Logo
Il dramma del turista russo annegato nel lago: era in vacanza con la compagna, tradito da un malore improvviso

Era in acqua quando ha iniziato ad annaspare. Ritrovato dopo un’ora di ricerche. Erano alloggiati in un B&B di Blevio. Tragico elenco iniziato a giugno a Como.

Un probabile malore mentre stava nuotando nel lago. Si era immerso poco prima a Careno di Nesso, luogo al centro delle cronache in questa estate per la presenza di centinaia di ragazzi al Ponte della Civera dove i tuffi sono e restano vietati. Dmitri Abramenko, classe 1988, si era immerso senza tuffarsi. Era con la compagna quando ha iniziato ad annaspare ed è finito sott’acqua. Non è piu’ riemerso. Ed è stata la donna a dare l’allarme ed a chiedere aiuto a riva. Ma per il compagno non c’è stato nulla da fare. I due, da quanto si è appreso, erano in vacanza sul lago in un B&B a Blevio e ieri hanno deciso di andare a Nesso.

 

 

Inviati subito sul posto l’Unità Navale del 3°Nucleo della Guardia Costiera del Lago di Como per coordinare le ricerche con l’impiego anche dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano con l’elicottero e l’unità navale dei Vigili di Como. Il corpo del turista russo è stato ritrovato dopo quasi un’ora di ricerche.

 

 

Ennesimo dramma di una estate segnata da troppi lutti nel lago. A Ferragosto il giovane annegato in Tremezzina dopo un tuffo dalla barca, prima il ragazzo che è scomparso in acqua dopo un tuffo dal pontile di San Siro, in precedenza anche il turista olandese annegato davanti a Menaggio per salvare il figlio in difficoltà. Serie nera aperta a giugno nella zona del Tempio Voltiano di Como con la morte di una bimba di origine egiziana (9 anni), in vacanza con la famiglia.