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Tre concerti tra Bellagio, Zelbio e Torno: il Festival di Bellagio e del Lago di Como entra nel vivo

Festival di Bellagio e del Lago di Como: tre concerti tra Bellagio, Zelbio e Torno, con grandi interpreti e capolavori della musica classica.

Tre luoghi affacciati sul Lario, tre formazioni musicali e programmi capaci di attraversare secoli di storia della musica. La quindicesima edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como prosegue sabato 25 e domenica 26 luglio con un intenso fine settimana che toccherà Bellagio, Zelbio e Torno, unendo la qualità degli interpreti al fascino di chiese e dimore storiche.

Il primo appuntamento è in programma sabato 25 luglio alle 20.45 all’Auditorium dei Cappuccini della Fondazione Rockefeller di Bellagio. Per la sezione “Lisztmania” sarà protagonista il Trio Rinaldo, formazione composta da Leonardo Ricci al violino, Rebecca Ciogli al violoncello e Lorenzo Rossi al pianoforte.

Vincitore del Concorso internazionale “Cosima Wagner” e insignito del Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana, il trio proporrà un programma intitolato “Gypsy Rondo”, costruito intorno ad alcune importanti pagine del repertorio cameristico europeo.

Ad aprire la serata del Festival sarà il Trio in sol maggiore Hob. XV:25 di Franz Joseph Haydn, conosciuto come “Gypsy” per il trascinante Rondò finale, caratterizzato da ritmi e colori ispirati alla tradizione popolare ungherese. Seguirà una selezione dai “Bunte Blätter” op. 83 di Theodor Kirchner, con brevi pagine romantiche nelle quali si alternano lirismo, leggerezza e cantabilità.

La seconda parte sarà dedicata al Trio n. 4 op. 90 “Dumky” di Antonín Dvořák. Nei sei movimenti dell’opera, il compositore boemo rielabora l’antica forma della “dumka”, la ballata slava nella quale momenti di profonda malinconia si alternano a improvvisi slanci ritmici e popolari.

sara sternieri

La giornata di domenica 26 luglio si aprirà alle 17 nella Chiesa di San Paolo Converso di Zelbio. Il concerto, organizzato in collaborazione con ZelbioCult, rientra nella sezione “Soundtrack”, dedicata al rapporto tra musica e immagini.

Il programma prende spunto dal legame artistico tra Pier Paolo Pasolini e Johann Sebastian Bach, le cui composizioni furono utilizzate dal regista come elemento poetico e spirituale in diverse opere cinematografiche.

A esibirsi sarà l’Orchestra di Bellagio e del Lago di Como diretta da Alessandro Calcagnile, con Sara Sternieri al violino e Mauro Sironi al flauto. Il percorso musicale attraverserà alcune tra le pagine orchestrali più conosciute e suggestive del compositore tedesco.

Dopo l’Ouverture della Suite in sol minore BWV 1070, Sara Sternieri interpreterà il Concerto in mi maggiore BWV 1042 per violino e orchestra. Dal repertorio sacro sarà proposta anche la Sonatina della Cantata BWV 106, conosciuta come “Actus Tragicus”, una composizione intima e contemplativa.

Mauro Sironi sarà invece solista nella Suite n. 2 in si minore BWV 1067, celebre per l’eleganza delle sue danze e per le parti di grande virtuosismo affidate al flauto. A chiudere il concerto sarà l’Aria dalla Suite n. 3 in re maggiore BWV 1068, una delle melodie più amate e riconoscibili del repertorio barocco.

mauro sironi

Il fine settimana si concluderà domenica sera, alle 20.45, nella Chiesa di San Giovanni di Torno. Il Como Flute Ensemble presenterà “Sull’Aria”, un viaggio tra epoche e stili che metterà in evidenza la varietà timbrica della famiglia dei flauti.

Il concerto si aprirà con “L’Autunno – La Caccia” dalle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, seguito dal Concerto n. 4 op. 15 di Joseph Bodin de Boismortier. Il programma comprenderà anche l’Andante K. 315 e il Rondò K. 184 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Ampio spazio sarà poi riservato alla Suite n. 1 da “Peer Gynt” di Edvard Grieg, con pagine celebri come “Il mattino”, “La morte di Åse”, “La danza di Anitra” e “Nell’antro del re della montagna”. Il gran finale sarà affidato alla brillante Ouverture da “Candide” di Leonard Bernstein, composizione travolgente nella quale energia orchestrale, virtuosismo e teatralità si fondono in pochi minuti.

I tre concerti sono a ingresso libero e confermano la vocazione del Festival di Bellagio e del Lago di Como: portare la grande musica nei luoghi più suggestivi del territorio, costruendo un dialogo continuo tra interpreti, paesaggio, storia e patrimonio artistico.

Giulia Infusino