Fiera del Libro, l’8 settembre tra cinema, musica, storia e giochi
Da “Quasi Grazia” a Giovanni Galli, Paolo Vites e Mauro Pandimiglio: tutti gli appuntamenti di martedì tra piazza Cavour, Astra e Ostello Bello
La Fiera del Libro di Como sarà protagonista in piazza Cavour dal 29 agosto al 13 settembre con la sua 74esima edizione e un programma di oltre 90 appuntamenti tra incontri con gli autori, musica, laboratori per bambini, cinema e iniziative diffuse in città.
Martedì 8 settembre gli appuntamenti iniziano alle 15.30 al Cinema Astra, in viale Giulio Cesare, con la proiezione di “Quasi Grazia” e la presenza in sala del regista Peter Marcias. Il film, interpretato da Laura Morante nel ruolo di Grazia Deledda, attraversa tre momenti cruciali della vita della scrittrice sarda: l’arrivo inatteso della madre da Nuoro, le ore che precedono l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura e il momento in cui un medico deve comunicarle una diagnosi difficile. Attraverso questi passaggi emerge il ritratto di Deledda, unica donna italiana ad avere ricevuto il Nobel per la Letteratura, ma anche una riflessione più ampia sul rapporto fra donne, scrittura e condizione femminile. Il film dispone di audiodescrizione e sottotitoli tramite MovieReading. Al termine della proiezione è previsto anche un momento dedicato alla promozione della Sardegna con proposta enogastronomica curata dal Circolo Culturale Ricreativo Sardegna APS di Como. Il biglietto d’ingresso costa 3,50 euro.
Alle 18 in piazza Cavour la Fiera torna sulle rive del Lario con Giovanni Galli e il suo libro “La piramide di Laglio”, pubblicato da Editrice Lariologo. A dialogare con l’autore sarà Monica Neroni. Al centro del volume c’è uno dei monumenti più curiosi del lago di Como: la piramide funeraria che sorge accanto al cimitero di Laglio e custodisce i resti di Giuseppe Frank, medico vissuto tra Settecento e Ottocento. Da quella presenza insolita nel paesaggio lariano Galli prende le mosse per ricostruire non solo la vicenda di Giuseppe Frank, ma anche quella del padre Giovanni Pietro Frank, figura di primo piano nella storia della medicina moderna. La loro storia attraversa una fase decisiva della storia europea, dall’Illuminismo alla Rivoluzione francese, dalla Restaurazione al Risorgimento, passando per università e città che furono grandi centri della cultura scientifica europea. Padre e figlio insegnarono all’Università di Pavia, dove operarono anche accanto ad Alessandro Volta, prima di una vicenda umana e professionale che tocca Vienna, Vilnius, San Pietroburgo e infine Como e Laglio. Giovanni Galli, nato a Milano ma cresciuto a Como, ha dedicato molti dei suoi romanzi, racconti e saggi storici proprio al Lario e alle sue storie, firmando per Lariologo diversi titoli ambientati sul territorio.
Alle 18.30 il programma si sposta all’Ostello Bello, in viale Fratelli Rosselli 9, dove Paolo Vites presenta “Boomer’s Story. Come la musica ci ha salvato la vita”, pubblicato da Arcana Edizioni. Con lui dialogheranno Pier Angelo “Pj” Cantù e Alessio Brunialti. Il libro è un viaggio nella memoria di una generazione che negli anni Settanta ha trovato nella musica rock un linguaggio, una forma di libertà e un modo di costruire la propria identità. Non si tratta di una storia sistematica del rock, ma di un racconto personale fatto di dischi, concerti, negozi di musica, sale cinematografiche, incontri e scoperte. Il titolo richiama “Boomer’s Story”, il celebre album di Ry Cooder, mentre fra le pagine la musica diventa rifugio, educazione sentimentale e specchio di un’epoca. Giornalista musicale da oltre venticinque anni, Vites ha collaborato anche con la Radio della Svizzera Italiana e con alcune delle principali riviste musicali italiane, intervistando nel corso della carriera artisti come Paul McCartney, Patti Smith, Joe Strummer e James Taylor. È inoltre autore di monografie dedicate, tra gli altri, a Bob Dylan, Patti Smith e The Clash e tra gli ideatori della mostra “Good rockin’ tonight”, realizzata nel 2004 per i cinquant’anni della storia del rock.
