Protezione civile, test radio riuscito nel Comasco
Volontari in nove postazioni hanno verificato la copertura della rete di emergenza su tutto il territorio provinciale
Si è conclusa con esito positivo l’esercitazione organizzata dalla Provincia di Como per verificare l’efficienza e la copertura della rete radio utilizzata dalla Protezione civile nelle situazioni di emergenza.
L’attività è stata realizzata in collaborazione con il Comitato di coordinamento del volontariato, attraverso il nucleo telecomunicazioni della Protezione civile provinciale, e rientra nel programma di addestramento destinato a migliorare la capacità di intervento in caso di calamità.
I volontari sono stati dislocati in nove punti strategici del territorio: la sede della Provincia di Como in via Borgo Vico, il centro per le emergenze di Erba, il monte Cornizzolo, il monte Bisbino, il monte San Primo, il monte Galbiga, Sommafiume, Dongo e Gera Lario.
Da ciascuna postazione sono stati effettuati collegamenti radio per verificare la possibilità di comunicare tra le diverse zone della provincia, comprese quelle montane e dell’Alto Lario. Il test ha permesso di controllare la funzionalità del sistema e di valutare la copertura garantita dalle postazioni individuate.
La rete radio rappresenta uno degli strumenti utilizzati per mantenere i contatti tra volontari, centri operativi ed enti coinvolti nella gestione di un’emergenza. Per questo motivo le esercitazioni periodiche consentono agli operatori di prendere confidenza con le apparecchiature e di individuare eventuali criticità prima che si verifichi una situazione reale.
Il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai volontari.
«Si preparano in modo organizzato alle calamità, sfruttando il tempo disponibile per implementare il sistema di Protezione civile anche in ambito provinciale», ha dichiarato.
Secondo Bongiasca, l’esercitazione conferma l’impegno della Provincia nel garantire agli enti e alle comunità locali un servizio il più possibile capillare.
«Dobbiamo assicurare strumenti efficaci e adeguati agli attuali scenari emergenziali, puntando sulla prevenzione come primo strumento di azione», ha concluso il presidente.
(Foto di copertina dalla pagina FB di CCV Como – Protezione Civile)

