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Lugano: «Hydra» al Teatro Foce, l’acqua racconta la crisi del presente

L’acqua come origine della vita, forza distruttiva e risorsa da proteggere, uno spettacolo teatrale con proiezioni video al Foce

Quattro attrici ed attori narrano dell’origine del caos, del disordine climatico odierno e di un’utopia salvifica. Impersonificano divinità acquatiche, creature marine, antenati ancestrali e umani contemporanei. Quattro corpi in scena che si muovono in risonanza con un ecosistema fatto di proiezioni video, composizioni musicali originali e una scenografia in continua evoluzione.

L’acqua come origine della vita, forza distruttiva e risorsa da proteggere. È il centro di «Hydra», lo spettacolo della compagnia Grande Giro in scena al Teatro Foce di Lugano sabato 26 settembre alle 20.30 e domenica 27 alle 17. Due rappresentazioni che intrecciano mito e cronaca per affrontare il disordine climatico e interrogarsi sul futuro degli esseri umani e dell’ecosistema.

Sul palco Arianna De Angelis, Fedro Mattei, Camilla Stanga e Anna Kiskanç interpretano divinità acquatiche, creature marine, antenati e persone del nostro tempo. Le loro storie attraversano l’origine del caos, la crisi ecologica e l’idea di una possibile via di salvezza. Parola, movimento e canto dialogano con proiezioni video, musiche originali e una scenografia che cambia nel corso della rappresentazione. L’acqua lega i diversi racconti: è il bene primario da cui dipende la vita, ma anche la misura di ciò che oggi è a rischio.
La drammaturgia è di Daniele Bianco, che firma la scenografia con Alessandro Bianco. Le musiche originali sono di Emilio Giovanoli, i costumi di Lynn Balli.

«Hydra» è in programma al Teatro Foce, in via Foce 1 a Lugano. Il biglietto intero costa 20 franchi svizzeri; sono previste riduzioni per AVS e AI, giovani sotto i 26 anni e titolari delle tessere indicate dagli organizzatori. La prevendita è disponibile su Biglietteria.ch per sabato 26 settembre e domenica 27 settembre.

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