Davide Molteni porta il suo Art-Attico nel cuore di Menaggio. Mostra e performance
Fino a domenica 26 luglio la sala mostre comunale di piazza Garibaldi ospita le opere dell’artista erbese. Sabato pomeriggio la performance partecipativa “Lègami e Legàmi” coinvolgerà residenti e turisti
Fili colorati che si intrecciano, nodi capaci di custodire un ricordo e materiali abbandonati che, attraverso l’arte, acquistano una seconda vita. È il mondo creativo di Davide Molteni, protagonista fino a domenica 26 luglio nella sala mostre del Comune di Menaggio, in piazza Garibaldi, con la personale “Art-Attico in mostra”.
L’esposizione è visitabile dalle 9.30 alle 12, dalle 13 alle 19.30 e dalle 20 alle 22. Molteni porta sul lago non soltanto una selezione delle sue opere, ma anche la filosofia che anima Art-Attico, il suo atelier e concept store ospitato nell’Opificio Zappa di Erba: uno spazio nel quale arte, design, sostenibilità e riuso creativo si incontrano, aprendosi anche a collaborazioni con altri artisti, artigiani e professionisti.
Il momento centrale della presenza menaggina è in programma sabato 25 luglio a partire dalle 14, quando piazza Garibaldi diventerà il luogo della performance partecipativa “Lègami e Legàmi”. Il titolo gioca sul doppio significato della parola: i legami come relazioni tra persone e il gesto concreto del legare insieme fili, messaggi e pensieri.
Molteni inviterà i passanti, provenienti da Menaggio e da ogni parte del mondo, a scrivere una frase o un ricordo sopra un biglietto. Ciascun messaggio verrà poi appeso con una molletta colorata a una struttura formata da quattro pali, collegati fra loro da un intreccio di fili. In cambio ogni partecipante riceverà un cordoncino blu, con un nodo al centro, da portare con sé una volta tornato a casa. Un piccolo segno destinato a conservare il rapporto con il Lago di Como e a creare simbolicamente una rete capace di unire il territorio al resto del mondo. La performance annunciata per il pomeriggio di sabato è confermata anche nelle comunicazioni pubbliche diffuse in questi giorni.
Proprio il filo è diventato uno degli elementi centrali della produzione più recente dell’artista. Un unico cavo prende vita da un angolo della tela, si avvolge lungo un percorso concentrico e raggiunge il centro, dando forma a composizioni astratte, geometriche oppure antropomorfe. Cambiando colori, direzioni e imbastiture, Molteni costruisce immagini nelle quali il materiale diventa una metafora dell’esistenza.
«Questa spirale rappresenta non solo la nostra vita, ma anche l’intreccio delle vite altrui», spiega l’artista, sottolineando come le storie personali finiscano inevitabilmente per incontrarsi, contaminarsi e connettersi. Un concetto che a Menaggio uscirà dalla superficie della tela per occupare lo spazio pubblico e coinvolgere direttamente chi attraverserà la piazza.
Nato a Como nel 1968 e residente a Erba, Molteni ha iniziato il proprio percorso creativo negli anni Novanta, sviluppando un linguaggio libero da definizioni rigide. Pittura, installazione, moda, scenografia e design si mescolano in una ricerca nella quale il recupero non è soltanto una scelta tecnica, ma un modo per interrogarsi sul valore degli oggetti e sulle possibilità di trasformazione. Tra i suoi lavori figurano mobili reinterpretati, sculture realizzate con abiti usati, installazioni con inerti e percorsi sensoriali costruiti con materiali dismessi.
Nel corso della sua attività Molteni ha inoltre lavorato nel mondo della moda e del cinema, realizzando oggetti di scena e interventi di design artistico. Art-Attico rappresenta oggi la sintesi di questo percorso: una galleria visionaria, ma anche un laboratorio e un luogo di aggregazione culturale all’interno dell’antica filanda trasformata nell’Opificio Zappa.
Con la mostra di Menaggio, l’artista trasferisce temporaneamente questo universo creativo sulle rive del lago. Le opere esposte e la performance di sabato condividono lo stesso invito: osservare ciò che normalmente viene trascurato e scoprire che un filo, un nodo, un oggetto dimenticato o un semplice biglietto possono diventare l’inizio di una nuova storia.

