Festival Chitarra Menaggio: suona la guitarra portuguesa e la “Saudalgia” di Argentina e Brasile
A Menaggio tre giorni di concerti con sonorità da Portogallo, Sudamerica e il talento dei giovani musicisti del lago di Como
La chitarra classica moderna prende forma nella Spagna dell’Ottocento, dopo secoli di evoluzione degli strumenti a corde pizzicate. Ma basta spostarsi di qualche centinaio di chilometri verso ovest per incontrare un’altra storia. La chitarra portoghese, nonostante il nome, non discende infatti direttamente dalla chitarra classica: appartiene alla famiglia delle antiche cetre europee, si sviluppa in Portogallo tra Settecento e Ottocento e, con i suoi sei doppi ordini di corde, diventa progressivamente inseparabile dal fado e dalla musica urbana di Lisbona e Coimbra.
Il Festival Internazionale Chitarra Menaggio e Lago di Como da diciotto anni racconta la chitarra attraversare culture e tradizioni molto diverse, non solo per la musica, ma anche per la sterminata varietà di forme e storie legate allo strumento e, quest’anno, una delle curiosità maggiori arriva proprio dal Portogallo. Giovedì 27 agosto alle 21, nell’auditorium di Villa Vigoni a Loveno di Menaggio, il concerto Guitarra Portuguesa mette fianco a fianco Luís Coelho alla chitarra portoghese ed Eudoro Grade alla chitarra classica.

Il progetto si chiama DUsul e non è un incontro occasionale. Coelho e Grade hanno costruito un programma, O Som que Acorda o Tempo, nel quale i due strumenti dialogano attraverso pagine di Carlos Paredes, Gonçalo Paredes, Manuel Marques, Jan Tisky, Casimiro Ramos, José Nunes e Armandinho, alle quali si aggiungono composizioni di Miguel Jesus e Carlos Garcia. Gli arrangiamenti sono pensati proprio per mettere in relazione la spontaneità e la particolare cantabilità della guitarra portuguesa con la voce più classica delle sei corde.
Fra i nomi del programma spicca inevitabilmente quello di Carlos Paredes, uno dei musicisti portoghesi più influenti del Novecento. Erede di una vera dinastia di chitarristi – il nonno era proprio Gonçalo Paredes e il padre Artur – contribuì in maniera decisiva a portare la chitarra portoghese fuori dal solo ruolo di accompagnamento, facendone uno strumento da concerto capace di un proprio linguaggio. Il Museu do Fado gli dedica ancora oggi una grande esposizione, sottolineando come il suo repertorio abbia ampliato le possibilità espressive dello strumento e influenzato generazioni di musicisti.
A raccogliere questa eredità è oggi Luís Coelho, nato a Lisbona nel 1983. I primi passi sulla guitarra portuguesa li ha compiuti grazie al padre, chitarrista amatoriale, per poi intraprendere a 19 anni uno studio sistematico al Conservatorio Nazionale. Ha frequentato quindi la scuola del Museu do Fado e si è laureato e specializzato alla Escola Superior de Artes Aplicadas di Castelo Branco sotto la guida di Custódio Castelo. Coelho alterna l’attività solistica all’accompagnamento del fado e nel 2021 ha pubblicato Contos de Cordas, lavoro nel quale la guitarra portuguesa incontra musica tradizionale ed elementi della scrittura colta.
Al suo fianco Eudoro Grade, chitarrista classico portoghese dalla lunga esperienza internazionale. Formatosi a Lisbona con Piñeiro Nagy, ha suonato come solista e in formazioni cameristiche in numerosi Paesi europei. È tra i fondatori del Concordis Guitar Quartet, formazione particolarmente attenta alla musica portoghese e alle trascrizioni di autori come Carlos Paredes e José Afonso, ed è da anni impegnato anche nell’attività didattica e nella promozione della chitarra nell’Algarve.
Prima del duo portoghese ci sarà spazio anche per una giovane promessa: Rocco Genni, chitarrista classico allievo di Sergio Fabian Lavia al Conservatorio della Svizzera italiana, nel 2025 premiato con il secondo posto nella propria categoria al Concorso Svizzero di Musica per la Gioventù. Villa Vigoni, Centro italo-tedesco per il dialogo europeo, conferma l’appuntamento dalle 21 a Loveno di Menaggio con ingresso libero.

