E-bike modificate a Como, 41 irregolari su 48 controllate: scattano sequestri e sanzioni per i proprietari
I test con la Motorizzazione di Bari confermano le anomalie: controllati anche ciclomotori e motocicli, uno fuori norma per rumore
Quarantuno e-bike irregolari su 48 sottoposte a verifica, con sequestri amministrativi e sanzioni per i mezzi risultati alterati. È il bilancio dell’operazione straordinaria condotta nella giornata di ieri dalla Polizia Locale di Como insieme ai tecnici della Motorizzazione Civile di Bari, arrivati in città con una speciale apparecchiatura mobile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al momento unica in Italia.
L’attività era stata anticipata da CiaoComo che ha raccontato l’arrivo dei tecnici della Motorizzazione e i test programmati sui 41 mezzi già fermati nei dieci giorni precedenti. I risultati diffusi oggi restituiscono ora il quadro completo dei controlli effettuati. L’operazione era finalizzata a verificare le caratteristiche tecniche dei velocipedi a pedalata assistita in circolazione e ad accertare eventuali modifiche capaci di trasformarli, di fatto, in veicoli assimilabili ai ciclomotori. In particolare, gli agenti hanno verificato la possibilità per i mezzi di procedere senza pedalare azionando esclusivamente il motore elettrico oltre i 6 chilometri orari e l’eventuale capacità di superare i 25 chilometri orari con il solo motore.
Il servizio si è sviluppato in due fasi. Nella prima parte della giornata i tecnici hanno lavorato nella sede del Comando della Polizia Locale di viale Innocenzo XI, dove erano custodite le 41 e-bike sottoposte a sequestro preventivo durante i controlli effettuati nei giorni precedenti.
La seconda fase si è invece svolta direttamente nel centro storico. Il banco mobile di prova è stato allestito in piazza Grimoldi, mentre gli agenti, impiegati sia a piedi sia con pattuglie motociclistiche, hanno intercettato i mezzi in transito indirizzandoli verso il punto di controllo per le verifiche tecniche.
Nel complesso sono stati controllati 51 veicoli. Di questi, 48 erano biciclette a pedalata assistita. I test hanno accertato 41 casi di irregolarità: i mezzi riuscivano a superare, senza pedalata, la soglia consentita di 6 chilometri orari. Applicando la tolleranza del 10 per cento prevista nelle verifiche, sono stati considerati irregolari i valori rilevati a partire da 6,6 chilometri orari.
Cinque e-bike sono invece risultate pienamente conformi ai parametri di legge. Per altri due mezzi non è stato possibile completare la prova a causa dell’improvvisa disconnessione della batteria o dell’impossibilità di alimentarla durante il test.
Gli accertamenti non si sono limitati alle biciclette elettriche. Durante la stessa operazione sono stati controllati anche un ciclomotore e due motocicli, sottoposti alla misurazione delle emissioni sonore attraverso fonometro e alla verifica dei regimi di rotazione del motore tramite contagiri.
Il ciclomotore è risultato regolare. Dei due motocicli controllati, uno non ha presentato anomalie mentre il secondo è risultato fuori norma per il superamento dei limiti di rumorosità consentiti.
Per tutti i mezzi risultati non conformi alle caratteristiche previste dall’omologazione o modificati rispetto alla configurazione consentita sono scattate le sanzioni previste dal Codice della Strada. Le e-bike alterate sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca da parte della Prefettura.
L’attività rientra nel piano di controlli avviato dalla Polizia Locale di Como sulla mobilità dolce e sulla sicurezza stradale, un settore che negli ultimi mesi ha riguardato soprattutto i monopattini elettrici e che ora si sta estendendo in modo più sistematico alle biciclette a pedalata assistita.
I numeri raccolti da marzo al 31 agosto danno la misura dell’attività svolta sul territorio cittadino: 413 posti di controllo, 674 veicoli complessivamente verificati, 539 sanzioni amministrative contestate a utilizzatori di monopattini e 33 sanzioni riguardanti e-bike.


