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Miniartextil 35, Como celebra la fiber art con “La poetica della fragilità”

Dal 4 ottobre al 1° novembre mostra diffusa in dieci sedi, 54 minitessili e grandi installazioni da 30 Paesi

Miniartextil compie 35 anni e sceglie di celebrare il traguardo trasformando Como e il suo territorio in un grande percorso dedicato all’arte tessile contemporanea. Dal 4 ottobre al 1° novembre torna la rassegna internazionale organizzata da Arte&Arte APS, che per l’edizione 2026 porta il titolo La poetica della fragilità e assume la forma di una mostra diffusa, affiancata da eventi collaterali che si estenderanno fino al 20 dicembre.

Saranno dieci le sedi coinvolte tra Como, Cernobbio e Cantù, con 54 minitessili e grandi installazioni di artisti provenienti dall’Italia e da 30 Paesi del mondo. Un’edizione che allarga ulteriormente i confini della manifestazione, facendo dialogare la fiber art con edifici storici, luoghi religiosi, musei, gallerie, scuole e spazi legati alla cultura e alla storia della città.
Il tema scelto per il 2026 porta l’attenzione sulla fragilità non come debolezza, ma come condizione profondamente umana e come possibilità di trasformazione. Il punto di partenza è la condizione stessa dell’artista, chiamato a immergersi nel mistero e nella meraviglia di ciò che crea accettandone anche l’incompiutezza. Fili, nodi, intrecci e materiali diventano così strumenti attraverso i quali dare forma alle tensioni più sottili dell’esistenza.
Nella riflessione proposta da Miniartextil, la fragilità coincide anche con la capacità di riconoscere i propri limiti, adattarsi ai cambiamenti e ricostruirsi dopo una frattura. Una risposta a una società sempre più orientata alla prestazione e alla competizione, che la mostra prova a rovesciare attribuendo alla vulnerabilità un valore creativo e generativo. La curatela è affidata a Chiara Ghizzoni, con la collaborazione di Luigi Cavadini per la Galleria The Art Company.

La giornata inaugurale sarà sabato 3 ottobre e costruirà già un itinerario attraverso alcuni dei luoghi protagonisti dell’edizione. Alle 16 il primo appuntamento sarà a Villa Gallia, sulla Passeggiata Lino Gelpi. Alle 17 ci si sposterà a Palazzo del Borgo, in via Borgovico 121. Alle 19 sarà la volta della Chiesa di Sant’Agata vecchia, in via Francesco Cetti 2, con un momento particolarmente significativo: per l’occasione le porte dell’antico edificio religioso torneranno ad aprirsi dopo 57 anni. Alle 20 l’ultima tappa inaugurale sarà nell’antica chiesa di Sant’Orsola, in viale Lecco 125.

 

Per Miniartextil: FLORENCE PINSON-YNDEN (FR)
(Crediti fotografici: Arte&Arte)

 

Palazzo del Borgo ospiterà il nucleo dei minitessili, opere che rappresentano il simbolo stesso di Miniartextil fin dalla prima edizione del 1991. Il formato non può superare i 20 per 20 per 20 centimetri e proprio questa dimensione obbliga gli artisti a concentrare ricerca, materiali e linguaggi in uno spazio ridotto. Le opere vengono selezionate ogni anno attraverso una call internazionale e costituiscono una sorta di laboratorio permanente sulla capacità della fiber art di rinnovarsi.
Uno dei luoghi più attesi sarà la Chiesa di Sant’Agata vecchia, tra gli edifici religiosi più antichi di Como, costruita tra XI e XII secolo. Qui saranno presentate opere di Federico Gori, Parul Thacker, Noémi Barbaglia e Latifa Echakhch.
Federico Gori realizzerà due opere appositamente per Sant’Agata. “Sacrato” recupera blocchi di porfido abbandonati trasformandoli in colonne esagonali irregolari che dialogano con il pavimento e con la memoria dei passi verso la soglia sacra. “Quello che le mani non sanno” sarà invece un’installazione sonora con Theremin Moog costruita a partire dai movimenti corporei dell’artista e del figlio Gabriele, mettendo al centro il rapporto padre-figlio e la fragilità insita in ogni relazione.
Parul Thacker, artista indiana presente anche alla Biennale di Venezia del 2024, porterà “The Book of the Time-Travellers of the Worlds – Chapter 1”, installazione tessile e sonora nata anche dall’esperienza di una spedizione alle Svalbard. Disegni cuciti a mano su seta saranno accompagnati dalla composizione elettronica di Frank Horvat, nella quale confluiscono registrazioni ambientali realizzate nell’Artico e riferimenti al “Savitri” di Sri Aurobindo.

 

Per Minirtextil: NOÉMI BARBAGLIA (LU)
(Crediti fotografici: Helge Mundt)

 

La ricerca di Noémi Barbaglia utilizza invece fibra di vetro e resina epossidica per ottenere calchi di finestre, pavimenti e soglie, trasformando elementi architettonici apparentemente solidi in presenze instabili e quasi dissolte. A Como sarà esposta “Still”, opera del 2024 che lavora proprio sul confine tra solidità e fragilità.
Completa il percorso a Sant’Agata Latifa Echakhch, artista franco-marocchina vincitrice del Prix Marcel Duchamp nel 2013 e rappresentante della Svizzera alla Biennale di Venezia del 2022. “Entre la nuit et l’aurore (Between night and dawn)”, realizzata in vetro e filo di nylon, trasforma la precarietà del materiale in una presenza sospesa tra buio e alba.
Nell’antica chiesa di Sant’Orsola sarà invece protagonista Yasuaki Onishi con un intervento site specific. “Distance to Forest” è composta da rami sospesi al soffitto, sottilissimi fili di colla a caldo e un grande telo di polietilene. L’installazione costruisce l’immagine di una foresta sospesa, quasi impalpabile, nella quale natura e artificio, presenza e assenza, solidità e precarietà entrano continuamente in relazione.
Alla Galleria The Art Company, in via Borgovico 163, sarà esposto il lavoro della spagnola Paloma de la Cruz. “Después del vuelo, el rastro” parte dal corpo flamenco e dallo scialle di Manila: movimenti, vortici e lanci vengono fermati in forme scultoree nere, mentre la luce ne proietta le ombre trasformandole nelle tracce di un movimento ormai assente.

