Logo

Mister Fabregas al termine della partita si concede ai microfoni di DAZN e parte da un’analisi su Milla, arrivato da poco ma che si sta dimostrando un grande giocatore con qualità e visione di gioco uniche:

È un giocatore che seguo da tanto tempo, ha fatto una carriera in crescita ed è un grande giocatore. Sono molto contento per lui e anche per gli altri”.

Che valore ha questa vittoria a Napoli?

Un valore importantissimo, perché abbiamo imparato tantissimo dalle partite della scorsa stagione contro Milan e Inter durante le quali stavamo vincendo. Oggi mi è piaciuto tantissimo l’atteggiamento dei ragazzi perché siamo stati bravi a leggere le tre fasi della partita. Il primo tempo è stato incredibile, i primi 20 minuti del secondo bene capendo che loro stavano cambiando il loro modo di giocare — e lo sapevamo che sarebbe stato così — e poi gli ultimi 20′ che non possiamo dimenticare avevamo di fronte una squadra che gioca insieme da anni e ha vinto campionati, con tantissimi giocatori di qualità per poter fare cambi. È stata una grande partita e do merito ai miei ragazzi per quello che hanno fatto, sono degli eroi per me. Un merito incredibile”.

Vedere il Como oggi dà l’impressione, anche se siamo solo alla seconda di campionato, di vedere una squadra che è già squadra…

“Sono contento che la vedi così. Per me manca ancora molto, abbiamo cambiato tanti giocatori. Quest’anno, per alzare il livello, ne abbiamo presi tanti e adesso dobbiamo unirli insieme perché ci sono molte dinamiche e mancano ancora molte ore di allenamento per far capire a tutti quello che vogliamo fare”.

Anche oggi Douvikas ha dimostrato di essere un grande lottatore oltre al gol messo a segno. Un giocatore che non molla mai. Qual è il suo pensiero e pensate di affiancarlo con un altro attaccante?

“Ovviamente sì, in quanto in questo abbiamo un solo attaccante e non può da solo affrontare tre impegni come Champions, Campionato e Coppa Italia. Sì, stiamo cercando un attaccante per affiancarlo; la scorsa stagione, quando è dovuto stare fermo, abbiamo sofferto la sua assenza e abbiamo cercato di sopperire con Baturina, Nico Paz e Caqueret. Lui è forte, ha potenza e una fame incredibile ma non possiamo chiedergli di giocare ogni tre giorni a questo livello”.