Alle 19.30 in piazza Cavour è la volta di Mauro Pandimiglio, navigatore e pedagogista, che presenta “Noi anfibi”, edito da Altreconomia, in dialogo con Barbara Minghetti. Il mare è il centro fisico e simbolico del libro, frutto di decenni di esperienza educativa vissuta tra terra e acqua. Pandimiglio parte dall’idea che l’uomo sia, in qualche modo, ancora un essere anfibio, segnato dalla propria origine acquatica e chiamato a confrontarsi con un pianeta composto in prevalenza d’acqua. La spiaggia diventa così un laboratorio dell’esistenza e il mare un luogo di apprendimento, relazione e cura. Nel volume trovano spazio anche temi delicati come il trauma, la violenza e il conflitto generazionale, affrontati attraverso una concezione dell’educazione che rifiuta l’addestramento e privilegia invece l’accompagnamento e la condivisione dell’esperienza. Nato a Roma nel 1952, Pandimiglio ha compiuto quattro traversate atlantiche a vela e navigato nell’Atlantico e nel Pacifico. È direttore della scuola di vela Mal di Mare, fondatore della Handy Cup Onlus, cofondatore ed ex presidente dell’Unione Italiana Vela Solidale e da oltre vent’anni porta avanti progetti educativi legati al mare rivolti soprattutto a bambini e adolescenti.
Alle 20, sempre in piazza Cavour, cambia completamente il linguaggio con La ludoteca della Fiera e una sessione dedicata a Dungeons & Dragons, proposta da Shin Crazy Comics. Il celebre gioco di ruolo entra così nel programma della manifestazione con un appuntamento nel quale il racconto non viene soltanto letto, ma costruito collettivamente dai partecipanti attraverso personaggi, ambientazioni, decisioni e immaginazione.
Alle 21 in piazza Cavour l’attenzione si sposta su Aldo Buzzi e su un libro rimasto nascosto per quasi ottant’anni: “Stanze per la fantasia”, pubblicato da Officina Libraria. A presentarlo saranno Gabriele Gimmelli e Mario Schiani. La storia del volume comincia negli ultimi mesi del 1944, quando Buzzi, sfollato ad Appiano Gentile durante la guerra, dopo avere pubblicato il “Taccuino dell’aiuto-regista” inizia a lavorare a una nuova raccolta di prose. Alla fine del 1946 il libro sembra pronto per essere dato alle stampe, ma il progetto si interrompe e il dattiloscritto scompare. Ritrovato molti decenni dopo tra le carte dello scrittore in una versione già molto avanzata, il testo è composto da due scritti narrativi e cinque note di carattere saggistico. Tra queste assumono particolare rilievo quelle dedicate alla camera oscura e alle “macchine inutili” di Bruno Munari, amico di Buzzi. L’edizione ora pubblicata è accompagnata anche da materiali d’archivio, fra cui un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior, che permette di osservare da vicino il laboratorio creativo di Buzzi e di riconoscere già in questo lavoro giovanile alcuni elementi destinati a caratterizzare la sua produzione successiva.
Sempre alle 21, al Cinema Astra, viene proposta una seconda proiezione di “Quasi Grazia” con il regista Peter Marcias in sala. Anche per lo spettacolo serale l’ingresso costa 3,50 euro e sono disponibili audiodescrizione e sottotitoli attraverso MovieReading. Dopo il film è previsto il momento dedicato alla Sardegna e alle sue produzioni enogastronomiche, a cura del Circolo Culturale Ricreativo Sardegna APS di Como.
La Fiera è organizzata dall’Associazione Manifestazioni Librarie con Editori del Lago di Como e Associati e Confesercenti. Gode del patrocinio e del contributo del Ministero per le disabilità, della Regione Lombardia e del Comune di Como, del patrocinio della Provincia e del contributo di Fondazione Cariplo e Camera di Commercio Como-Lecco. Gli sponsor sono Acqua S.Bernardo, ASF Autolinee, Acinque e BCC Cantù.
La manifestazione sarà aperta il lunedì dalle 15 alle 22.30; martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 22.30; venerdì e sabato dalle 10 alle 23.30. Il programma completo e gli eventuali aggiornamenti saranno pubblicati sul sito ufficiale della Fiera del Libro di Como.


