Da Como a Gera Lario a nuoto: la sfida di Pardoe
L’olimpionico britannico Hector Pardoe tenterà lunedì 10 agosto una traversata senza soste di 47 chilometri lungo il lago
Una traversata integrale del Lago di Como, senza interruzioni, dalla città capoluogo fino a Gera Lario. È l’impresa che il nuotatore britannico Hector Pardoe tenterà lunedì 10 agosto, con partenza alle 7 dalla Canottieri Lario, affrontando un percorso di 47 chilometri pochi giorni dopo la partecipazione ai Campionati Europei di nuoto di Parigi.
La sfida è stata organizzata in collaborazione con Diego Novella, SwimQuest Swimming Holidays e Guardia Costiera Ausiliaria. L’obiettivo dichiarato è completare nel minor tempo possibile una delle traversate lacustri più impegnative e suggestive al mondo, con un dispositivo di assistenza incaricato di seguire l’atleta durante l’intera prova.
Pardoe, specialista del nuoto di fondo in acque libere e due volte atleta olimpico, considera il Lario uno scenario unico per questo tipo di disciplina.
«Considero il Lago di Como il fiore all’occhiello del nuoto in acque libere interne – ha spiegato – È il lago più famoso del mondo e, per un fondista, rappresenta l’equivalente del Gran Premio di Monaco. Ho sempre sognato di attraversarlo».

L’impresa si inserisce nel percorso di preparazione verso i Giochi olimpici di Los Angeles 2028, dove il britannico punta a conquistare una medaglia. Non sarà però soltanto un allenamento di resistenza: nelle intenzioni dell’atleta dovrà diventare uno dei momenti simbolici della sua carriera.
«Quando ripenserò al mio percorso sportivo, voglio ricordare il bronzo ai Mondiali di Doha, la partecipazione alle Olimpiadi di Parigi e questa sfida sul lago più famoso d’Italia», ha affermato Pardoe.
Il nuotatore britannico vanta già risultati di primo piano nelle competizioni internazionali. Nel 2024 ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Doha e si è classificato al sesto posto nella dieci chilometri in acque libere alle Olimpiadi di Parigi.
In precedenza aveva partecipato anche ai Giochi di Tokyo 2020, dopo aver vinto nel 2021 la gara di qualificazione olimpica disputata a Setúbal, in Portogallo.
Nel 2025 Pardoe si è cimentato in un’altra prova estrema, diventando la prima persona a nuotare nei laghi più grandi di Inghilterra, Scozia e Galles nell’arco di 24 ore. Un’esperienza che gli ha permesso di misurarsi con lunghe distanze, condizioni meteorologiche variabili e permanenze prolungate in acqua.
Alla dimensione sportiva si aggiunge un forte legame personale con l’Italia. Pardoe frequenta il Lago d’Orta da quando aveva 15 anni e lo considera ormai una seconda casa. Nel corso degli anni ha inoltre gareggiato in diverse località italiane, da Piombino, in Toscana, fino a Golfo Aranci e Alghero, in Sardegna.
«Il mio rapporto con l’Italia va ben oltre il nuoto. Riguarda la cultura, le persone e anche il clima – ha raccontato – Venendo dalla Gran Bretagna, dove una giornata di sole viene quasi vissuta come una festa nazionale, qui mi sembra sempre di essere in paradiso».

Vegetariano da sempre, Pardoe sottolinea anche il proprio apprezzamento per la cucina italiana e per la facilità con cui riesce a trovare piatti adatti alla sua alimentazione. Tra gli aneddoti raccontati dall’atleta c’è anche quello legato all’attore Antonio Albanese, suo vicino sul Lago d’Orta, che negli anni lo avrebbe spesso osservato allenarsi dal balcone.
Un altro legame importante con l’Italia è quello sportivo con Gregorio Paltrinieri. Il britannico racconta di aver seguito da ragazzo la vittoria olimpica dell’azzurro a Rio de Janeiro nel 2016, considerandolo uno dei propri idoli.
Otto anni più tardi, i due si sono ritrovati sulla stessa linea di partenza nella gara olimpica di Parigi e, al termine della competizione, si sono scambiati le cuffie.
«È stato un momento surreale – ha ricordato Pardoe – Questa impresa non è soltanto un’altra prova di nuoto, ma il mio modo di celebrare un Paese che mi ha dato moltissimo. Nuotare lungo il Lago di Como è per me un onore».