Per Miniartextil: SOPHIE MANESSIEZ (FR/CA)

L’Hub della Conoscenza di Villa del Grumello accoglierà invece Sophie Manessiez. L’artista franco-canadese lavora sulla porcellana come materiale delicato ma capace di creare strutture complesse. La serie “Woven Porcelain” è composta da piccoli elementi modellati e collegati tra loro come in una tessitura. Tra le dieci opere presentate figurano “Dentelles”, ispirata agli antichi merletti francesi, “Xylocide” e “Chronolithique IV”, nelle quali materia, memoria, tempo geologico e fragilità ambientale si intrecciano.
La mostra si estenderà anche attraverso un articolato programma di eventi collaterali. Villa Bernasconi a Cernobbio ospiterà un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione I fiori di Oltre il Giardino, realtà nata all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Como e attiva attraverso laboratori artistici, scrittura, fotografia, teatro e il periodico “Oltre il giardino”.
Al Museo della Seta sarà esposta “Microgynon Coat” di Susie Freeman, artista britannica che utilizza una particolare tecnica di maglia formata da tasche trasparenti nelle quali incorpora piccoli oggetti. Nell’opera realizzata nell’ambito del progetto Pharmacopoeia sono racchiuse in un cappotto e in uno scialle pillole del contraccettivo Microgynon in quantità sufficiente a rappresentare nove anni di assunzione, trasformando il capo di abbigliamento in una riflessione sul corpo femminile, sulla medicina e sul controllo della fertilità.
La Galleria Diaz 14 ospiterà invece “Dimora Interiore”, personale di Mimmo Totaro, figura centrale della fiber art italiana e fondatore nel 1991, insieme a Nazzarena Bortolaso, della stessa Miniartextil.
A Cantù entreranno nel percorso anche gli studenti del Liceo Artistico Fausto Melotti: nella biblioteca dell’istituto sarà allestita una mostra di minitessili realizzati dagli allievi del triennio dell’indirizzo di scultura. All’Archivio Terragni di Como, nello Spazio Canepa del Novocomum, troveranno invece posto conferenze e appuntamenti di approfondimento.

Il programma completo delle sedi e degli eventi prevede:

  • Palazzo del Borgo, via Borgovico 121, Como: dal 4 ottobre al 1° novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Chiesa di Sant’Agata vecchia, via Francesco Cetti 2, Como: dal 4 ottobre al 1° novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Antica chiesa di Sant’Orsola, viale Lecco 125, Como: dal 4 ottobre al 1° novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Galleria The Art Company, via Borgovico 163, Como: dal 4 ottobre al 1° novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Hub della Conoscenza – Villa del Grumello, via per Cernobbio 11, Como: dal 4 ottobre al 1° novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Villa Bernasconi, Cernobbio: dal 15 ottobre al 15 novembre, da venerdì a lunedì dalle 10 alle 18.
  • Museo della Seta, Como: da metà ottobre, martedì dalle 14 alle 18, da mercoledì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
  • Galleria Diaz 14, Como: dal 18 settembre all’11 novembre, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
  • Liceo Artistico Fausto Melotti, Cantù: dal 14 novembre al 20 dicembre, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16, sabato dalle 9 alle 13.
  • Archivio Terragni, Como: sede degli incontri e delle conferenze collegate alla rassegna.
    Miniartextil nasce a Como nel 1991 come rassegna dedicata alle opere tessili di piccolo formato. Dal 1997 al nucleo dei minitessili vengono affiancate grandi installazioni di artisti internazionali e nel corso degli anni la mostra ha coinvolto nomi come Fausto Melotti, Joseph Grau Garriga, Jagoda Buic, Barbara Shawcroft, El Anatsui e William Kentridge. Dalla fine degli anni Novanta la manifestazione è inoltre diventata itinerante, raggiungendo diverse città in Francia, Lituania e Italia. Il progetto culturale di Arte&Arte ha ricevuto riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; nel 2010 il Comune di Como ha assegnato all’associazione l’Abbondino d’Oro.

Il biglietto intero per Miniartextil 35 costa 10 euro. Il ridotto a 7 euro è previsto per giovani tra i 18 e i 26 anni, gruppi di almeno otto persone, accompagnatori di persone con disabilità, over 65, tesserati FAI e insegnanti in visita privata. Il biglietto ridotto a 5 euro è riservato ai possessori del biglietto del Museo della Seta o di Villa Bernasconi. Ingresso gratuito per under 18, persone con disabilità, stampa accreditata e insegnanti accompagnatori delle classi.
I biglietti potranno essere acquistati a Palazzo del Borgo e alla Chiesa di Sant’Agata vecchia oppure prenotati scrivendo a contest@miniartextil.it. Per gli eventi collaterali di Villa Bernasconi e Museo della Seta è necessario acquistare il biglietto dei rispettivi musei; ingresso gratuito invece alla Galleria Diaz 14 e al Liceo Artistico Melotti. Per scuole e gruppi sarà possibile prenotare visite guidate anche fuori dagli orari ordinari. Il biglietto di Miniartextil avrà validità per tutta la durata della mostra.