Strage del 2 agosto, una delegazione di Como a Bologna per ricordare la famiglia Mauri
Una delegazione del Comune sarà alla commemorazione del 2 agosto. Fiori anche sulla tomba delle tre vittime comasche
Anche il Comune di Como prenderà parte alle celebrazioni per il 46° anniversario della strage alla stazione di Bologna, una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana. Domenica 2 agosto una delegazione ufficiale dell’amministrazione comunale, accompagnata dal gonfalone della città, sarà presente alla cerimonia promossa dall’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi.
Il programma della giornata prevede alle 9.10 la partenza del tradizionale corteo da piazza Nettuno. Il corteo attraverserà via dell’Indipendenza fino a raggiungere piazza delle Medaglie d’Oro, davanti alla stazione ferroviaria, dove alle 10 prenderà il via la commemorazione ufficiale. Alle 10.25, l’ora esatta dell’esplosione avvenuta il 2 agosto 1980, il triplice fischio di un treno e un minuto di silenzio ricorderanno le 85 persone che persero la vita e le oltre 200 rimaste ferite nell’attentato.
In quella tragedia furono coinvolti anche tre cittadini comaschi. La città ricorderà infatti la famiglia Mauri, composta da Carlo Mauri, 32 anni, dalla moglie Anna Maria Bosio Mauri, 28 anni, e dal figlio Luca, di appena sei anni. Erano arrivati alla stazione di Bologna pochi minuti prima dell’esplosione e morirono sotto le macerie del primo binario.
Come avviene ogni anno, anche a Como sarà osservato un momento di raccoglimento. A nome dell’intera comunità cittadina verranno deposti dei fiori sulla tomba della famiglia Mauri, al Cimitero Monumentale, in memoria delle tre vittime comasche della strage.
La partecipazione del Comune alle celebrazioni di Bologna e il ricordo della famiglia Mauri rappresentano un gesto di vicinanza ai familiari delle vittime e un impegno a mantenere viva la memoria di uno degli eventi più tragici della storia italiana, affinché il ricordo continui a essere patrimonio condiviso delle nuove generazioni.

