Tempio Voltiano, un “museo in valigia” per RSA e ospedali
Regione Lombardia finanzia con 20.700 euro tre musei in valigia per RSA, ospedali e comunità educative: il dettaglio del progetto
Regione Lombardia ha finanziato con un contributo di 20.700 euro il progetto Il Tempio Voltiano in valigia: la scienza di Alessandro Volta in viaggio oltre le barriere, presentato dai Musei Civici di Como nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2026. L’iniziativa permetterà di realizzare tre loan box, veri e propri musei in valigia, destinati a RSA, strutture ospedaliere e comunità educative, con percorsi rivolti ad anziani, anche con disturbi cognitivi e della memoria, e a ragazzi e ragazze ricoverati o accolti in comunità.
Il progetto nasce con l’obiettivo di portare la figura e le scoperte di Alessandro Volta al di fuori degli spazi tradizionali del museo, raggiungendo persone che, per condizioni di salute, difficoltà motorie o situazioni personali, potrebbero non avere la possibilità di visitare direttamente il Tempio Voltiano.
Ogni valigia conterrà riproduzioni di oggetti, immagini, racconti, materiali da esplorare attraverso il tatto e attività ispirate alle collezioni del museo e agli studi dello scienziato comasco. I contenuti saranno progettati con modalità differenti a seconda dei destinatari, così da favorire la partecipazione anche in presenza di disturbi cognitivi o di particolari necessità educative e assistenziali.
Le loan box potranno essere utilizzate durante le attività organizzate direttamente dai Musei Civici oppure richieste in prestito dalle strutture interessate. RSA, ospedali e comunità educative avranno quindi a disposizione strumenti già preparati per costruire laboratori, momenti di racconto e occasioni di scoperta dedicate ad Alessandro Volta e alla storia della scienza.
Il museo diventerà così un’esperienza trasportabile, capace di adattarsi ai luoghi della cura e dell’accoglienza. Gli oggetti, le immagini e le attività contenuti nei kit permetteranno di stimolare la memoria, la curiosità e il dialogo, trasformando il patrimonio culturale in uno strumento di relazione e benessere.
Accanto alla realizzazione delle tre valigie è previsto un percorso di formazione rivolto a operatori museali, insegnanti, educatori e professionisti del settore sociosanitario. L’obiettivo è fornire competenze e indicazioni utili per utilizzare i materiali con pubblici diversi e per costruire attività realmente accessibili.
Sarà inoltre creato un vademecum digitale nel quale saranno raccolti metodi, strumenti ed esperienze sviluppati nel corso del progetto. Il documento potrà essere condiviso anche con altre realtà culturali, educative e assistenziali, favorendo la riproduzione dell’iniziativa in contesti differenti.
«Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che i Musei Civici di Como stanno portando avanti sul fronte dell’accessibilità e dell’innovazione culturale – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Como, Enrico Colombo – Con il progetto Il Tempio Voltiano in valigia il museo esce dai propri spazi per raggiungere le persone nei luoghi della cura e dell’accoglienza, confermando che la cultura può essere uno strumento di inclusione, relazione e benessere. Portare la figura di Alessandro Volta e il patrimonio del Tempio Voltiano nelle RSA, negli ospedali e nelle comunità significa rendere la conoscenza davvero accessibile, abbattendo barriere fisiche, cognitive e sociali».
L’assessore evidenzia inoltre il legame dell’iniziativa con il percorso di avvicinamento alle celebrazioni del 2027: «È un progetto che guarda al futuro e che si inserisce pienamente nel cammino verso il bicentenario voltiano, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici sempre più ampi e di rafforzare il ruolo dei musei come presìdi culturali aperti e vicini alla comunità».
Il Tempio Voltiano in valigia si aggiunge agli strumenti già realizzati dai Musei Civici, tra cui l’app con audioguida e il gioco didattico Volta… la carta!. Iniziative diverse, accomunate dalla volontà di rendere la conoscenza dello scienziato comasco più immediata, partecipata e accessibile.
In vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, che ricorrerà nel 2027, il patrimonio dedicato all’inventore della pila continua così a essere reinterpretato attraverso nuovi linguaggi. Non soltanto oggetti da osservare nelle sale, ma storie, esperimenti e materiali capaci di raggiungere le persone e creare nuove occasioni di incontro con la scienza.

