Festival del Legno, 43 imprese e 10 buyer internazionali per gli incontri B2B a Cantù
Il 30 settembre e 1° ottobre operatori da Francia, Spagna, Regno Unito e Marocco incontreranno le aziende del sistema casa-arredo
Quarantatré imprese candidate, dieci operatori internazionali provenienti da quattro mercati esteri e due giornate interamente dedicate agli incontri individuali tra aziende e potenziali partner commerciali. Entra nel vivo Incoming Buyer 2026, uno degli appuntamenti dedicati alle imprese inseriti nel programma della XIV edizione del Festival del Legno – Cantù Città del Mobile, in calendario dal 24 settembre al 4 ottobre.
Dopo il debutto dello scorso anno, il progetto torna con l’obiettivo di affiancare alla valorizzazione della cultura del progetto, dell’artigianato e del saper fare del territorio uno strumento concreto per accompagnare le aziende del comparto verso nuovi mercati internazionali.
Il momento centrale sarà nelle giornate di mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre, quando il Salone dei Convegni di Cantù ospiterà gli incontri B2B tra le aziende selezionate e dieci operatori esteri. Si tratta di professionisti provenienti da Francia, Spagna, Regno Unito e Marocco, individuati tra studi di architettura, interior designer, realtà del retail e distributori interessati al design italiano e alle capacità produttive del territorio.
Incoming Buyer è promosso e sostenuto dalle Camere di Commercio di Como-Lecco e Milano Monza Brianza Lodi, nell’ambito del progetto CLAB – Como Lake Art&Design, in collaborazione con il Comune di Cantù e con la realizzazione affidata a Promos Italia.
Il meccanismo prevede un lavoro preliminare di selezione e abbinamento tra imprese e operatori. Alla call 2026 hanno risposto 43 aziende e, partendo dalle caratteristiche produttive, progettuali e commerciali di ciascuna realtà e dagli interessi indicati dai buyer, sono stati costruiti gli abbinamenti che formeranno le agende delle due giornate.
L’obiettivo è andare oltre il semplice networking. Gli incontri saranno infatti organizzati sulla base di interessi e possibili opportunità comuni, in modo da rendere il confronto il più possibile mirato e favorire l’avvio di contatti commerciali, collaborazioni e rapporti destinati a svilupparsi anche dopo il Festival.
È proprio questa dimensione economica e internazionale ad ampliare il ruolo del Festival del Legno. Accanto agli eventi dedicati alla storia produttiva canturina, al design, all’artigianato e alla cultura del mobile, la manifestazione punta sempre più a diventare anche una piattaforma capace di mettere direttamente in relazione il sistema locale delle imprese con interlocutori provenienti dall’estero.
«Incoming Buyer è uno degli esempi più concreti della direzione che abbiamo voluto imprimere al Festival: valorizzare l’identità produttiva di Cantù significa certamente raccontarne la storia e il saper fare, ma anche creare ulteriori occasioni perché questo patrimonio possa incontrare nuovi mercati», ha sottolineato l’assessore alle Attività Economiche del Comune di Cantù Isabella Girgi.
Secondo l’assessore, la collaborazione con le Camere di Commercio consente di offrire alle aziende uno strumento qualificato, costruito su una fase preliminare di selezione e matching e sulla possibilità di incontrare direttamente a Cantù operatori internazionali realmente interessati alle produzioni e alle competenze del distretto. «È questa la dimensione che vogliamo continuare a rafforzare: un Festival del Legno profondamente legato alla propria identità, ma capace allo stesso tempo di aprirla a nuove relazioni e nuovi mercati».
Sul valore della collaborazione istituzionale interviene anche Massimo Moscatelli, membro della Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco e presidente della Cabina di Regia del progetto CLAB. «L’Incoming organizzato in occasione del Festival del Legno testimonia una collaborazione istituzionale capace di produrre risultati concreti», evidenzia Moscatelli, ricordando il sostegno della Camera di Commercio insieme al Comune di Cantù e a Promos Italia nel quadro del progetto CLAB, promosso con la Camera di Milano Monza Brianza Lodi.
Particolare attenzione viene riservata anche alle imprese di dimensioni più contenute, per le quali l’accesso diretto ai mercati internazionali può risultare più complesso. «Puntiamo a fare rete in modo strutturato con istituzioni, associazioni e imprese per garantire un supporto all’internazionalizzazione mirato ed efficace. I B2B rappresentano un tassello fondamentale per aiutare anche le aziende di piccole dimensioni a cercare nuovi mercati di sbocco oltre quelli europei», aggiunge Moscatelli.
Il lavoro della Camera di Commercio, nelle intenzioni del progetto, non si esaurirà nelle due giornate canturine. L’obiettivo è accompagnare nel tempo le opportunità nate durante gli incontri, provando a trasformare i primi contatti in rapporti commerciali più strutturati e valorizzando, attraverso l’internazionalizzazione, la competitività dell’intero distretto.
Un approccio condiviso da Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia, che individua nella qualità degli abbinamenti tra aziende e operatori uno degli elementi centrali dell’iniziativa. «Il valore di Incoming Buyer sta nella capacità di trasformare l’interesse verso il design e il saper fare del territorio in occasioni concrete di relazioni commerciali. Il lavoro che svolgiamo parte da un’attenta conoscenza delle imprese del territorio e dei buyer internazionali per costruire incontri mirati con reali possibilità di sviluppo».
La presenza a Cantù di operatori appartenenti a mercati differenti permetterà alle aziende del comparto legno-arredo di presentare non soltanto prodotti e collezioni, ma anche la propria capacità di progettazione e personalizzazione, il patrimonio manifatturiero e le competenze legate al design che costituiscono da sempre uno degli elementi distintivi della produzione del territorio.
«È un modello di accompagnamento che punta sulla qualità delle relazioni e sulla loro capacità di generare concrete opportunità di business nel tempo», conclude Rossi.
Per due giornate Cantù diventerà così un luogo di confronto diretto tra il distretto del mobile e operatori internazionali, con incontri costruiti intorno alle esigenze delle singole aziende e agli interessi dei buyer. Al centro dei colloqui non ci saranno soltanto cataloghi e prodotti finiti, ma anche progettazione, capacità manifatturiera, lavorazioni specialistiche e quella cultura del design che continua a rappresentare uno dei principali elementi identitari del sistema legno-arredo canturino.

