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Duomo di Como, risuona l’organo di Aart Bergwerff

Giovedì 6 agosto alle 21 il maestro olandese Aart Bergwerff apre la XIV edizione dei Percorsi d’Organo con Bach, Bossi e Stravinsky

Riprendono il loro cammino i Percorsi d’Organo in provincia e diocesi di Como, giunti quest’anno alla quattordicesima edizione: giovedì 6 agosto alle 21, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Como, il maestro olandese Aart Bergwerff sarà protagonista di un concerto sul grandioso organo Balbiani Vegezzi Bossi, costruito tra il 1932 e il 1934 e ampliato da Mascioni nel 1998. La serata è organizzata in collaborazione con il Capitolo della Cattedrale e con la rassegna Firmamento Musicale.
Il programma propone un itinerario originale costruito intorno all’idea della trascrizione, dell’adattamento e delle affinità musicali. Un percorso che attraversa epoche e linguaggi differenti, trasformando il grande organo della Cattedrale in una vera orchestra capace di restituire colori, atmosfere e architetture sonore nate anche per altri strumenti e altri organici.
L’apertura sarà affidata alla Toccata in re minore BWV 913 di Johann Sebastian Bach, nella trascrizione per grande organo realizzata da Max Reger. La scrittura libera, brillante e virtuosistica del giovane Bach incontra così la sensibilità di uno dei maggiori interpreti della tradizione organistica tedesca tra Ottocento e Novecento.
Seguirà l’Andante con moto tratto dalla Sinfonia n. 4 in la maggiore di Felix Mendelssohn, conosciuta come Italiana, proposto nella versione organistica di Carl Plato. Il celebre movimento sinfonico sarà riletto attraverso le sonorità monumentali dello strumento comasco, chiamato a ricreare gli equilibri e i contrasti timbrici dell’orchestra.
Dal repertorio romantico francese arriverà invece l’Intermezzo della Sinfonia n. 6 in sol minore, opera 42 n. 2, di Charles-Marie Widor. Una pagina che richiede precisione, energia ritmica e grande controllo dei registri, elementi centrali nella scrittura del compositore e organista parigino.
Particolarmente significativo sarà il tema tratto dal Canto Ostinato di Simeon Ten Holt, nella trascrizione curata dallo stesso Aart Bergwerff. Composta nella seconda metà del Novecento, l’opera di Ten Holt si sviluppa attraverso cellule musicali ripetute e progressivamente trasformate, creando un flusso sonoro ipnotico e in continua evoluzione.
Bergwerff ha dedicato una parte importante della propria ricerca proprio al Canto Ostinato, esplorandone le possibilità attraverso collaborazioni con cantanti, danzatori e strumentisti. La versione per organo offre quindi una testimonianza diretta del suo interesse per l’incontro tra repertorio classico, sperimentazione e nuove forme della cultura organistica.
Nel programma non poteva mancare Marco Enrico Bossi, figura strettamente legata alla città e alla sua Cattedrale, dove fu organista. Del compositore sarà eseguita la Pièce héroiqueopera 128, dedicata a Samuel de Lange junior: una pagina solenne e vigorosa, capace di valorizzare la potenza e la ricchezza timbrica dello strumento.
Il legame tra i due musicisti proseguirà con la Prière dello stesso Samuel de Lange junior, compositore, organista e didatta olandese. Dopo il carattere eroico del brano di Bossi, questa pagina introdurrà un momento più raccolto e meditativo.
La conclusione sarà affidata a Igor Stravinsky con la Berceuse e il Finale da L’Oiseau de Feu, nella trascrizione per organo di Maurice Besley. Due estratti da una delle opere più celebri del compositore russo, caratterizzati da una straordinaria varietà ritmica e timbrica, che metteranno alla prova tutte le risorse espressive dell’organo della Cattedrale.
Aart Bergwerff è considerato uno dei musicisti più versatili della scena organistica internazionale. Accanto alla frequentazione del repertorio classico, porta avanti progetti nei quali l’organo dialoga con la danza, le arti visive, il tango, la voce e l’improvvisazione.
Con il danzatore derviscio turco Kadir Sonuk ha creato la performance East meets West, mentre nella produzione Mi Corazón ha fatto incontrare l’organo con il tango. Ha inoltre realizzato nuovi arrangiamenti del Canto Ostinato per l’ensemble vocale femminile Wishful Singing e per il trombettista Eric Vloeimans.
Dal 2012 è organista della Grote of Onze-Lieve-Vrouwe-Kerk di Breda e svolge un’intensa attività concertistica nei principali festival europei. È inoltre docente principale di organo e arrangiamento al Conservatorio di Rotterdam, parte di Codarts University of the Arts, dove insegna dal 1994.
Dopo gli studi di organo, direzione di coro e musica sacra a Rotterdam, si è perfezionato nell’improvvisazione con Bert Matter al Conservatorio Reale dell’Aia. Ha poi approfondito il repertorio organistico a Parigi con Marie-Claire Alain e nella Germania settentrionale con Harald Vogel, concludendo il percorso francese con il Prix de Virtuosité.
Nel 2003 gli è stata conferita la medaglia d’argento della Société Académique “Arts, Sciences et Lettres” per i meriti acquisiti nella diffusione della cultura organistica francese. Il suo album dedicato alle sei Triosonate di Bach ha ottenuto nel 2025 il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, mentre il disco “Canto Ostinato”, realizzato con Eric Vloeimans, è stato candidato all’Edison Klassiek.
Il concerto comasco offrirà così non soltanto l’occasione di ascoltare un interprete di prestigio internazionale, ma anche di scoprire le molte vite dell’organo: strumento antico e monumentale, capace tuttavia di attraversare i secoli, accogliere linguaggi diversi e trasformare ogni trascrizione in una nuova creazione musicale.