Cantù, l’Angolo dell’Avventura riparte dal Nepal: sette serate per viaggiare
La rassegna parte venerdì 2 ottobre alle 21 al Teatro San Teodoro con Stefano Negri che racconta l’Alto Mustang e il Tiji Festival, con ingresso gratuito. Seguono altre sei serate fino a maggio 2027
Dai deserti d’alta quota del Nepal ai monasteri del Monte Athos, dalle isole indonesiane ai paesaggi del Madagascar: riparte al Teatro San Teodoro di Cantù la rassegna dell’Angolo dell’Avventura, con sette appuntamenti distribuiti tra ottobre 2026 e maggio 2027. Ad aprire la stagione sarà Stefano Negri, venerdì 2 ottobre alle 21, con una serata dedicata all’Alto Mustang e al Tiji Festival. L’incontro, a ingresso gratuito, si terrà nel teatro di via Eugenio Corbetta 7.
Nato nel 1996, l’Angolo dell’Avventura di Cantù compie quest’anno trent’anni di attività nella diffusione della cultura del viaggio. La realtà canturina propone occasioni di incontro e condivisione attraverso proiezioni di audiovisivi, racconti degli autori e approfondimenti sui Paesi dei cinque continenti. Le serate permettono di conoscere luoghi e comunità attraverso le esperienze di chi li ha visitati, lasciando spazio al confronto e alle domande del pubblico. A curare gli incontri di proiezione sono Rosangela Somaschini e Stefania Biella, indicate anche come organizzatrici dell’appuntamento inaugurale.
Il primo viaggio della stagione porterà gli spettatori in un lembo di terra nepalese ai piedi dell’Himalaya, sotto la mole delle montagne che superano gli ottomila metri. Attraverso le immagini e i racconti di Negri, il percorso attraverserà paesaggi desertici, falesie dalle forme e dai colori mutevoli, gole profonde come quella della Kali Gandaki e villaggi circondati da campi d’orzo, il cui verde interrompe l’aridità del territorio.
A caratterizzare il Mustang è anche il patrimonio culturale conservato durante il lungo isolamento della regione, per molto tempo inaccessibile agli estranei. Il racconto accompagnerà il pubblico alla scoperta dello stile di vita delle comunità locali e delle tradizioni del buddismo himalayano, tra monasteri e cerimonie di preghiera.
La risalita verso Lo Manthang, capitale della regione, avrà come momento centrale il Tiji Festival, che si svolge nel mese di maggio. Un evento di purificazione collettiva che consentirà di approfondire la dimensione spirituale del viaggio, accanto ai paesaggi e agli incontri con gli abitanti.
Il programma proseguirà venerdì 27 novembre 2026 con “Grecia – Monte Athos”: Dario Daniele guiderà il pubblico tra i monasteri della “Montagna senza tempo”, in un territorio monastico riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO.
Il primo appuntamento del nuovo anno sarà venerdì 15 gennaio 2027, quando Claudio Piani presenterà “Vagabondiario”. Al centro della serata, quattro anni di viaggio in autostop e bicicletta, da Milano all’Estremo Oriente e non solo: un’esperienza raccontata attraverso gli spostamenti e le tappe di un lungo percorso.
Venerdì 5 febbraio toccherà a Fabrizio Tosello con “Indonesia – Sonda sconosciuta”, una proiezione dedicata al mare, ai vulcani e ai villaggi tribali delle estreme isole della Piccola Sonda.
L’appuntamento di marzo si terrà invece giovedì 11 e metterà a confronto “Cuba e Taiwan”, con Marta Fattore e Alessandro Nale. Il filo conduttore sarà la determinazione delle due isole nell’affermare la propria identità e nel decidere del proprio destino.
Venerdì 9 aprile, Rosangela Somaschini presenterà una proiezione sull’Eritrea, raccontata attraverso città, memorie condivise e l’incontro con un Paese descritto nel programma come sospeso nel tempo.
A chiudere la stagione, venerdì 14 maggio, saranno Davide Brambillasca e Carlotta Berto con il Madagascar: un itinerario tra baobab secolari, lemuri e spiagge incontaminate.
Tutti gli appuntamenti del calendario si svolgeranno al Teatro San Teodoro di Cantù. Per informazioni è disponibile l’indirizzo angoloavventuracantu@gmail.com.

