Tuffi vietati dal ponte della Civera di Nesso: altre dieci persone sanzionate durante i controlli del fine settimana
Verifiche anche dal lago con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale. Due natanti multati per la distanza insufficiente dalla costa. I servizi proseguiranno per contrastare un fenomeno considerato particolarmente pericoloso
Proseguono i controlli delle forze dell’ordine nella zona del Ponte di Riva di Castello, a Nesso, per contrastare i tuffi, i salti e i lanci in acqua effettuati nonostante il divieto temporaneo disposto dalle autorità.
Nel pomeriggio di ieri è stato organizzato un nuovo servizio interforze, predisposto dopo la presenza di numerosi giovani e turisti radunati sul ponte e nelle aree circostanti. Alcune persone, secondo quanto segnalato, avrebbero raggiunto anche i tetti delle abitazioni private per lanciarsi nel lago.
L’ordinanza in vigore vieta temporaneamente tuffi, salti e lanci in acqua dal Ponte di Riva di Castello e da tutte le strutture collegate, comprese spallette, parapetti, muri, manufatti e pertinenze. Il provvedimento è stato adottato per limitare situazioni di rischio legate a un comportamento che richiama ogni estate numerosi visitatori, ma che può avere conseguenze particolarmente gravi.
Al servizio hanno partecipato gli equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme alla Polizia locale di Nesso. Le verifiche sono state effettuate anche dal lago con il coinvolgimento della Squadra Acque Interne della Questura di Como, del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza e di un equipaggio del Reparto operativo dei Laghi di Milano.
Durante l’attività sono state identificate e successivamente sanzionate in via amministrativa dieci persone, alle quali è stata contestata la violazione del divieto di tuffarsi dal ponte e dalle strutture vicine.
I controlli hanno riguardato anche la navigazione nelle acque antistanti la zona. Due natanti sono stati sanzionati perché non avrebbero mantenuto la distanza minima di sicurezza dalla costa, aumentando ulteriormente i rischi in un tratto frequentato contemporaneamente da bagnanti, imbarcazioni e persone che si lanciano dall’alto.
L’intervento di ieri non sarà isolato. Le forze dell’ordine hanno infatti annunciato che i servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni, sia da terra sia dal lago, con l’obiettivo di far rispettare l’ordinanza e prevenire nuovi comportamenti pericolosi.
L’attenzione resterà elevata soprattutto nei momenti di maggiore afflusso, quando il ponte e le aree circostanti vengono raggiunti da gruppi numerosi di giovani e turisti. I controlli saranno quindi ripetuti per contrastare il fenomeno dei tuffi dal ponte, tutelare la sicurezza delle persone presenti e ridurre i rischi anche per i residenti e per chi naviga nelle vicinanze.

