Lucilla Giagnoni apre la stagione del Giuditta Pasta con due spettacoli
Lucilla Giagnoni apre la stagione “Radici” del Teatro Giuditta Pasta di Saronno con Francesco e l’infinitamente piccolo, il 2 ottobre alle 20.45 nella Chiesa di San Francesco, e Sinfonia Fantastica. Le età della vita, il 3 ottobre alla stessa ora in teatro.
Due serate con Lucilla Giagnoni aprono la stagione 2026/2027 del Teatro Giuditta Pasta di Saronno, intitolata “Radici”. Il primo appuntamento, venerdì 2 ottobre alle 20.45, non sarà in teatro, ma si terrà nella Chiesa di San Francesco (piazza S.Francesco Saronno); il secondo, sabato 3 ottobre alla stessa ora, porterà l’attrice sul palcoscenico del Giuditta Pasta. Entrambi gli spettacoli sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria a questo link https://biglietteria.teatrogiudittapasta.it/list/events
Nella Chiesa di San Francesco, Giagnoni proporrà Francesco e l’infinitamente piccolo, uno spettacolo di letture e riflessioni ispirato al libro di Christian Bobin. La figura di Francesco d’Assisi viene raccontata nelle sue diverse dimensioni: santo e uomo, poeta e sognatore, capace di guardare il mondo con stupore. È un ritratto affidato alla parola, che cerca nella sua libertà e nella sua umanità un punto di contatto con la sensibilità di oggi. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni, con musiche di Paolo Pizzimenti.
Sabato 3 ottobre sarà invece il Teatro Giuditta Pasta a ospitare Sinfonia Fantastica. Le età della vita. Nel nuovo spettacolo, Giagnoni attraversa i passaggi dell’esistenza, i cambiamenti di ritmo e di sguardo, gli incontri e le domande che accompagnano ogni età. Il racconto prende la forma di una sinfonia composta da esperienze diverse: momenti felici, paure, inciampi e trasformazioni trovano spazio nella stessa partitura.
Sinfonia Fantastica è scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni, con la collaborazione ai testi di Maria Rosa Pantè. Le musiche sono di Paolo Pizzimenti, le luci e le immagini di Massimo Violato. L’assistenza alla regia è di Daniela Falconi, Christian Pascolutti e Maria Laura Vanini; la produzione è del Centro Teatrale Bresciano, con organizzazione di Chiara Bettinelli.