La giornata di giovedì inizierà però già alle 18 al Bar Il Gabbiano con l’ immancabile aperitivo musicale del festival. Sudamerica in canzone riunirà Cachito Luna Victoria, voce e chitarra, e Gigi Ceresa alla chitarra elettrica. Per Luna Victoria, amico di lunga data del festival meneggino, sarà un appuntamento speciale, una festa musicale per i suoi 80 anni: peruviano da moltissimo tempo legato al Lago di Como, continua a mantenere vivo il rapporto con la propria terra attraverso canzoni e composizioni ispirate alla tradizione del Perù e dell’America del Sud in generale.

Venerdì 28 agosto il festival si trasferirà nella sala del Lido di Menaggio, location nuova per la manifestazione che garantisce qualità dell’ascolto e tutela dall’imprevedibilità meteo. Alle 21 saliranno sul palco cinque giovani musicisti dell’Istituto Civico Musicale Dongo-Menaggio-Porlezza: Davide Ruffini, Omar Carimati, Matteo Puricelli, Tommaso Sala e Giorgio Solano, diretti da Andrea Frangi, riuniti nel SoulArt Ensemble. Una formazione profondamente radicata nel territorio e nata dall’evoluzione di esperienze chitarristiche che negli ultimi anni hanno trovato spazio anche in altri eventi musicali dell’Alto Lago.
Il programma annunciato a Menaggio attraversa mondi molto diversi, da Georges Bizet ad Edmar Lopes, dal cubano Leo Brouwer ad Astor Piazzolla fino al ceco Štěpán Rak. È un repertorio che permette di mostrare le possibilità di un ensemble composto esclusivamente da chitarre: dalla scrittura classica alle suggestioni latinoamericane, dai ritmi di danza alle tecniche contemporanee. In un recente concerto della stessa formazione a Santa Maria del Tiglio a Gravedona sono comparsi, tra gli altri, la Carmen Suite di Bizet, Cuban Landscape with Rain di Brouwer, Primavera Porteña di Piazzolla e la Rumba di Rak.

Alle 21.30 il palco resterà idealmente in Sudamerica con Saudalgia, progetto di Dilene Ferraz e Sergio Fabian Lavia, ideatori e anime dello stesso Festival di Menaggio. Ferraz, cantante, flautista e percussionista brasiliana, proviene da esperienze che vanno dalla musica popolare brasiliana al brazilian jazz; Lavia, argentino, è chitarrista, compositore e sound artist, con una formazione che attraversa musica contemporanea, musica elettronica e repertori popolari dell’Argentina e del Brasile. Ha studiato composizione in Argentina e successivamente chitarra e musica elettronica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, collaborando nel corso della carriera con musicisti e direttori come Riccardo Chailly, Luis Bacalov e Nicola Piovani. Attualmente è docental Conservatorio della Svizzera Italiana
In Saudalgia voce, flauto, percussioni, chitarra e live electronics fanno convivere i due universi culturali di provenienza di Ferraz e Lavia. La musica tradizionale non viene semplicemente riproposta, ma entra in un processo di trasformazione attraverso elettronica, arrangiamento e ricerca timbrica. Il duo ha ricevuto nel 2011 il Premium Music Awards per il lavoro come interpreti e compositori e nel proprio repertorio ha affrontato anche pagine di autori come Chico Buarque e Consuelo Velázquez, accanto a composizioni originali.
L’ultima giornata del Festival Internazionale Chitarra Menaggio e Lago di Como sarà sabato 29 agosto con tre concerti. Il primo, alle 18 in Piazza Garibaldi, ha anche un forte valore simbolico: Risonanze d’Oriente con l’AuMEnsemble, formato da Daniele Bolletta al sassofono, Alberto Radossi alle percussioni e Marco Tencati Corino alla chitarra classica, ha un repertorio che costruisce un vero ponte fra Oriente e Occidente. La loro partecipazione è stata fortemente voluta dagli organizzatori quale appello alla Pace, all’accettazione delle differenze, alla solidarietà tra popoli,
La XVIII edizione è realizzata in collaborazione con i Comuni di Menaggio e Tremezzina e con Villa Vigoni, confermando la vocazione di una rassegna che non si limita a celebrare la chitarra, ma la utilizza come strumento di incontro tra generazioni, linguaggi e culture lontane.
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