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Monte Goj, fondi contro il dissesto dopo l’incendio di agosto: stanziamento importante della Regione

Regione Lombardia apre un tavolo permanente e accelera gli interventi: già stanziati 440mila euro per il Parco Spina Verde

Nuove risorse per la difesa del suolo sul territorio comasco, accelerazione degli interventi già finanziati e un tavolo permanente per seguire passo dopo passo la situazione del Monte Goj dopo l’incendio dello scorso agosto. Sono i principali risultati del primo tavolo tecnico dedicato all’area, riunito nella giornata di ieri a Palazzo Lombardia per fare il punto sulle conseguenze del rogo e programmare gli interventi necessari per la messa in sicurezza.

 

 

L’incontro è stato convocato dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. Presenti anche le strutture tecniche regionali competenti, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il presidente del Parco regionale Spina Verde Giorgio Casati, i consiglieri regionali Sergio Gaddi e Angelo Orsenigo, il sindaco di Como Alessandro Rapinese, collegato in videoconferenza, il presidente di Ato Como Umberto D’Alessandro e i rappresentanti delle associazioni dei quartieri di Albate, Muggiò e Lora.

 

 

Al centro del confronto le conseguenze dell’incendio boschivo che ha interessato il Monte Goj e la necessità di intervenire in un’area resa ancora più fragile dalla successiva colata detritica. Gli eventi dell’estate hanno infatti modificato le condizioni del territorio e reso necessario un aggiornamento dei progetti già predisposti, con particolare attenzione alla stabilità dei versanti, al deflusso delle acque e all’accessibilità dell’area per i mezzi di soccorso e della Protezione civile.
«L’incendio del Monte Goj – ha dichiarato l’assessore Gianluca Comazzi – ha lasciato una ferita importante sul territorio. Ora è necessario lavorare insieme per mettere in sicurezza l’area e accompagnarne il recupero».
Comazzi ha annunciato che nel prossimo piano regionale per il contrasto al dissesto idrogeologico, la cui presentazione è prevista tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, Regione Lombardia si impegna a prevedere risorse mirate per Como. I nuovi stanziamenti saranno definiti sulla base di progetti puntuali e delle opere che emergeranno come prioritarie dagli approfondimenti in corso.
Durante la riunione è stata ribadita anche la necessità di mantenere attivo il coordinamento tra Regione, enti locali e Parco Spina Verde. L’obiettivo è trasformare il primo incontro in un tavolo permanente, da convocare periodicamente per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e affrontare eventuali nuove esigenze.
«Dopo il drammatico incendio di questo agosto – ha spiegato Alessandro Fermi – era importante trovarsi intorno al tavolo per fare il punto della situazione e pianificare i prossimi interventi. In momenti come questi credo che la tempestività e la coesione tra le parti in causa siano fondamentali, per raggiungere l’obiettivo il prima possibile».
Fermi ha chiesto che il tavolo venga mantenuto e convocato periodicamente e che siano individuate ulteriori risorse da destinare al contrasto del dissesto idrogeologico. «Intanto il Parco sta predisponendo un progetto: il compito di Regione Lombardia è stare al suo fianco, perché si tratta di un ente piccolo che ha bisogno di supporto», ha aggiunto l’assessore.
Una prima parte delle risorse è già disponibile. Regione Lombardia ha stanziato 440mila euro per gli interventi nel Parco regionale Spina Verde, nel comparto Monte Goj-Valbasca. Il finanziamento rientra nel programma 2025-2027 per gli interventi urgenti e prioritari di difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico.
Il progetto comprende la rimozione delle piante cadute e il ripristino della viabilità forestale, in modo da migliorare l’accessibilità anche ai mezzi della Protezione civile. Sono inoltre previsti lavori per favorire il corretto deflusso delle acque e limitare l’erosione del terreno.
Tra le opere programmate figurano anche la realizzazione di nove guadi e il ripristino di un tratto di circa 30 metri in prossimità dell’abitato di Lora. A questi interventi si aggiungono opere di consolidamento dei versanti, che potranno essere realizzate anche attraverso il riutilizzo del legname già presente nell’area.
Il progetto, tuttavia, dovrà essere aggiornato proprio in conseguenza degli eventi dell’estate. Dopo l’incendio boschivo e la successiva colata detritica, il Parco Spina Verde ha infatti chiesto di rivedere il progetto esecutivo per adeguarlo al nuovo quadro del territorio. Regione Lombardia ha già espresso il proprio assenso alla revisione.
Il Parco conta di completare entro la fine di settembre l’aggiornamento progettuale e la revisione del relativo quadro economico. Il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo agli interventi già finanziati era stato consegnato il 30 giugno ed è attualmente in fase di aggiornamento e validazione.
Resta inoltre da ottenere l’autorizzazione idraulica per gli interventi lungo la Roggia Segrada, richiesta dal Parco al Comune di Como, mentre risulta già acquisita l’autorizzazione paesaggistica.