Logo
Sicurezza sul lavoro, 42 denunce e 18 stop alle attività

Controlli dei Carabinieri in provincia di Como: ammende e sanzioni per oltre 757mila euro. Verificati 87 lavoratori in 17 imprese

Proseguono in tutta la provincia di Como i controlli dei Carabinieri per contrastare le irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, il lavoro sommerso e le situazioni di possibile sfruttamento dei lavoratori. Il bilancio dell’attività ispettiva è pesante: 42 persone denunciate, 18 attività sospese e ammende e sanzioni per oltre 757mila euro.
Le verifiche, avviate nel settembre 2025 e proseguite nel corso del 2026, sono state condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como con il supporto specialistico dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como e del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
I controlli hanno interessato il capoluogo e numerosi comuni della provincia, concentrandosi soprattutto nei settori considerati maggiormente esposti al rischio di infortuni.
Complessivamente sono state effettuate 18 ispezioni in 17 imprese, durante le quali sono stati controllati 87 lavoratori. Numerose le violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza.
Tra le irregolarità contestate figurano la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, del Piano Operativo di Sicurezza e del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi. Sono state inoltre accertate irregolarità nell’applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’utilizzo di ponteggi, scale e attrezzature non conformi e la mancata predisposizione di opere provvisionali e protezioni adeguate contro il rischio di caduta dall’alto.
Gli accertamenti hanno fatto emergere anche ulteriori carenze organizzative e documentali previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al termine delle verifiche sono stati adottati 18 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono invece 42 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, tra titolari di imprese, amministratori e coordinatori dei lavori.
Particolarmente rilevante anche l’importo delle contestazioni economiche: 583.108 euro di ammende penali e 174.105 euro di sanzioni amministrative, per un totale di 757.213 euro.
L’attività, sottolineano i Carabinieri, punta non soltanto alla repressione delle violazioni, ma anche alla prevenzione degli infortuni e alla diffusione di una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale, in collaborazione tra Arma dei Carabinieri, Nucleo Ispettorato del Lavoro e Ispettorato Territoriale del Lavoro, con particolare attenzione alle attività maggiormente esposte ai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.