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Banco prova mobile da Bari per verificare velocità e caratteristiche dei mezzi. Il comandante Aiello: «Controlli intensificati sulla mobilità dolce»

Controlli tecnici sulle e-bike sequestrate negli ultimi giorni dalla Polizia locale di Como. Accanto al comando cittadino è entrato in funzione un banco prova mobile della Motorizzazione Civile di Bari, arrivato appositamente in città per verificare se i mezzi fermati rispettino le caratteristiche previste dal Codice della strada.
Le verifiche riguardano numerose biciclette elettriche sottoposte a sequestro nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sulla cosiddetta mobilità dolce. A fare il punto è il comandante della Polizia locale di Como, Vincenzo Aiello.

Controlli polizia locale e motorizzazione civile di Bari su ebike sequestrate

«Quest’anno abbiamo intensificato i controlli sulla cosiddetta mobilità dolce – spiega –. Solo negli ultimi dieci giorni abbiamo sequestrato 41 e-bike, che adesso stiamo sottoponendo alle verifiche».
Il passaggio sul banco prova serve a stabilire le effettive caratteristiche tecniche dei mezzi e, di conseguenza, la loro conformità alle norme. In particolare viene verificata la capacità delle biciclette elettriche di procedere senza l’azione della pedalata.
Aiello richiama uno dei parametri al centro degli accertamenti: «La velocità senza l’azione del pedale, quindi senza la propulsione muscolare, non deve superare i 6 chilometri orari».
Ed è proprio dai primi controlli che emergono situazioni particolarmente significative. «Abbiamo una e-bike che senza pedalata ha sviluppato 50 chilometri orari», riferisce il comandante. Una velocità che supera anche quella di un ciclomotore, pari a 45 chilometri orari.

Controlli polizia locale e motorizzazione civile di Bari su ebike sequestrate

Il banco prova consente agli operatori di sottoporre ogni mezzo a una verifica strumentale, fornendo quindi gli elementi tecnici necessari per confermare o meno le irregolarità contestate e procedere con i successivi provvedimenti previsti.
Per effettuare gli accertamenti è arrivato a Como personale della Motorizzazione Civile di Bari. Secondo quanto riferito da Aiello, proprio la sede barese dispone di questo particolare banco prova mobile.
«Posso solo ringraziare il direttore e gli ingegneri – aggiunge il comandante – che hanno affrontato una lunga trasferta per prestarci assistenza e collaborare con noi per tutta la giornata».
L’operazione si inserisce in un’attività di controllo che la Polizia locale di Como sta concentrando in modo particolare sui mezzi della mobilità elettrica. Il problema, sottolinea Aiello, non riguarda soltanto il rispetto formale delle caratteristiche costruttive, ma anche la sicurezza della circolazione.
Una bicicletta elettrica in grado di raggiungere velocità paragonabili o superiori a quelle di un ciclomotore può infatti aumentare i rischi soprattutto nei luoghi con una forte presenza di pedoni. «Il tema è assolutamente all’attenzione», sottolinea il comandante, richiamando anche i dati relativi all’infortunistica stradale e la necessità di prestare particolare attenzione nelle aree maggiormente frequentate.
Tra gli esempi citati c’è via Napoleona, dove la presenza di mezzi capaci di raggiungere velocità elevate può accrescere le situazioni di pericolo.