Regione Lombardia, chiesto lo stato d’emergenza per il maltempo: coinvolto anche il Lario
Tra le aree colpite dagli eventi del 20 agosto anche Como e il Lario. I Comuni stanno quantificando i danni attraverso le schede Rasda
Anche la provincia di Como e il Lario rientrano tra i territori interessati dall’ondata di maltempo per la quale Regione Lombardia ha formalizzato la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale. La richiesta è stata sottoscritta oggi dal presidente della Regione Attilio Fontana, d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa, dopo gli eventi meteorologici che hanno provocato frane, smottamenti ed esondazioni in diverse aree lombarde.
La lettera è stata indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e contiene un primo quadro degli effetti provocati dal maltempo sul territorio regionale.
Gli eventi più rilevanti si sono verificati nella giornata del 20 agosto e hanno interessato in particolare le province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco. Tra le aree indicate dalla Regione figura espressamente anche il Lario, insieme alla Valle Camonica, alla Valle Brembana, alla Valle Seriana e alla Valtellina.
Le situazioni di maggiore intensità sono state registrate in Valle Camonica, nei Comuni di Sonico e Vione, e in Valle Brembana, nei territori di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. In Valle Camonica le precipitazioni hanno provocato colate di detriti, con ingenti quantità di materiale trascinate verso valle e il conseguente interessamento del fiume Oglio.
Nel complesso l’ondata di maltempo ha causato danni rilevanti alle infrastrutture e interruzioni di servizi pubblici essenziali. Circa 440 persone sono state evacuate durante le fasi più critiche dell’emergenza, tra cui 250 villeggianti presenti nel campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Secondo quanto comunicato dalla Regione, tutte le persone evacuate hanno successivamente potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
«L’intero sistema regionale di Protezione civile ha reagito con prontezza ed efficienza fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo», sottolinea l’assessore Romano La Russa. Gli interventi hanno riguardato innanzitutto l’assistenza alla popolazione, il monitoraggio delle situazioni potenzialmente rischiose lungo il reticolo idrografico e la rimozione dei materiali nelle zone interessate da frane e colate di detriti.
La Russa ha ringraziato le centinaia di volontari intervenuti, insieme ai Vigili del fuoco, ai Comuni, alle Province e agli altri enti impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del territorio.
Per Como e per gli altri territori del Lario interessati dal maltempo, la fase ora decisiva è quella della ricognizione. I Comuni stanno infatti quantificando le conseguenze degli eventi sui rispettivi territori e trasmettendo i dati a Regione Lombardia attraverso le schede Rasda, Raccolta Schede Danni.
«Si tratta di un passaggio fondamentale – precisa La Russa – per definire con precisione il quadro complessivo dei danni e consentire di procedere con le successive richieste di intervento e sostegno».

