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Accoltellamento ad Appiano Gentile, 46enne arrestato e portato in carcere

L’uomo, residente a Guanzate, è accusato di lesioni personali gravi e porto ingiustificato di armi per il ferimento di un 21enne avvenuto lo scorso 14 giugno

Un uomo di 46 anni, residente a Guanzate, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Appiano Gentile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, riguarda le ipotesi di reato di lesioni personali gravi e porto ingiustificato di armi.
L’arresto è stato eseguito nella tarda serata di ieri. Il 46enne è ritenuto coinvolto in un grave episodio avvenuto ad Appiano Gentile il 14 giugno scorso, quando un giovane di 21 anni, residente nello stesso paese, era rimasto ferito con un’arma da taglio.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, le lesioni riportate dal giovane sarebbero state provocate dall’uomo ora sottoposto alla misura cautelare. Le condizioni e la gravità delle ferite avevano dato avvio agli accertamenti dei Carabinieri, finalizzati a chiarire la dinamica dell’accaduto e a individuare le responsabilità.
L’attività investigativa, svolta dai militari della Stazione di Appiano Gentile sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Como, avrebbe consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 46enne. Gli elementi acquisiti sono stati quindi posti alla base della richiesta e della successiva emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Dopo essere stato rintracciato e arrestato, l’uomo è stato accompagnato negli uffici dell’Arma per le formalità previste. Al termine delle procedure è stato trasferito alla Casa circondariale di Como, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le contestazioni riguardano le gravi lesioni provocate al 21enne e il porto senza giustificato motivo dell’arma da taglio che sarebbe stata utilizzata durante l’episodio.
Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto al termine del processo e con una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.