la mobilitazione
|Incendi boschivi, 48 volontari in campo in Lombardia
Regione impegnata tra Lecco, Sondrio, Milano e Como. Tre Canadair e tre elicotteri operativi, mentre resta alta l’allerta
Regione Lombardia è impegnata su più fronti per contrastare gli incendi boschivi che in queste ore stanno interessando diverse province. Le condizioni meteo, caratterizzate da temperature elevate, scarsità di precipitazioni e forte stress della vegetazione, mantengono alto il rischio di nuovi inneschi e di una rapida propagazione delle fiamme.
Tra le situazioni più impegnative c’è quella del Lecchese, dove il vasto incendio sviluppatosi nell’area del Moregallo ha richiesto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Le fiamme, partite nella zona di Valmadrera, hanno raggiunto anche il versante verso la Riserva del Sasso Malascarpa. Proprio per agevolare le operazioni di soccorso, il Comune di Lecco ha disposto limitazioni temporanee alla navigazione e alle attività sportive sul lago nella zona interessata.
Il quadro regionale è stato tracciato dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa. «Siamo impegnati su più fronti», ha spiegato, indicando oltre a Valmadrera anche Gordona, in provincia di Sondrio, dove le caratteristiche del territorio consentono di operare soltanto con mezzi aerei, Premana, dove l’incendio risulta ormai sotto controllo, e Busto Garolfo, nel Milanese.
Un altro intervento ha riguardato il territorio comasco: a Casnate con Bernate le fiamme sono state spente dopo l’intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Complessivamente sono 48 i volontari dell’antincendio boschivo mobilitati: 30 a Valmadrera, 6 a Premana, 5 a Gordona, 4 a Busto Garolfo e 3 a Casnate con Bernate. Sul territorio stanno operando anche tre Canadair e tre elicotteri, oltre alle squadre dei Vigili del fuoco e agli altri operatori impegnati a terra.
La Russa ha rivolto un ringraziamento ai volontari, ai Vigili del fuoco, alle forze presenti sul territorio e ai Comuni coinvolti, sottolineando la necessità di affiancare all’attività di soccorso una maggiore responsabilità individuale. Secondo l’assessore, infatti, gran parte degli incendi boschivi è riconducibile a comportamenti errati o imprudenti.
Regione Lombardia invita quindi cittadini, turisti ed escursionisti alla massima cautela: niente fuochi, barbecue o falò, attenzione all’utilizzo di fornelli e fiamme libere, divieto di fuochi d’artificio e lanterne volanti e particolare prudenza nel parcheggiare veicoli su vegetazione secca. Viene inoltre raccomandata la pulizia delle aree intorno ad abitazioni e baite dalla vegetazione facilmente infiammabile.
In caso di principio d’incendio l’indicazione è di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 (Tutte le informazioni utili sono disponibili qui).
Sulla necessità di mantenere elevato il livello di attenzione è intervenuto anche Fabrizio Piccinini, direttore regionale dei Vigili del fuoco, ricordando come anche una semplice disattenzione possa provocare un incendio di vegetazione capace di trasformarsi rapidamente in un incendio di interfaccia, con possibili conseguenze per persone, abitazioni e infrastrutture.
I Comandi provinciali e la Sala operativa regionale dei Vigili del fuoco continuano a garantire uomini, mezzi e un costante scambio di informazioni con il Centro operativo antincendio boschivo di Curno, struttura di coordinamento per gli interventi sul territorio lombardo.


