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Controlli contro il caporalato nell’Erbese, azienda agricola sospesa: denunciata la legale rappresentante e sanzioni per circa 20mila euro

L’ispezione dei Carabinieri di Pognana Lario e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como ha fatto emergere irregolarità sulla sicurezza, sulla formazione e sull’occupazione dei lavoratori. Trovato anche un dipendente extracomunitario senza permesso di soggiorno

Controlli contro il lavoro irregolare nel settore agricolo in provincia di Como. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pognana Lario, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Como, hanno effettuato un’ispezione in un’azienda agricola dell’Erbese nell’ambito dei servizi di contrasto al caporalato.
A parziale conclusione degli accertamenti, i militari hanno denunciato la legale rappresentante dell’azienda, una donna di 52 anni, per violazioni della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per irregolarità nell’occupazione.
Nel corso dell’ispezione è stata accertata l’omessa formazione di un lavoratore e l’impiego di un dipendente senza la preventiva verifica dell’idoneità sanitaria prevista.
I Carabinieri hanno inoltre riscontrato la presenza di un lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno. L’uomo è stato invitato a presentarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Como per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.
In seguito alle irregolarità emerse è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ammende e sanzioni amministrative ammontano complessivamente a circa 20mila euro.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Como ha confermato che i controlli contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento lavorativo proseguiranno anche nei prossimi mesi, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.