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L’ “effetto Calcio” volano per il turismo. Intervista a Gianmaria Gambotti consigliere di Confcommercio Como

Secondo Gambotti, Como sta vivendo una sorta di “tempesta perfetta”: da una parte la popolarità internazionale del territorio, dall’altra la crescita di una squadra capace di attirare attenzione ben oltre i confini sportivi. La sfida consiste ora nel trasformare questa fase favorevole in qualcosa di strutturato e duraturo per l’intero tessuto economico cittadino.

Nel 2002, quando George Clooney scelse il Lago di Como come luogo del cuore e acquistò casa a Laglio, pochi avrebbero immaginato quanto quella presenza avrebbe inciso sull’immagine internazionale del territorio. Senza campagne pubblicitarie programmate né incarichi ufficiali, l’attore americano diventò il più efficace testimonial del lago, contribuendo a trasformarlo in una delle destinazioni italiane più riconoscibili e desiderate nel mondo.

A distanza di oltre vent’anni, accanto all’ormai consolidato “effetto Clooney” sta prendendo forma un nuovo fenomeno capace di modificare i flussi turistici e di creare opportunità per le attività economiche del territorio: l’“effetto Calcio Como”. Il successo sportivo e mediatico del Como 1907 sta infatti portando in città un pubblico sempre più ampio, internazionale e diversificato. Non soltanto tifosi tradizionali, ma anche personaggi dello spettacolo, imprenditori, appassionati di moda e visitatori attratti dall’unione tra il fascino del lago e quello di una squadra tornata protagonista.

A osservare questa trasformazione è Gianmaria Gambotti, consigliere di Confcommercio Como e imprenditore nei settori della comunicazione e della ristorazione. Sull’ultimo numero de  “Il Faro” la rivista ufficale di Confcommercio Como, Gambotti ha provato a delineare strategie per mettere a terra l’“effetto Calcio Como”

Da “Il Faro”

Il turismo e i flussi in città negli ultimi anni sono cambiati anche a seguito dei successi ottenuti dalla nostra favolosa squadra di calcio; da Consigliere di Confcommercio Como come reputa le giornate in cui gioca in casa il Como 1907 per le attività che operano in città?

Sembrava che l’”effetto Clooney” avesse portato benefici inimmaginabili alla reputazione del brand Lago di Como e quindi a tutte le attività commerciali presenti in città. Credo che anche solo 4 anni fa nessuno si sarebbe immaginato un nuovo “effetto Calcio Como”.  Se  Clooney  ha  sempre  fatto da testimonial “involontario”, per il Como 1907 esiste una strategia di co-branding tra bellezza del lago e bellezza di uno sport amato da tutti e capace di regalare infinite emozioni. Lo dico da pubblicitario. Siamo in una tempesta perfetta e dobbiamo capire come rendere questo momento qualcosa di strutturato per il nostro tessuto economico.
E, la prima cosa da capire è proprio “sfruttare” l’effetto partita. Non tanto quando il Como è in campo,  ma,  per tutto ciò che accade fuori dal campo, prima e dopo la competizione sportiva. E questo la famiglia Hartono e il Presidente Suwarso l’hanno compreso molto bene.

Nel suo ristorante – Crotto del Sergente – state valutando l’opportunità di modificare l’organizzazione per intercettare questi flussi di tifosi e rispondere alla loro necessità di far collimare il tempo di un pranzo o di una cena con l’inizio e la fine del match?

Per dirla da pubblicitario il pubblico che segue il  calcio  è multi target e la società Como 1907 lo ha capito bene. Basta vedere gli ospiti in tribuna per capire il messaggio: vuoi vedere una squadra bella e vincente e passare momenti altrettanto emozionanti sul Lago di Como? Goditi la partita e poi vivi il resto dell’esperienza. E, nella nostra capacità di offrire bellezza, ecco l’accoglienza e il cibo. Una colazione, un aperitivo, un pranzo o una cena possono diventare parte dell’esperienza offerta ai tifosi. Per come sono cambiati il Lago, la Brianza e la città di Como in questi anni, esistono più livelli di esperienze, adatte ai diversi target di tifosi. Credo si tratti solo di capire in che orari e come connettere le nostre eccellenze della ristorazione con i tempi della partita, creando un sistema organizzato di trasporto e offerta agile.

La cena benefica che ha organizzato con il Calcio Como è un esempio di come impresa, sport e solidarietà possano collaborare  (la cena si è tenta lo scorso 28 maggio a favore della ricerca sulla leucemia infantile n.d.r.). Cosa le ha insegnato questa esperienza e quale messaggio si sente di dare agli altri commercianti?

Erano presenti  il  Presidente Mirwan  Suwarso  e  il designer di Rhude, Rhuigi Villasenor, e abbiamo festeggiato l’accesso alla Champions! Calcio è emozione. La bellezza del Como 1907 è emozione. Ma, in generale tutta l’esperienza offerta al tifoso – cittadino o turista – deve essere carica di emozione perché’ ci possa essere condivisione e fedeltà a tornare. E allora non si può non coinvolgere nella costruzione di questa visione l’intero sistema città. E Como è anche bellezza nella generosità verso chi è meno fortunato. Con l’umiltà di chi ha fatto la gavetta mi sento di dire che ciò che si sta costruendo intorno al doppio brand Lago di Como e Como 1907 è un’occasione unica da non perdere, ma da gestire insieme, dialogando con la società che sta operando ben oltre i confini dello sport. Se oggi molti turisti girano la città con lo shopper di abiti e accessori di marca, con anche il brand della squadra, vuol dire che la cosa funziona e noi non possiamo solo essere semplici spettatori.  È su questa linea  che sarà importante avere al fianco la nostra  Confcommercio Como, capace in maniera più efficace di dialogare con il Como 1907. Per costruire quel sistema sport – bellezza da cui ognuno può trarre ottimi risultati. Sperando anche per i risultati sportivi del nostro Grande Como!

intervista gambotti