alla presunta normalità, mettendo al centro empatia, ascolto e responsabilità collettiva.
Con questo appuntamento il Cinema Teatro Chiasso inaugura la nuova stagione 2026-2027, affidando l’apertura a uno spettacolo che utilizza il linguaggio del teatro e la comicità per costruire un incontro diretto con il pubblico e, contemporaneamente, celebrare il centenario della Fondazione Don Guanella attraverso un progetto dedicato alla bellezza della diversità.
Per informazioni è possibile scrivere a cassa.teatro@chiasso.ch.

