Valle Intelvi, sindaci e Asst Lariana a confronto sui servizi territoriali
Casa di Comunità, nuovi servizi di prossimità e ambulatori medici al centro dell’incontro
Fare il punto sui servizi sanitari e sociosanitari già attivi in Valle Intelvi e sulle novità in arrivo sul territorio. È stato questo l’obiettivo dell’incontro tra il direttore socio sanitario di Asst Lariana, Maurizio Morlotti, e i sindaci della Valle Intelvi, organizzato d’intesa con Michele Spaggiari, presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto del Medio Lario.
Il confronto ha riguardato in particolare la Casa di Comunità di Centro Valle Intelvi e gli Ambulatori Medici Territoriali. Morlotti ha inoltre invitato gli amministratori a segnalare eventuali criticità attraverso situazioni ed episodi specifici, così da consentire verifiche puntuali e individuare possibili soluzioni.
Per Asst Lariana hanno partecipato anche la direttrice del Distretto del Medio Lario Marica Carughi, la direttrice delle Cure Primarie Cristina Della Rosa e il dirigente delle professioni sanitarie Cristiano Casartelli, che segue il progetto dedicato al potenziamento della rete territoriale e alla presa in carico dei pazienti cronici residenti nel Distretto del Medio Lario.
La Casa di Comunità di piazza Andreetti, a Centro Valle Intelvi, rappresenta uno dei principali punti di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria non urgente. Al suo interno operano infermieri, medici, assistenti sociali, operatori sociosanitari e personale amministrativo, con un’offerta rivolta a tutta la popolazione e in particolare ad anziani, persone fragili e cittadini con patologie croniche.
Tra i servizi disponibili ci sono l’attivazione dell’assistenza domiciliare, le richieste di protesi e ausili, l’assistenza infermieristica, gli ambulatori specialistici, i prelievi, le vaccinazioni, il Cup, lo sportello scelta e revoca e le attività di orientamento sui servizi sanitari, sociosanitari e sociali.
Per esami del sangue, scelta e revoca, protesi e ausili ed esenzioni ticket è necessario prenotare attraverso il Punto Unico di Accesso, che svolge anche una funzione di orientamento verso il servizio più adatto alle necessità del cittadino. Tramite il PUA si accede inoltre, su appuntamento, all’Ambulatorio degli Infermieri di Famiglia e di Comunità e, quando possibile, l’invio può avvenire già nella stessa giornata del primo contatto.
Tra le novità presentate ai sindaci figura anche Camper-San, l’unità mobile che sarà attivata a breve nel Distretto del Medio Lario e raggiungerà anche la Valle Intelvi. A bordo potranno essere offerte prestazioni come prelievi, visite specialistiche, assistenza infermieristica, diagnostica di base, screening e iniziative di prevenzione.
In arrivo anche gli ambulatori diffusi degli Infermieri di Famiglia e di Comunità. «I territori della Valle Intelvi, Val Cavargna e Valsolda presentano caratteristiche, soprattutto dal punto di vista viabilistico, che rendono opportuno sviluppare una rete di prossimità», ha spiegato Maurizio Morlotti. Gli infermieri avranno anche una funzione di ascolto e prima valutazione dei bisogni sanitari, sociosanitari e sociali, lavorando in raccordo con i medici di assistenza primaria.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema degli Ambulatori Medici Territoriali, attivati per garantire assistenza ai cittadini rimasti senza medico di assistenza primaria. Gli ambulatori assicurano prestazioni come prescrizioni di farmaci, visite e certificazioni e funzionano su appuntamento. Le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 15.30, chiamando il numero 031 83 28 019.
«I servizi offerti dalla Casa di Comunità assicurano una presenza medica 24 ore al giorno nonché nuove attività e prestazioni», ha sottolineato Cristina Della Rosa. L’obiettivo indicato da Asst Lariana è migliorare la presa in carico dei pazienti, in particolare di quelli cronici, riducendo la frammentazione dei percorsi di cura.
Proseguiranno intanto le procedure per individuare nuovi medici disponibili ad assumere incarichi di assistenza primaria. Come ricordato dalla stessa Della Rosa, anche in presenza di nuove disponibilità resta comunque ai professionisti la facoltà di scegliere dove aprire il proprio ambulatorio.

