Festival del Legno, a Galliano il Duo diSpaRi con il concerto “Pezzi unici”
Sabato 3 ottobre violino, elettronica e pianoforte nella Basilica di San Vincenzo, tra brani originali e improvvisazione
Sabato 3 ottobre, alle 18, la Basilica di San Vincenzo in Galliano, a Cantù, diventerà essa stessa parte della musica. Nell’ambito del Festival del Legno 2026 il Duo diSpaRi, formato da Giulia Larghi al violino ed elettronica e Giovanni Bataloni al pianoforte, presenterà Pezzi unici, concerto concepito appositamente intorno al tema scelto per questa edizione della manifestazione.
Un luogo millenario, la sua architettura, la pietra, i silenzi e soprattutto le sue particolari risonanze saranno il punto di partenza di un progetto nel quale la musica non viene semplicemente eseguita all’interno della Basilica, ma nasce anche dall’ascolto dello spazio che la accoglie. Violino e pianoforte, due strumenti che hanno nel legno una componente essenziale della propria voce, entreranno in relazione con l’acustica di San Vincenzo in Galliano, trasformandone le suggestioni in materia sonora.
Il programma alternerà brani originali a momenti di improvvisazione estemporanea site-specific. Giulia Larghi e Giovanni Bataloni costruiranno così un dialogo che terrà insieme composizione e libertà improvvisativa, con una parte dell’esecuzione destinata a prendere forma soltanto nel momento del concerto, in relazione all’ambiente, alle sue risonanze e all’interazione tra i due musicisti.
Da qui il titolo Pezzi unici: non soltanto un richiamo al filo conduttore del Festival del Legno, ma anche alla natura irripetibile di una performance che mette insieme tradizione e innovazione, legno e pietra, silenzio e musica. La Basilica romanica di Galliano non farà quindi da semplice scenario, ma diventerà uno degli elementi del concerto.
Il Duo diSpaRi è nato nel 2024 dalla volontà di riunire in una formazione cameristica le esperienze maturate dai due musicisti nel campo della composizione e della musica improvvisata. Il loro percorso comune ha già attraversato diversi contesti, mettendo al centro proprio la relazione tra scrittura musicale, improvvisazione e caratteristiche dei luoghi nei quali si esibiscono.
Giulia Larghi porta nel duo il violino, l’elettronica e un’esperienza sviluppata tra musica classica, improvvisazione, teatro e sonorizzazione. Giovanni Bataloni affianca invece al pianoforte un percorso da compositore e direttore di coro, con una particolare attenzione anche alla musica elettronica e alle possibilità di incontro tra linguaggi differenti.
Tra le esperienze recenti del Duo diSpaRi ci sono la partecipazione alla rassegna “A Tempo” al Museo Don Gnocchi di Milano e il concerto “I suoni del silenzio” nella basilica romanica di San Carpoforo a Como. I due musicisti hanno inoltre realizzato la colonna sonora originale di “A proposito di Carla”, documentario dedicato alla pittrice astrattista comasca Carla Badiali.
Proprio la dimensione del luogo assume un significato particolare nell’appuntamento di Galliano. La Basilica di San Vincenzo, con la sua storia secolare e una struttura architettonica fortemente caratterizzata, offrirà ai musicisti un ambiente nel quale ogni suono potrà essere raccolto, trasformato e restituito attraverso gli strumenti. L’improvvisazione sarà dunque legata anche all’ascolto reciproco e alla risposta acustica dello spazio, rendendo impossibile riprodurre il concerto nello stesso modo altrove.
Per facilitare la partecipazione, il Festival del Legno mette a disposizione un servizio gratuito di minibus per raggiungere la Basilica. La partenza è fissata alle 17.40 da piazzale CAI a Cantù, con percorso diretto e senza fermate fino a San Vincenzo in Galliano. Il ritorno è previsto intorno alle 19, e comunque al termine del concerto, dalla Basilica verso piazzale CAI.
Sempre sabato 3 ottobre sarà disponibile un secondo servizio gratuito in occasione del Premio Mulier Clara Galotta, in programma alle 20.45 al Teatro Fumagalli. Il minibus partirà alle 20.15 da piazzale CAI, effettuerà una prima fermata in via Manzoni/Piazza Marconi e una seconda in via Ariberto, per poi raggiungere la zona del teatro. Il ritorno è previsto intorno alle 22.45, e comunque al termine dell’evento, con fermate lungo lo stesso percorso dell’andata e arrivo finale in piazzale CAI.


