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Lake Sound Park, il “Sacro Tour” di Serena Brancale

Martedì 21 luglio, a Villa Erba, la cantautrice e polistrumentista Serena Brancale porterà sul palco il suo “Sacro Tour”

Sarà Serena Brancale la protagonista della nuova serata del Lake Sound Park, il festival organizzato da MyNina insieme a Shining Production, in partnership con Villa Erba e con il contributo del Comune di Cernobbio. La cantautrice e polistrumentista pugliese salirà sul palco dell’Ex Galoppatoio martedì 21 luglio alle 21, portando sul lago di Como il suo nuovo Sacro Tour.
Tra le artiste italiane più apprezzate del momento, Serena Brancale arriva a Cernobbio dopo due partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo. Nel 2025 aveva conquistato il pubblico con Anema e Core, brano diventato uno dei tormentoni musicali della stagione grazie alla sua miscela di ritmo, dialetto, energia mediterranea e sonorità contemporanee. Nel 2026 è tornata in gara con Qui con me, una composizione più intima ed emozionante, dedicata alla madre scomparsa alcuni anni fa.
Il concerto del Lake Sound Park sarà uno spettacolo corale e articolato. Accanto a Serena Brancale saliranno sul palco sedici artisti, suddivisi tra otto musicisti e otto ballerini. Musica dal vivo, danza e performance si uniranno in una produzione costruita per coinvolgere il pubblico e attraversare le differenti anime della cantante pugliese.
Il Sacro Tour richiama l’atmosfera delle grandi feste di paese del Sud, mescolando ritmi travolgenti, salsa, influenze gitane, jazz, soul, musica popolare e suggestioni internazionali. Al centro rimane la Puglia, terra di appartenenza e cuore pulsante del racconto artistico di Serena Brancale. Il concerto diventa così una celebrazione delle radici, della famiglia, del folklore e di quella dimensione collettiva nella quale la musica è soprattutto condivisione.
Lo spettacolo è un viaggio più ampio tra i capitoli che l’artista considera fondamentali nella propria vita. Accanto ai momenti di festa trovano spazio passaggi più intimi, ma l’intensità emotiva non interrompe però la natura festosa del concerto. Il Sacro Tour è stato pensato per far cantare, ballare ed emozionare, alternando profondità e leggerezza. Serena Brancale porta sul palco tutto ciò che ama ascoltare e ballare, trasformando ogni data in un incontro diretto con il pubblico e in una grande festa musicale.

Serena Brancale con Sacro Tour a VIlla Erba

Il tour accompagna l’uscita di Sacro, il nuovo album nel quale sono confluiti quattro anni di scrittura, ricerca e sperimentazione. Il titolo racchiude ciò che l’artista considera essenziale nel momento attuale della propria carriera: l’attaccamento alle radici, la famiglia, il ricordo della madre, il dialetto, il folklore e il rapporto con la sua città.
Il disco si apre con Maria, una salsa dedicata alla madre e costruita volutamente intorno all’idea della festa. Al suo interno si trova anche Al mio paese, brano realizzato insieme a Levante e Delia, che ha ottenuto la certificazione di disco d’oro.
Un posto particolare è occupato anche da Bariamore, una lettera d’amore alla città di Bari. Il brano è rimasto nella sua forma originaria, registrato con una chitarra, alcune voci e l’atmosfera domestica nella quale era nato, senza essere successivamente ricostruito in studio. Una scelta che conserva l’immediatezza e l’autenticità del primo momento creativo.
Sacro è arricchito da numerose collaborazioni internazionali e italiane. Nel progetto compaiono la cantante cubana Omara Portuondo, Gregory Porter, Richard Bona e Alborosie, insieme ad artisti che nel tempo sono diventati anche amici e compagni di viaggio, tra cui Alessandra Amoroso e Sayf.
Il dialetto e il folklore non vengono utilizzati come semplici elementi decorativi, ma rappresentano una parte profonda dell’identità musicale di Serena Brancale. Il suo obiettivo è creare un immaginario capace di unire la Puglia, il Mediterraneo e l’atmosfera di una festa cubana, facendo convivere culture differenti all’interno di un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile.
Il nuovo album segna anche la chiusura di un cerchio artistico e personale. Le passioni coltivate fin dall’infanzia, dalla musica alla danza fino alla cultura popolare, trovano finalmente uno spazio comune. La dimensione giocosa dell’artista si affianca così alla maturità di una scrittura capace di affrontare gli affetti, le assenze e il rapporto con la propria terra.

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