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Endorfine Festival porta a Lugano le molte facce del potere: tre giorni di incontri

Tre giorni di incontri a Lugano per riflettere sulle diverse forme del potere con ospiti svizzeri e internazionali. Tra gli appuntamenti più attesi del festoval, Roberto Saviano incontra Yulia Navalnaya, vedova del dissidente russo Alexei Navalny.

Puntuale sul finire dell’estate, torna a Lugano “Endorfine. Festival internazionale del pensiero”, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre al Palazzo dei Congressi. Tre giornate di incontri con personalità svizzere e internazionali per leggere il presente, discutere i cambiamenti della società e interrogarsi sulle energie, sulle responsabilità e sulle speranze dei popoli.

Promosso dall’Associazione Endorfine Festival, ente senza scopo di lucro composto da imprenditori e professionisti attivi nei settori della cultura, della tecnologia e dell’informazione, il festival raggiunge nel 2026 la sua ottava edizione. Nel corso degli anni il palco luganese ha accolto, tra gli altri, Alessandro Barbero, Matteo Renzi, Fabio Volo, Lele Adani, Ubaldo Pantani, Eshkol Nevo, Selvaggia Lucarelli, Romano Prodi, Cecilia Sala, Nino Frassica e molti altri.

Il tema scelto per questa edizione è “Potere”, una parola affrontata nelle sue numerose e spesso contrastanti declinazioni. Il potere di chi governa, quello esercitato dalle grandi nazioni e dai regimi, quello della criminalità organizzata e dei mezzi di comunicazione, ma anche la capacità individuale di incidere sulla realtà. Un sostantivo che richiama inevitabilmente il peso e la responsabilità di chi lo esercita, nel bene e nel male.

Ad aprire il programma, venerdì 11 settembre alle 20.30, sarà il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. Moderato da Sacha Dalcol, l’incontro partirà dai mesi complessi attraversati dal Paese, dalla tragedia di Crans-Montana alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e ai dazi introdotti dall’amministrazione Trump.
La giornata di sabato 12 settembre si aprirà alle 11 con Federico Rampini. L’editorialista del “Corriere della Sera”, intervistato da Bruno Giussani, proporrà un’analisi del secondo mandato di Donald Trump e delle attese elezioni americane di Midterm. Lo sguardo si allargherà alla competizione tra Stati Uniti e Cina, combattuta attraverso dazi, tecnologie, materie prime e nuovi equilibri geopolitici.
Alle 15 sarà protagonista Shirin Ebadi, avvocata e prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la Pace. Con Romano Bianchi affronterà la guerra in Iran, la metamorfosi del regime e la lotta condotta dalle donne e dagli attivisti per la libertà e i diritti civili.
Alle 17.30 il giornalista e scrittore statunitense Patrick Winn presenterà la sua inchiesta sullo Stato Wa, territorio autonomo del Myanmar controllato da un potente esercito e divenuto uno dei centri mondiali della produzione e del traffico di sostanze stupefacenti. L’incontro, moderato da Roberta Nicolò, porterà il pubblico dentro una realtà poco conosciuta, nella quale potere politico, militare e criminale si sovrappongono.
La serata di sabato cambierà registro alle 20 con Eleazaro Rossi. Il comico italiano porterà a Lugano il suo stile diretto e provocatorio, tra riflessioni e risate politicamente scorrette. A dialogare con lui sarà Sergio Savoia.

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Domenica 13 settembre il programma riprenderà alle 11 con Mara Maionchi. La produttrice discografica ripercorrerà alcuni passaggi della musica italiana, raccontando anche la televisione, i talent show e il nuovo ruolo assunto dai social network nella costruzione della popolarità. L’incontro sarà moderato da Patrizia Speroni.
Alle 15 salirà sul palco Omer Bartov, storico israeliano e tra i maggiori studiosi internazionali dell’Olocausto e dei genocidi. In dialogo con Claudio Mésoniat, Bartov analizzerà il conflitto israelo-palestinese, le scelte politiche di Israele e le domande sollevate dalla guerra.
La chiusura, domenica alle 17.30, sarà affidata a uno degli appuntamenti più attesi: Roberto Saviano incontrerà Yulia Navalnaya, vedova del dissidente russo Alexei Navalny. Un confronto sulla battaglia politica e civile condotta dall’oppositore di Vladimir Putin, morto nel febbraio 2024 in una colonia penale russa, e sulla prosecuzione del suo impegno contro il regime. Un racconto di resistenza e libertà nel quale la dimensione pubblica si intreccia con quella personale.

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I biglietti per i singoli incontri e gli abbonamenti sono disponibili attraverso Biglietteria.ch e alla cassa del Palazzo dei Congressi, dove il prezzo sarà leggermente maggiorato. Per le conferenze non tenute in italiano saranno disponibili cuffie per la traduzione simultanea. Il programma completo e tutte le informazioni sono pubblicati sul sito ufficiale di Endorfine.