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Sicurezza urbana, dalla Regione 500mila euro per i Comuni Lombardi

Contributi fino a 30mila euro per progetti di Comuni con almeno 10000 abitanti e Terzo settore. Domande entro il 10 settembre

Regione Lombardia mette a disposizione 500.000 euro per finanziare progetti dedicati alla sicurezza urbana, al presidio del territorio, alla prevenzione del disagio sociale e alla cura degli spazi pubblici. Possono presentare domanda, entro il 10 settembre 2026, i Comuni lombardi con almeno 10.000 abitanti, in forma singola o associata, e le Unioni di Comuni, coinvolgendo gli Enti del Terzo settore. Per ogni progetto è previsto un contributo massimo di 30.000 euro.
La Giunta regionale ha approvato l’accordo su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa. L’obiettivo è valorizzare il volontariato civico come supporto alle attività delle Polizie locali, favorendo una presenza più capillare sul territorio e nuove iniziative dedicate alla legalità, alla convivenza civile e alla sicurezza stradale.
Le risorse potranno essere utilizzate sia per finanziare l’estensione straordinaria dell’orario di servizio degli agenti di Polizia locale coinvolti, sia per rimborsare i costi sostenuti dalle realtà del Terzo settore chiamate a collaborare alla realizzazione delle attività.
«Ancora una volta Regione Lombardia sostiene gli enti locali e la sicurezza urbana», afferma l’assessore La Russa. «Con questo contributo di 500.000 euro vogliamo promuovere l’educazione alla convivenza civile, la sicurezza stradale e la diffusione della cultura della legalità».
Il provvedimento punta anche a rafforzare le politiche di prevenzione dei fenomeni di disagio sociale e dei comportamenti che incidono sulla vivibilità delle città.
«Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare politiche per la sicurezza capaci di prevenire e contenere i fenomeni di disagio sociale», aggiunge La Russa. «Si tratta di un ambito strategico, che rientra nelle azioni di contrasto al degrado urbano e ai comportamenti di inciviltà».
Ampio il ventaglio delle iniziative che potranno ottenere il finanziamento. Tra queste rientrano gli incontri di informazione e sensibilizzazione organizzati nei principali luoghi di aggregazione, come scuole, parrocchie e discoteche.
Potranno essere presentati anche interventi per recuperare e rivitalizzare aree degradate attraverso attività ricreative, culturali e sociali, insieme a progetti dedicati alla prevenzione dei comportamenti a rischio, alla promozione della sicurezza stradale e alla diffusione della cultura della legalità.
Il contributo regionale potrà arrivare fino a 30.000 euro per ciascuna proposta, nei limiti delle risorse disponibili. Gli eventuali fondi residui saranno ridistribuiti tra i beneficiari seguendo l’ordine di priorità, con un’ulteriore assegnazione massima di 10.000 euro per progetto.
Potranno partecipare i Comuni che, alla data del 31 dicembre 2025, risultavano avere una popolazione residente pari o superiore a 10.000 abitanti. Sono ammesse anche candidature presentate da più amministrazioni in forma associata e dalle Unioni di Comuni.
Ogni progetto dovrà prevedere la partecipazione di uno o più Enti del Terzo settore, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale numero 2474 del 2024.
Le domande dovranno essere inviate entro il 10 settembre 2026 all’indirizzo di posta elettronica certificata sicurezza@pec.regione.lombardia.it, indicando nell’oggetto la dicitura “Progetto Terzo Settore 2026”.
La misura punta quindi a costruire una collaborazione stabile tra amministrazioni locali, Polizie locali e volontariato organizzato, affidando ai progetti territoriali il compito di intervenire sui problemi concreti delle comunità e di rafforzare la presenza delle istituzioni negli spazi più esposti al degrado e all’insicurezza.