Villa Erba, doppia magia con Mannarino e Angelica Bove
Venerdì 24 luglio, a Villa Erba, il ritorno di Mannarino, con il tour di “Primo Amore”, il suo nuovo album. In apertura, Angelica Bove
A tre anni di distanza dall’ultima esibizione sul lago di Como, Mannarino torna a Cernobbio per uno degli appuntamenti più attesi del Lake Sound Park. Venerdì 24 luglio il cantautore romano salirà sul palco dell’Ex Galoppatoio di Villa Erba con il nuovo spettacolo legato a Primo Amore, l’album pubblicato lo scorso 8 maggio da BMG che ha inaugurato una nuova fase del suo percorso artistico.
Il concerto si inserisce nel cartellone del festival organizzato da MyNina insieme a Shining Production, in partnership con Villa Erba e con il contributo del Comune di Cernobbio. Una cornice particolarmente adatta alla musica di un artista che ha costruito il proprio linguaggio unendo poesia, ritmo, tradizione popolare e ricerca sonora.

Considerato tra le voci più importanti e originali del cantautorato italiano contemporaneo, Mannarino raccoglie idealmente l’eredità di autori come Fabrizio De André e Paolo Conte, sviluppandola però attraverso una cifra personale e difficilmente catalogabile. Nei suoi dischi convivono racconti di strada, figure femminili, ribellione, spiritualità, natura, desiderio e denuncia sociale.
Dai primi album sono nate canzoni ormai entrate nell’immaginario collettivo, da “Me so’ mbriacato” a “Statte zitta”, fino a “Vivere la vita”. La consacrazione è arrivata con “Apriti cielo”, certificato Disco di Platino e seguito da un tour capace di superare le 150mila presenze. Nel gennaio 2020 Mannarino è stato inoltre il primo e finora unico artista italiano invitato come ospite d’onore al Musée d’Orsay di Parigi.
Nel 2021 l’album “V” ha mostrato il volto più politico, visionario e sperimentale del cantautore, affrontando temi come il rapporto tra uomo e natura, il patriarcato, l’animismo e la femminilità. Negli anni successivi il “Corde Tour”, sviluppato tra festival e teatri, ha rafforzato il legame con il pubblico attraverso una dimensione essenziale e potente, conquistando oltre 60mila spettatori.
Dopo l’European Tour nei principali club del continente, “Primo Amore” segna ora un nuovo punto di partenza. Il disco conferma Mannarino come interprete di un cantautorato popolare ma mai convenzionale, capace di parlare alla collettività senza rinunciare alla profondità della scrittura e alla complessità degli arrangiamenti.
A Cernobbio i brani del nuovo progetto si intrecceranno con le canzoni più amate del repertorio, tra cui “Me so’ mbriacato”, “Statte zitta”, “Serenata lacrimosa”, “Scetate vajo’”, “Cantaré” e “Fatte bacià”. Lo spettacolo è stato concepito come un unico racconto musicale, nel quale ogni brano accompagna naturalmente il successivo, riducendo le interruzioni e trasformando il concerto in un flusso continuo di suoni, parole e immagini.
Il nuovo live nasce da un approfondito lavoro sugli arrangiamenti e da una formazione scelta per costruire un’esperienza immersiva. Sul palco con Mannarino ci saranno Alessandro Chimenti, Matteo Pezzolet, Francesco Santalucia, Cesare Petulicchio, Lavinia Mancusi e Simona Sciacca.
La forte componente ritmica accompagnerà il pubblico dall’inizio alla fine, richiamando le influenze sudamericane e brasiliane che attraversano da sempre l’universo musicale dell’artista. Musica e fisicità diventeranno così parti di uno stesso linguaggio: il concerto non sarà soltanto da ascoltare, ma da vivere attraverso il movimento, il ballo e la partecipazione. Il repertorio verrà riletto con nuovi arrangiamenti e una rinnovata dimensione sonora, facendo diventare sempre più sottile il confine tra il palco e la platea.

Ad aprire la serata sarà Angelica Bove, giovane cantautrice romana e una delle voci rivelazione del Festival di Sanremo 2026. In gara tra le Nuove Proposte con “Mattone”, Bove ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”. Il brano ha inoltre raggiunto la prima posizione della Viral 50 Global di Spotify.
«È bello, in questo mio percorso di gavetta, aprire il concerto di un cantautore dall’identità artistica così forte», ha raccontato la cantante. Un nome, quello di Mannarino, che Angelica conosce anche attraverso la passione del fratello, da sempre grande estimatore dell’artista romano.
Il 30 gennaio Bove ha pubblicato “Tana”, il suo primo album: nove tracce autobiografiche nelle quali esperienze, emozioni e frammenti di vita vengono trasformati in parole e melodie. Il titolo rappresenta la necessità di trovare un rifugio personale, un luogo nel quale ricaricarsi e sentirsi al sicuro, accanto a una personalità estroversa e profondamente legata alla vita sociale.
Fondamentale per la realizzazione del disco è stato il lavoro con Matteo Alieno e Federico Nardelli. «Io ho raccontato la mia storia, ma loro sono stati gli scultori», ha spiegato Bove, che sul palco di Villa Erba cercherà un contatto più diretto con il pubblico rispetto alla dimensione televisiva che l’ha fatta conoscere.
«Prima dell’artista ci sono il luogo e le persone. L’atmosfera crea già una magia e chi sta sotto il palco è fondamentale. Dal vivo posso parlare con le persone, ridere con loro, mostrare tutti i miei lati e creare un rapporto più diretto».
Quella di venerdì si annuncia dunque come una serata costruita attorno a due differenti generazioni del cantautorato italiano: da una parte Mannarino, con la sua scrittura poetica e popolare e uno spettacolo capace di trasformarsi in rito collettivo; dall’altra Angelica Bove, all’inizio di un percorso già segnato da importanti riconoscimenti e pronta a presentare sul lago di Como la propria identità più autentica.
Biglietti disponibili su Ticketone.it
(Photo credits Chiara Mirelli, Elsnapslife e Nicholas Fols)


