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Agosto sul Lario, turisti tra natura e sapori: l’indagine di Coldiretti

Coldiretti Como Lecco punta su agriturismi, montagne e cammini rurali per distribuire i flussi oltre le località più affollate

Con agosto entrato nel vivo e milioni di italiani in viaggio, il territorio lariano si prepara ad accogliere turisti sempre più interessati a destinazioni capaci di offrire temperature gradevoli, natura, attività all’aria aperta e prodotti tipici. Una tendenza che può rappresentare un’opportunità non soltanto per le località più conosciute del lago, ma anche per montagne, campagne, borghi e aziende agricole delle province di Como e Lecco.
A sottolinearlo è Coldiretti Como Lecco, sulla base dei risultati dell’indagine Coldiretti dedicata alle vacanze degli italiani nell’agosto 2026. La maggior parte dei viaggiatori sceglierà una destinazione nazionale, mentre una quota significativa trascorrerà le ferie nella propria regione, confermando il peso crescente delle vacanze di prossimità e dei soggiorni di breve durata.
Como e Lecco possono contare su un’offerta particolarmente articolata: alle rive del lago si affiancano valli, alpeggi, sentieri, piccoli comuni, frazioni rurali, aziende agricole e strutture agrituristiche. Una rete di destinazioni che, secondo Coldiretti, può contribuire a distribuire i visitatori su un territorio più ampio, alleggerendo la pressione sulle mete maggiormente frequentate.
«Il nostro territorio può rispondere a esigenze molto diverse, dal soggiorno sul lago alla giornata in montagna, dalla visita a un borgo alla scoperta di un’azienda agricola», afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi.
La presenza di numerosi turisti durante il mese di agosto, aggiunge Trezzi, può diventare l’occasione per valorizzare anche le zone meno conosciute e distribuire le ricadute economiche generate dal turismo tra un numero maggiore di comunità e attività locali.
Le temperature elevate registrate durante l’estate spingono infatti una parte dei vacanzieri verso le aree montane, i parchi naturali e le campagne. Luoghi nei quali è possibile camminare, pedalare, trascorrere tempo all’aperto e conoscere direttamente le produzioni agricole del territorio.
Gli itinerari possono collegare il lago agli alpeggi, la Brianza alle valli, i centri turistici più noti ai piccoli comuni e alle frazioni rurali. Un sistema di percorsi che permette di alternare paesaggio, attività fisica, cultura locale ed esperienze legate alla produzione alimentare.
Un ruolo centrale viene attribuito agli agriturismi, capaci di unire ospitalità, ristorazione agricola e conoscenza del paesaggio. Le strutture del territorio propongono soggiorni, pranzi e cene preparati con prodotti aziendali, degustazioni, picnic, visite alle aziende, attività per le famiglie e occasioni di acquisto diretto.
«Il turista non cerca più soltanto una camera o un ristorante, ma un’esperienza che gli permetta di comprendere il luogo nel quale si trova», sottolinea Debora Cartolano, presidente di Terranostra Como Lecco.
Negli agriturismi, prosegue Cartolano, i visitatori possono incontrare direttamente gli agricoltori, conoscere le materie prime utilizzate e assaggiare piatti legati alla stagione, alle tradizioni e alla storia agricola delle comunità locali.
Formaggi d’alpeggio, salumi, carni, miele, piccoli frutti, ortaggi, farine e vini diventano così parte integrante dell’esperienza turistica. Il cibo non rappresenta soltanto un elemento dell’offerta gastronomica, ma anche uno strumento per conoscere il paesaggio, il lavoro agricolo e l’identità del Lario oltre le immagini delle sue località più celebri.
Particolare attenzione viene riservata anche ai cammini rurali, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Sentieri, mulattiere e strade poderali collegano aziende agricole, alpeggi, frazioni e piccoli borghi, favorendo una modalità di visita lenta e rispettosa dell’ambiente.
Questi percorsi possono rappresentare un’alternativa alle aree maggiormente affollate e consentire ai turisti di scoprire territori che spesso restano ai margini dei principali flussi. Allo stesso tempo, possono generare ricadute positive per produttori, botteghe, mercati agricoli, ristoratori e strutture ricettive.
«Il turismo rurale può creare valore anche nei territori più periferici e montani», osserva il direttore di Coldiretti Como Lecco, Luciano Salvadori. «Ogni presenza può sostenere agriturismi, produttori, botteghe, mercati agricoli e attività locali, contribuendo a mantenere vive comunità che svolgono una funzione decisiva nella cura del paesaggio».
La permanenza media dei vacanzieri e la preferenza per le mete italiane permettono inoltre di proporre itinerari più articolati, nei quali integrare città, lago, montagna ed entroterra. Como e Lecco possono diventare le porte d’ingresso verso una rete di esperienze distribuite nelle due province, evitando che le presenze si concentrino esclusivamente nelle località già sottoposte a una forte pressione turistica.
Per Coldiretti, la stagione estiva conferma dunque il valore strategico dell’agricoltura all’interno dell’offerta turistica lariana. Le aziende agricole non producono soltanto alimenti, ma custodiscono paesaggi, mantengono vivi i territori e consentono ai visitatori di conoscere il Lario attraverso il lavoro, le tradizioni e i sapori delle comunità locali.