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Rifiuti, sciopero degli straordinari a Grandola: sindacati ancora in agitazione

FP CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti: stop alle prestazioni extra fino al 9 settembre. «Possibili disservizi, ma l’attività ordinaria è garantita»

Prosegue lo stato di agitazione del personale del Centro di servizi ambientali e per la raccolta dei rifiuti di Grandola ed Uniti. A comunicarlo sono FP CGIL Como, FIT CISL dei Laghi e UIL Trasporti Lario e Brianza, che dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione in Prefettura hanno proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie dal 1° al 9 settembre.
Secondo quanto riferiscono le tre organizzazioni sindacali, alla base della mobilitazione ci sarebbe la mancata soluzione di una serie di criticità segnalate più volte dai rappresentanti dei lavoratori e dal personale. Le questioni riguardano in particolare l’organizzazione dell’orario di lavoro, la gestione delle pause, il ricorso allo straordinario e, più in generale, l’organizzazione del servizio.
Lo sciopero non riguarda l’attività ordinaria, che i sindacati precisano continuerà a essere garantita, ma esclusivamente le prestazioni straordinarie. FP CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti sottolineano però come proprio il frequente ricorso alle ore aggiuntive rappresenterebbe, a loro giudizio, uno degli elementi che rendono necessario affrontare in maniera strutturale i problemi organizzativi.
«Il frequente ricorso allo straordinario evidenzia la necessità di affrontare problemi organizzativi che non possono essere risolti facendo affidamento esclusivamente sulla disponibilità dei lavoratori», sostengono le sigle sindacali nella nota.
La protesta potrebbe avere ripercussioni sul servizio nei Comuni interessati. Per questo le organizzazioni sindacali fanno sapere di avere inviato una comunicazione formale alle amministrazioni locali, informandole della possibilità di disservizi fino al 9 settembre proprio a causa dell’indisponibilità delle prestazioni straordinarie.
L’obiettivo, spiegano FP CGIL Como, FIT CISL dei Laghi e UIL Trasporti Lario e Brianza, è consentire ai Comuni di valutare per tempo le eventuali conseguenze sulla continuità dei servizi destinati ai cittadini. I sindacati precisano inoltre che la mobilitazione non è diretta contro gli utenti né contro le amministrazioni comunali.
La vertenza, secondo le tre sigle, punta invece a richiamare l’attenzione dell’azienda e delle istituzioni sulla necessità di garantire condizioni di lavoro sostenibili, il rispetto dei diritti previsti dal contratto e una diversa organizzazione del servizio.
FP CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti dichiarano di essere disponibili a riprendere il confronto per individuare soluzioni alle questioni aperte. Nel comunicato avvertono infine che, qualora non arrivassero risposte considerate adeguate, potranno essere valutate ulteriori iniziative di mobilitazione.