Organi storici in concerto: cinque serate tra Lario e Cermenate
Da Pieter van Dijk a Luca d’Abate, un viaggio tra strumenti antichi, grandi interpreti e repertori dal Seicento al Novecento
Cinque giorni consecutivi affidati al suono dell’organo, con interpreti di prestigio internazionale, giovani musicisti e soprattutto strumenti molto diversi per epoca, caratteristiche e possibilità espressive. Prende il via domani sera, giovedì 10 settembre, Percorsi d’organo, una nuova sequenza di appuntamenti che toccherà Mandello del Lario, Olcio, Cermenate e Abbadia Lariana, trasformando ogni concerto anche in un’occasione per conoscere da vicino un patrimonio musicale e organario spesso custodito nelle chiese del territorio.
L’apertura, nel Santuario della Madonna del Fiume di Mandello del Lario, è affidata a Pieter van Dijk, uno dei più autorevoli organisti olandesi, chiamato a confrontarsi con lo storico organo di scuola Carlo Prati del XVII secolo. Il programma guarda soprattutto al Nord Europa del Seicento, con pagine tratte dal manoscritto di Camphuysen e musiche di Paul Siefert, Anthoni van Noordt, Heinrich Scheidemann e Jan Pieterszoon Sweelinck. A completare il percorso la Toccata settima di Michelangelo Rossi, in un dialogo ideale tra la grande tradizione organistica settentrionale e quella italiana.
Van Dijk, nato nel 1958, si è formato al Conservatorio di Arnhem e ha perfezionato gli studi con maestri come Gustav Leonhardt e Marie-Claire Alain. Premiato nei concorsi internazionali di Deventer e Innsbruck, fino al 2025 ha insegnato alla Hochschule für Musik und Theater di Amburgo e al Conservatorio di Amsterdam. È organista della Grote Sint-Laurenskerk di Alkmaar, dove ha la responsabilità di due strumenti di straordinaria importanza storica, tra cui l’organo Van Covelens del 1511. Tra i suoi progetti più rilevanti figura l’integrale delle opere organistiche di Johann Sebastian Bach, realizzata in 21 CD tra il 2017 e il 2023. La sua attività concertistica lo ha portato in Europa, Giappone e Stati Uniti.
Lo stesso Van Dijk resterà protagonista anche nei giorni successivi: venerdì e sabato terrà infatti un corso di interpretazione sullo strumento antico di Mandello. Sabato 12 settembre, al Santuario della Madonna del Fiume, saranno proprio i partecipanti alla masterclass a esibirsi in concerto, mettendo in pratica il lavoro svolto durante le due giornate di approfondimento.
Venerdì 11 settembre l’attenzione si sposterà invece a Olcio, dove Enrico Viccardi siederà alla tastiera dell’organo Carnisi del 1853. Più che un semplice recital, la serata sarà una lezione-concerto pensata per mostrare le possibilità timbriche dell’organo italiano dell’Ottocento, uno strumento capace di andare ben oltre l’immagine sonora alla quale viene abitualmente associato. Il programma attraversa epoche e linguaggi molto diversi: dalla Toccata in re minore BWV 913 di Johann Sebastian Bach alle partite di Georg Böhm, dal Concerto IX op. 6 di Corelli nella trascrizione per organo di Thomas Billington a Mozart, Christian Friedrich Ruppe e Padre Davide da Bergamo, fino ai Préludes liturgiques di Gaston Litaize.
Viccardi, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Piacenza e perfezionatosi con Michael Radulescu a Vienna, ha costruito una lunga carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi in numerosi Paesi europei e in Kazakhstan e Uruguay. Ha collaborato, tra gli altri, con il Coro della Radio della Svizzera Italiana e con i Sonatori della Gioiosa Marca e ha realizzato numerose incisioni dedicate al repertorio organistico, con una particolare attenzione a Bach. È docente di Organo alla Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa” di Cremona e titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Parma.
Domenica 13 settembre il percorso si sposterà nel Comasco, a Cermenate, dove protagonista dell’organo Mascioni del 1991 sarà Giovannimaria Perrucci. Il programma si apre con il Preludium in sol minore BuxWV 163 di Dietrich Buxtehude e comprende pagine di Arthur Phillips e Johann Sebastian Bach, tra cui Nun komm’ der Heiden Heiland, la Pièce d’orgue à 5 BWV 572 e la Canzona BWV 588, per arrivare alla Marcia in do di Mezio Agostini.
Organista, clavicembalista e studioso, Perrucci si è formato al Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro, proseguendo poi gli studi in Francia con Xavier Darasse a Lione e Jan Willem Jansen a Tolosa. La sua attività concertistica lo ha portato nei principali festival europei ma anche in Cina e Giappone. Ha effettuato registrazioni per la Rai e per emittenti europee, oltre a numerose incisioni discografiche. Particolarmente intenso è anche il suo impegno nella tutela degli organi storici: ha coordinato l’inventario degli strumenti delle Marche e collaborato per anni con la Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola. È inoltre direttore artistico della storica rassegna dei Concerti d’organo di Santa Maria Nuova a Fano.
Lunedì 14 settembre sarà infine Luca d’Abate a raggiungere la chiesa di San Giorgio di Abbadia Lariana, dove suonerà il piccolo strumento di autore anonimo conservato nell’edificio religioso. Il programma torna al cuore del Seicento europeo con la Toccata septima dall’Apparatus Musicus Organisticus di Georg Muffat, la Toccata Quinta per la Levatione di Johann Jacob Froberger, le variazioni dell’Aria Secunda di Johann Pachelbel, la Canzona Sexti Toni di Christian Erbach, la Ciaccona in la maggiore di Vincent Lübeck e il Praeludium in sol maggiore di Dietrich Buxtehude.
D’Abate rappresenta la generazione più giovane degli interpreti coinvolti. Organista e clavicembalista molisano, prosegue la propria formazione alla Haute École de Musique Vaud-Valais-Fribourg sotto la guida di Maurizio Croci e contemporaneamente studia Musicologia all’Università di Pavia, sede di Cremona. Dopo gli inizi al Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, si è perfezionato al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma con Enrico Viccardi, conseguendo con lode il diploma accademico di secondo livello in Organo e successivamente quello in Musica d’insieme per voci e strumenti antichi. Nel 2025 ha ottenuto il primo premio assoluto nella sezione organo del Concorso nazionale “AllegroMolto – Città di Mozzate”.
Tutti i concerti sono in programma alle 21. Alle 20.30, con l’eccezione dell’appuntamento di Cermenate, è prevista anche una visita guidata agli strumenti, occasione per scoprirne storia, struttura e caratteristiche prima di ascoltarli in concerto. Dopo questa intensa sequenza di appuntamenti, il calendario proseguirà giovedì 17 settembre a Crebbio, dove sarà protagonista l’organista Tommaso Mazzoletti.

