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Lake Como Design Festival, visite alla scoperta del Razionalismo comasco

Visite guidate e confronti tra edifici raccontano l’evoluzione del Razionalismo comasco. Prenotazioni online sul sito del Lake Como Design Festival.

Anche l’ottava edizione del Lake Como Design Festival invita il pubblico a scoprire uno dei patrimoni architettonici più importanti della città: quello lasciato dal Razionalismo comasco. Il programma “Como razionalista. Lezioni tematiche tra storia e modernità” propone visite guidate condotte da architetti e storici dell’arte, capaci di accompagnare i partecipanti nella lettura degli edifici, dei materiali, delle soluzioni costruttive e delle intuizioni progettuali dei grandi maestri del Novecento.

Quest’anno alcuni percorsi introducono una prospettiva particolarmente interessante: non più soltanto la visita a un singolo edificio, ma il confronto diretto tra opere diverse. Un modo per seguire l’evoluzione del linguaggio razionalista, riconoscere continuità e differenze e comprendere come le idee dei progettisti siano cambiate nell’arco di pochi anni. Le visite sono promosse da Wonderlake Como Ets con l’obiettivo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza di un patrimonio che rende Como un punto di riferimento internazionale per l’architettura moderna. Le visite devono essere prenotate online attraverso la pagina dedicata alle visite del Lake Como Design Festival.

Il Razionalismo italiano nasce nella seconda metà degli anni Venti, in dialogo con le esperienze europee del Movimento Moderno. Gli architetti della nuova generazione rifiutano la decorazione fine a sé stessa e cercano un’architettura fondata su funzione, essenzialità delle forme, chiarezza geometrica e utilizzo dei nuovi materiali, a partire dal cemento armato, dal vetro e dall’acciaio. Nel 1926 Giuseppe Terragni partecipa alla fondazione del Gruppo 7, che sostiene la necessità di conciliare modernità e tradizione italiana.
Como diventa presto uno dei laboratori più fertili di questa ricerca. Attorno a Terragni lavorano figure come Pietro Lingeri, Cesare Cattaneo, Gianni Mantero e Carlo Ponci, insieme ad artisti astrattisti quali Mario Radice e Manlio Rho. Il cosiddetto Gruppo Como sviluppa un’esperienza originale nella quale architettura, arte e urbanistica dialogano con una città sospesa tra lago, montagne e tessuto storico.

Una delle prime opere rivoluzionarie è il Novocomum, progettato da Terragni tra il 1927 e il 1928. L’edificio per abitazioni di viale Sinigaglia, subito soprannominato “il Transatlantico”, rompe con l’architettura eclettica circostante attraverso volumi essenziali, angoli cilindrici, superfici prive di decorazioni e un rapporto completamente nuovo tra pieni e vuoti. Il programma del festival lo mette a confronto con Casa Giuliani Frigerio, realizzata tra il 1939 e il 1942 e considerata l’ultimo capolavoro di Terragni. La visita consente così di osservare l’intera parabola dell’architetto: dall’audacia degli esordi alla complessità dei piani, degli incastri e delle facciate della sua opera più matura.
Il percorso “Novocomum e Casa Giuliani Frigerio” è in programma sabato 19 settembre alle 16.15 in italiano e domenica 20 settembre alle 10 in inglese, con ritrovo in viale Sinigaglia 1. La durata prevista è di un’ora.

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Il confronto è al centro anche della visita alla Casa del Fascio e all’ex ULI, due edifici vicini ma nati da interpretazioni differenti del Razionalismo. La Casa del Fascio, oggi Palazzo Terragni, fu costruita tra il 1932 e il 1936 ed è considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna italiana. Terragni la concepì come una rigorosa struttura geometrica nella quale luce, trasparenze e aperture mettono in comunicazione interno ed esterno. L’ex sede dell’Unione lavoratori dell’industria, realizzata tra il 1938 e il 1943 da Cesare Cattaneo con Pietro Lingeri, Luigi Origoni e altri collaboratori, sviluppa invece una risposta più funzionale e urbana. Il percorso comparato è previsto sabato 12 settembre alle 9.30 in italiano e sabato 19 settembre alla stessa ora in inglese, con ritrovo in piazza del Popolo.
La Casa del Fascio potrà essere visitata anche singolarmente sabato 19 settembre alle 11.15. La visita, della durata di un’ora e un quarto, comprende gli spazi interni ed esterni e permette di osservare un progetto nel quale Terragni studiò ogni elemento, compresi gli arredi. Per partecipare è necessario fornire il codice fiscale o il numero del passaporto.

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Il programma comprende inoltre la Cittadella dello Sport, vero museo all’aperto dell’architettura razionalista compreso tra viale Rosselli e Borgo Vico. Qui si incontrano il Novocomum, lo stadio Sinigaglia, la piscina e la sede della Canottieri Lario, opere nate nel periodo compreso tra il 1926 e il 1935. Accanto ai fratelli Attilio e Giuseppe Terragni emergono i contributi di Carlo Ponci e Gianni Mantero, autore della piscina Sinigaglia e della Canottieri. La visita è fissata per sabato 19 settembre alle 14.30, con partenza da viale Sinigaglia 1.

Il percorso arriva anche a Cernobbio con “Archivio e Casa Cattaneo”, in programma lunedì 14 settembre alle 17. La Casa d’affitto, costruita tra il 1938 e il 1939 quando Cesare Cattaneo aveva appena 25 anni, supera la semplice geometria del prisma attraverso balconi aggettanti e una cornice dal forte valore plastico. Nel 1942 Franco Ciliberti indicò proprio la Casa di Cernobbio e la Casa del Fascio come i due capolavori dell’architettura funzionale. Il ritrovo è in via Regina 41A; la visita dura un’ora e il luogo, come specificato dagli organizzatori, non è attualmente dotato di un accesso adatto alle persone con disabilità.
Tutte le visite hanno un costo di 20 euro per gli adulti, mentre sono gratuite per i ragazzi fino a 14 anni e per le persone con disabilità. È necessario presentarsi quindici minuti prima dell’orario indicato.

Iscrizioni e prenotazioni devono essere effettuate online attraverso la pagina dedicata alle visite del Lake Como Design Festival.